Sarri-Napoli? Schira: “Se Conte va via, è la prima scelta! Occhio anche a Maresca”
La Fiorentina continua a sognare Maurizio Sarri, ma il tecnico toscano guarda altrove. In caso di addio alla Lazio, complice un rapporto non più solidissimo con Claudio Lotito e Fabiani, Sarri sarebbe infatti tentato da un clamoroso ritorno a Napoli, piazza con cui ha sempre mantenuto un legame speciale. L’idea prende sempre più corpo: Sarri è in prima fila tra i possibili sostituti di Antonio Conte, qualora il tecnico pugliese dovesse lasciare gli azzurri. Attenzione anche al profilo di Enzo Maresca, che resta una soluzione alternativa sul tavolo della dirigenza partenopea, riferisce l’esperto di mercato Nicolò Schira. Tuttavia, la situazione resta completamente aperta (clicca qui per leggere il nostro focus sul futuro del Napoli): Conte e De Laurentiis devono infatti ancora incontrarsi e confrontarsi sul futuro. Finché questo faccia a faccia non avverrà, ogni scenario resta possibile. Lo scorso anno, ad esempio, lo stesso scenario si era già visto: anche stavolta la partita è tutta da giocare. Nel frattempo resta vivo anche il fronte legato alla Nazionale, con il nome di Conte che circola con insistenza insieme a quello di altri profili come Massimiliano Allegri, in un intreccio che coinvolge anche le dinamiche dirigenziali FIGC e le posizioni di figure come Malagò e Abete.
Conte, Allegri e il futuro delle panchine: tutti gli intrecci
Sul fronte azzurro, infatti, si lavora anche in prospettiva Federazione. Sia Malagò sia Abete potrebbero tentare un forte rilancio per riportare Antonio Conte sulla panchina della Nazionale a dieci anni di distanza, nell’ottica di un progetto che punta a rilanciare il calcio italiano. Conte resta uno dei tecnici più apprezzati in assoluto e figura stabilmente tra i candidati principali. Nella stessa lista c’è anche Massimiliano Allegri, il cui futuro è però legato a un contratto complesso: esiste infatti una clausola di rinnovo automatico in caso di qualificazione in Champions League, che sposterebbe la scadenza dal 2027 al 2028, con un aumento dell’ingaggio da 5 a 6 milioni. Condizioni che rendono Allegri un profilo difficile da agganciare, al pari di Conte, che al Napoli percepisce circa 8 milioni. Per entrambi eventuali nuove avventure potrebbero passare da riduzioni importanti dell’ingaggio, con ipotesi di contratti biennali o quadriennali e formule da 3-4 milioni più bonus. In ottica futura si guarda anche agli scenari internazionali, con l’Europeo 2028 alle porte e il Mondiale 2030 sullo sfondo, elementi che potrebbero influenzare le scelte dei grandi allenatori italiani ancora liberi o in bilico.
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