Un passo indietro: senza Osimhen il Napoli perde automatismi e Gattuso attacca la squadra

Gattuso potrà trarre indicazioni sulle difficoltà nel costruire da dietro con Manolas e Meret e l'efficacia del 4-2-3-1 senza Osimhen.
23.11.2020 15:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Un passo indietro: senza Osimhen il Napoli perde automatismi e Gattuso attacca la squadra

Il Napoli perde in casa la terza gara di fila, dopo quelle con AZ e Sassuolo (non accadeva dall'era Mazzarri), e fallisce l'appuntamento con le posizioni altissime di classifica. La squadra di Gattuso non convince, per approccio ed automatismi del 4-2-3-1 senza un giocatore chiave come Osimhen, ma nonostante questo chiude anche col rammarico di aver avuto occasioni per pareggiarla sia a fine primo tempo - con Mertens e soprattutto una traversa di Di Lorenzo da due passi, dopo una buona fase però solo dopo il primo gol incassato da Ibrahimovic - ma anche nella ripresa nonostante l'inferiorità numerica con un paio di tentativi di Petagna ed una discreta presenza in area prima del tris nel finale. 

Gattuso potrà trarre indicazioni sulle difficoltà nel costruire da dietro con Manolas e Meret (preferito ad Ospina perché rientrato acciaccato dalla nazionale), l'efficacia del 4-2-3-1 senza Osimhen ma anche le difficoltà di Lozano nell'agire centralmente e la mancanza di Mertens da sottopunta, nel vivo del gioco, quando costretto a riproporlo da centravanti. Il tecnico però prima di tutto nel post-gara ha voluto sottolineare l'approccio totalmente sbagliato, iniziando a giocare solo dopo il gol subito, ma anche tanti atteggiamenti che proprio non ha digerito: "Il Milan non è stato migliore, ma bisogna starci con la testa, ci manca qualcosa, arrivare alle partite con l'occhio diverso. Pensiamo che solo con la tecnica ed il giocare bene possiamo vincere. E' da tempo che succede. Ci sono cose che non mi piacciono - ha proseguito -, su cui batto da mesi. Vedo atteggiamenti che non mi piacciono e mi rimangono dentro, mi fanno stare male". Ed ancora: "Non posso accettare che nei momenti di difficoltà la squadra non abbia il coltello tra i denti. Facciamo i professori che la palla non arriva bene. Se oggi analizziamo la partita, il Napoli ha fatto quello che doveva qualitativamente, ma la qualità non basta".