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Cosa ci ha detto Napoli-Cremonese: i cinque punti di Tuttonapoli

Cosa ci ha detto Napoli-Cremonese: i cinque punti di TuttonapoliTuttoNapoli.net
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Oggi alle 21:30Notizie
di Davide D'Alessio
Napoli-Cremonese: i cinque punti chiave di Tuttonapoli. Gli azzurri straripanti, come poche volte in questa stagione, demoliscono la Cremonese.

Il Napoli batte 4-0 la Cremonese e ritorna nuovamente al secondo posto. Come di consueto i cinque punti di Tuttonapoli.

Ognuno al proprio posto - Questa è la prima impressione di Napoli-Cremonese. Gutierrez sulla fascia sinistra di competenza. McTominay non sull'esterno, ma libero di agire verso il centro nella sua zona di competenza. Un centrocampista in meno, con Anguissa il sacrificato dei quattro, senza entrate nemmeno nella ripresa. Alisson titolare e sull'esterno. Viene fuori una partita più fluida, un Napoli che crea tanta e questo va al di là magari delle difficoltà dell'avversario, che si ha provato a prendere il Napoli ma allo stesso tempo anche contro avversari del genere gli azzurri hanno fatto difficoltà a costruire in questa stagione. Praticità.

McTominay incontenibile - Scott è ingiocabile e Audero si è dovuto mettere l'anima in pace dopo 3'. Numeri da record per un centrocampista: dieci tiri, cinque nello specchio della porta. Stupendo anche il gesto tecnico nel tenere in campo il pallone che porta al gol di De Bruyne. L'unico neo, di una gara perfetta, è il calcio di rigore sbagliato, che gli costa il premio Mvp del match.

De Bruyne - Premio Mvp che passa al belga. Un assist proprio a McTominay e un gol che arriva dalla pressione in area sul difensore della Cremonese, tiro e primo gol su azione con la maglia del Napoli. La soluzione e mai il problema di questa squadra. La qualità per servire i compagni o il crearsi l'occasione per andare a tiro, di calciatori del genere non se ne può fare mai a meno.

Ritorno Rrahmani - Amir Rrahmani rientra dopo due mesi e il Napoli non subisce gol. Che la prestazione della linea difensiva azzurra dipende dalla sua presenza o meno ormai è sempre più una realtà. Ordine, sicurezza: misure che stavano vacillando nell'ultimo periodo. All'80' stava anche per lasciare la firma sul match; è la traversa a negargli la gioia del gol.

Quattro, ma ne potevano essere cinque minimo - Quattro gol e "chi li ha mai visti" (in questa stagione), direbbe Totò. Settimana scorsa parlavamo proprio di come quest'anno si segnasse poco, infatti proprio dopo questo match il Napoli supera il Milan per gol fatti. Ancora distanti Juve e Como. A prescindere da quelli che sono gli obiettivi, si prende così come l'energia della squadra emanata attraverso le giocate e il coinvolgimento del pubblico.