Verratti giocava anche in Liga: focus tattico sul nuovo acquisto

Focus tattico su Stanislav Lobotka, centrocampista del Celta Vigo. Non lasciatevi ingannare: il paragone con Verratti è soprattutto fisico
16.01.2020 11:50 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di J.M.Colomo
Verratti giocava anche in Liga: focus tattico sul nuovo acquisto

Stanislav Lobotka ha giocato da mezzala sinistra nella sua ultima partita col Celta Vigo persa 3-1 in casa del Levante. Il modulo adottato da Oscar Garcia era il 3-5-2 con il centrocampo composto da Mallo, Rafinha, Yokuslu, Lobotka e Olaza. La duttilità è una delle armi a disposizione del metodista slovacco, classe '94, un regista moderno, alto un metro e settanta, che in questa stagione ha giocato spesso in un centrocampo a due.

Nell'ultimo match di Liga il connazionale di Hamsik, detto Lobo, ha avanzato il proprio raggio d'azione - il riferimento centrale era il turco Yokuslu - proponendosi di continuo oltre la metà campo e svariando ovunque in mediana. Compiti differenti rispetto a quelli che, nel caso, gli saranno richiesti da Gattuso a Napoli. Ma Lobotka il regista davanti alla difesa sa farlo e anche bene, è un ruolo che ricopre spesso, quasi naturalmente, certo lo fa a modo proprio, non da costruttore di gioco puro ma da collante tra reparti: non segna e neppure inventa, semplicemente rifinisce, avvia l'azione lasciando agli altri l'onore di concluderla. Per movenze, fisico e conduzione palla (ma solo per quello) ricorda Verratti

ULTIMA GARA. I numeri supportano la sua descrizione tecnica: col Levante, restando fedeli alla sua gara più recente, datata 22 dicembre, lo slovacco ha collezionato 54 tocchi (il quinto giocatore della sua squadra) completando 44 passaggi col 79.6% di precisione, una percentuale distante dai suoi standard (ci stiamo arrivando). Raramente s'è reso pericoloso (non c'è da sorprendersi, mai un gol col Celta Vigo) e ha collezionato appena due contrasti commettendo un solo fallo.

REGIA MOBILE. Lobotka - prima di essere al centro del mercato - aveva saltato una sola partita di Liga (col Leganes l'8 dicembre) collezionandone in totale diciassette. Classe e tecnica di base sono peculiarità evidenti: la percentuale complessiva della precisione passaggi è dell'88.8% con 45.4 passaggi di media a partita. Tanti, non troppi. Questo perché Lobotka è un portatore di palla più che un geometra sapiente alla Jorginho. Corre assieme a lei e non sempre la gioca di prima. Questione di caratteristiche. Un limite ma anche un pregio.

COME VERRATTI. L'azzurro è decisamente più pulito nel tocco (92.4% precisione passaggi) e partecipa maggiormente ad ogni azione (82.6 passaggi a partita, quasi il doppio) ma ciò si spiega, ovviamente, grazie alla netta differenza di valori tra le due squadre, il suo Psg e il Celta Vigo del suo 'sosia'. Ma le similitudini tra i due restano, sono evidenti soprattutto superficialmente, osservandoli mentre si muovono palla al piede, girovagando per il campo. 

POCO FILTRO. Lobotka sa usare il fisico e preferisce creare superiorità numerica coi suoi "strappi" in progressione. In media è più facile sbagli un lancio che perda palla avventurandosi tra le linee. Lo slovacco non è neppure un mediano classico: commette 1.2 falli a partita. Pochi. Non è cattivo (in 86 gare di Liga appena 5 gialli e nessun rosso) e non ha il dinamismo di Allan.