Entusiasmo, disciplina e ritorno al 4-3-3: così comincia l'era-Gattuso

Parte l'avventura napoletana di Rino Gattuso. Simbolico lo scambio di consegne a Castel Volturno con Carlo Ancelotti
12.12.2019 19:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Antonio Gaito per Tuttomercatoweb.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Entusiasmo, disciplina e ritorno al 4-3-3: così comincia l'era-Gattuso

Parte l'avventura napoletana di Rino Gattuso. Simbolico lo scambio di consegne a Castel Volturno con Carlo Ancelotti che prima delle 11 lascia il centro sportivo dopo l'ultimo saluto ai dipendenti, portando via gli effetti personali, ed il pupillo Gennaro Gattuso che arriva poco più tardi, alle 12.50, per l'incontro finale con De Laurentiis e l'ad Chiavelli per la firma sul contratto da 6 mesi (più opzione legata al quarto posto Champions). Appena un'ora per il nero su bianco, dopo aver già definito i dettagli domenica alla Filmauro, che Gattuso è già pronto per il primo allenamento, a cui partecipa in prima persona per creare subito feeling con la squadra, con le indicazioni che arrivano fino all'Hotel adiacente al centro sportivo.

4-3-3 - La carica di Gattuso viene fuori chiaramente in conferenza stampa, al fianco di De Laurentiis che, però, dopo un saluto ed un ringraziamento sincero all'amico Ancelotti, gli lascia la scena senza rispondere ad alcuna domanda. "Perché ho scelto Napoli? E' facile dire sì al Napoli, è una grande società e penso che questa squadra, nonostante il momento non positivo, è grande. Come qualità dei giocatori mi piace tantissimo e il 99% di questi sono funzionali al mio tipo di calcio", l'inizio non è banale, entrando nel merito delle caratteristiche della squadra, aprendo chiaramente al passaggio al suo 4-3-3 ("non mi piacciono due linee di quattro", aggiunge poi successivamente).

CHAMPIONS - Le idee sono chiare, a partire dal lavoro di campo, per risalire una classifica che definisce imbarazzante senza troppi giri di parole: "Il Napoli è costruito per andare in Europa. Non alzo asticelle, ma questa squadra non può stare fuori dall'Europa. Il momento non è positivo ma ci rialzeremo". E la ricetta è delle più scontate: "Come si risale? Testa bassa, lavorare, pedalare, riuscire a vincere queste due partite prima della sosta. Questa squadra settima crea imbarazzo. Alcune prestazioni non sono state tra le migliori ma la squadra lo sa e allora sì, quando parlo di Europa parlo di Champions. Lo scorso anno l'ho persa per un punto e questa squadra invece può arrivarci".