Coronavirus, Di Maio a De Luca: "Gli mando un messaggio di pace, manderemo i militari in Campania"

Nel corso della trasmissione 'L'aria di Domenica', Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La7.
15.11.2020 16:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Coronavirus, Di Maio a De Luca: "Gli mando un messaggio di pace, manderemo i militari in Campania"

Nel corso della trasmissione 'L'aria di Domenica', Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La7: "La Campania è stata protagonista di scene sconvolgenti. In base ai dati arrivati la Campania era una regione zona gialla, il ministro Speranza e gli scienziati non hanno potuto fare altrimenti. Dopo esserci allarmati per quello che stava succedendo negli ospedali come governo siamo intervenuti e abbiamo dichiarato la zona rossa, ma non lo abbiamo fatto contro qualcuno.

De Luca? Non è una questione personale tra me e De Luca, avrà dato altro materiale a Crozza. Manderemo i militari in Campania, non ci stiamo simpatici ma gli mando un messaggio di pace, lavoriamo insieme. Le tende militari sono per fare un primo filtro rispetto ai Pronto Soccorso, non si tratta di militarizzare la regione. Siamo ancora nell'onda delle precedenti settimane in cui la Campania era zona gialla.

Lockdown nazionale? Ho sentito il CTS e l'ISS e la curva dei contagi sta rallentando, quindi non se ne vede ragione. In zona gialla ci saranno massimo 4-5 regioni su venti, abbiamo tanti cittadini che in questo momento hanno delle difficoltà, comunque le misure appllicate sono rigide e riguardano le regioni più colpite e sono tante purtroppo. Gli ispettori in Campania non li ho mandati io, stimo Speranza che è persona accorta e autonoma. Con le regioni condividiamo le azioni e anche le responsabilità.

Democristiano io? I cittadini mai come in questo momento badano al concreto, non vogliono ascoltare le chiacchiere politiche. Superato tutto questo torneremo a dirci le cose come prima. Mai stato no-Vax, i primi vaccini pronti arriveranno in Italia. Siamo tra le potenze al mondo nei progetti di vaccino coi programmi più avanzati. Abbiamo sottoscritto dei contratti e non abbiamo notizie che la tempistica sia stravolta".