Cosa ci ha detto Cagliari-Napoli: i cinque punti di Tuttonapoli
Il Napoli vince di misura contro il Cagliari con il gol di McTominay. Sorpasso momentaneo sul Milan e sempre più vicina la qualificazione in Champions League. Come di consueto i cinque punti di Tuttonapoli per entrare più nel dettaglio di cosa ci ha detto la gara di Cagliari.
Pronti, via... Scott - Nemmeno il tempo di iniziare, che il Napoli passa subito in vantaggio. Il gol è abbastanza rocambolesco, con McTominay che riesce ad essere incisivo con l'ultimo tocco. In quella che ormai è diventata la sua zona di competenza, dategli un pallone e lui lo trasforma in oro e sfrutta l'occasione. L'azione si sviluppa come spesso accade, con Politano sulla destra a cercare un compagno libero sul lato opposto. Dopo diverse partite vinte nel finale come proprio col Cagliari ad inizio campionato o le più recenti, con Genoa e Verona, questa volta il gol è arrivato subito.
Da quel momento, prevalentemente gestione - Il Napoli, una volta che la sblocca, non riesce a chiudere la partita e metterla in sicurezza ma si porta il vantaggio fino alla fine. Per larghi tratti è gestione del risultato, in alcuni momenti prova anche a costruire ma riuscendo poco a trovare profondità e verticalizzazioni, come tipo Gilmour col Lecce, bensì possesso orizzontale con il tentativo di liberare McTominay o De Bruyne per la conclusione della distanza.
Rischi finali - Il Cagliari ha calciatore zero volte verso lo specchio della porta e questo ha aiutato indubbiamente. Sette i tiri, ma tutti alti. Quando non la si chiude, però, il rischio soprattutto nei finali di gare aumenta. Per alcuni errori difensivi, di impostazione e piazzamento, nel finale si è rischiato più volte di mettere il Cagliari in posizione di poter far gol. Soprattutto quando Spinazzola salva un gol da spingere solo in porta: palla lunga che viene fatta rimbalzare, anticipa Trepy e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i compagni di squadra.
Kevin De Bruyne - Ogni volta è un'emozione vederlo giocare. Le stesse sensazioni di quando arrivò in estate. Anche perché, dopo tutti questi mesi di assenza, è come se fosse un nuovo inizio. Ci si ferma a pensare, ad osservarlo e per un attimo ci si chiede se effettivamente un giocatore del genere giochi per il Napoli. La risposta è sì, non preoccupatevi, non è un sogno ma realtà. Partono tutti da lui i tentativi di mandare i compagni in gol, in una serata di scarsa costruzione generale.
Segnali di continuità - Quattro vittorie consecutive, come mai era accaduto in Serie A in questo campionato. Tra l'altro senza subire gol: non accadeva dal 17 gennaio contro il Sassuolo. Tre punti che permettono di sorpassare momentaneamente il Milan e consolidare sempre più il piazzamento Champions. Resterà un peccato, tutto quello accaduto in questa stagione, perché sarebbe bastato un po' in più ad oggi per almeno solo sperare di compiere anche una rimonta nel finale. Per quanto - a detta di Conte - nessuno debba impedire di guardare in alto, è giusto non attribuire al Napoli qualcosa che, arrivato a questo punto della stagione, andrebbe oltre ad un miracolo sportivo. Bisogna blindare la qualificazione Champions e programmare la prossima stagione.
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