"Napoli, è tuo!", Serafini contro Gazzetta: "Titolo antisportivo e giornalisticamente scorretto!"

Oggi su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto l’editorialista vicino alle vicende del Milan, Luca Serafini. Di seguito le sue parole: "Il titolo “Napoli è tuo” dell’edizione di ieri della Gazzetta dello Sport è antisportivo e non in linea con quelle che dovrebbero essere le direttive di un quotidiano sportivo nazionale. Non entro nel merito delle direttive editoriali poiché non mi interessa anche se credo ci sia una linea editoriale prevalentemente interista poiché ognuno fa i propri interessi.
Al di là del fatto che Inter e Napoli siano in corsa per lo scudetto, non si può pubblicare un titolo del genere su un quotidiano sportivo in un momento in cui il Napoli è a 3 punti di vantaggio sull’Inter e ci sono ancora tre giornate da giocare. Non si fa un cosa del genere dal punto di vista giornalistico.
Un tempo la Gazzetta dello Sport era un quotidiano molto critico e severo nei confronti di Inter e Milan poiché le due squadre di Milano, essendo in corsa per tutte le competizioni europee e internazionali, qualora non raggiungessero gli obiettivi stagionali, subivano le critiche da parte dei giornali di Milano.
Chiarisco: io parlo da lettore e non da giornalista! Ho tantissimi amici e colleghi alla Gazzetta dello Sport che stimo molto e che sono dei professionisti eccezionali. Io compro la Gazzetta dello Sport da quando avevo otto anni e dovevo attraversare tutta Milano per comprarmi il giornale per 70mila lire.
Ho trascorso 26 anni a Sport Mediaset. Mi occupavo principalmente del Milan perché seguivo le coppe e facevo l’inviato ma sono stato anche autore di programmi televisivi. Per dodici anni sono stato anche il corrispondente per Il Mattino di Napoli per cui ho pubblicato le notizie sul Milan. Posso giurare davanti a Dio che in 27 anni non ho mai avuto da nessuno un’indicazione, un suggerimento o un obbligo di scrivere o non scrivere qualcosa e del come farlo.
Nell’immaginario comune si pensa che siccome Sport Mediaset fosse di proprietà della famiglia Berlusconi, allora le linee editoriali dovevano essere in favore del Milan. Con tutti gli errori che abbiamo commesso, siamo certi che siamo stati sempre liberi di scrivere ciò che ritenevamo opportuno.
Ripeto, però, ancora una volta: il titolo della Gazzetta dello Sport è empiricamente antisportivo! Non si può scrivere una cosa del genere in un momento in cui Inter e Napoli giocano testa a testa per la vittoria dello scudetto
Punto interrogativo? Vittorio Feltri mi diceva negli anni 80 quando si occupava della cronaca nera di Bergamo: “I giornali danno risposte ai lettori e non si possono mettere punti di domanda sui titoli”. Lui è stato un fuoriclasse della cronaca in quei tempi.
Scudetto? Sono sincero, fino ai mesi di febbraio e di marzo ero convinto che lo vincesse l’Inter soprattutto per il fatto che, nonostante il Napoli fosse libero rispetto ai nerazzurri che dovevano giocare ogni due giorni, la squadra di Conte ha perso molti punti in quel periodo. Invece, mi sono sbagliato su tutto quest’anno. In questo momento il Napoli è favorito poiché ha tre punti di vantaggio e mancano tre giornate alla fine. Attenzione, però, ne ho viste molte di situazioni del genere, tutto può cambiare".
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