ADL dall'America: "Troppi galli nel pollaio del calcio italiano"

ADL dall'America: "Troppi galli nel pollaio del calcio italiano"
Oggi alle 13:30Notizie
di Fabio Tarantino
fonte ANSA

(di Lucia Magi) (ANSA) - LOS ANGELES, 07 APR - "Ci sono troppi galli nel calcio italiano" afferma Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e produttore cinematografico a margine della premiere statunitense di 'Ag4in', il documentario sulla passata stagione del club partenopeo, culminata con gli azzurri di Antonio Conte che sollevano il quarto scudetto. "Per via di molti impegni cinematografici e calcistici, abbiamo dovuto aspettare per mantenere la promessa di portare qui il film", continua l'imprenditore, che come lo zio Dino è di casa a Hollywood, accerchiato da una piccola folla di maglie celesti e tifosi di tutte le età che chiedono selfie e autografi. L'Egyptian Theatre, sull'Hollywood Boulevard è sold out. "Il loro calore è fortissimo", afferma ai microfoni di Calcio Napoli 24, citando un rapporto Nielsen del 2017, secondo cui in USA vivono 7 milioni di tifosi del Napoli e 17 milioni di simpatizzanti, cioè persone che hanno un'altra squadra del cuore, ma sostengono anche l'ex club di Maradona. Secondo il presidente, il calcio italiano è rappresentato non dalla Nazionale, ma dalla Serie A, anche se la Figc la considera "una Cenerentola".

"Bisogna rimodulare tutto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta dentro la Federazione". In caso contrario, non sarebbe da escludere che "questa si sfili e crei autonomamente la sua Lega". Il problema è anche decisionale: "Ci sono troppi galli a cantare nel calcio: bisogna mettersi d'accordo con la Uefa, con la Fifa, con la politica..., che è molto lontana dal calcio", dice il presidente, aggiungendo: "I politici ti chiedono i biglietti, fanno il tifo...ma poi di positività e cambiamento non apportano mai nulla". E Conte alla Nazionale? "Se me lo chiedesse Antonio, lo lascerei andare senz'altro. Ma visto che è un uomo intelligente, finché non esiste un interlocutore serio - e fino adesso non ce ne sono stati - credo che non si immagini a capo di qualcosa così disorganizzato". Certo, le cose cambierebbero con una gestione Malagò, dice chiaro De Laurentiis: "È la persona perfetta, come commissario prima e poi presidente di una nuova federazione". Durante la serata, De Laurentiis ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città, dalle mani della sindaca Karen Bass, alla presenza della Console Generale d'Italia Raffaella Valentini. (ANSA).