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Allegri-Napoli, Meglio: “Scelta di sicurezza. ADL non voleva rischiare come in passato”

Allegri-Napoli, Meglio: “Scelta di sicurezza. ADL non voleva rischiare come in passato”
Oggi alle 16:15Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Fabrizio Meglio, giornalista di Megapress e del Corriere dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Abbiamo visto un Milan in grandissima difficoltà, soprattutto nella gestione della partita. Tante gare pareggiate o perse contro squadre di medio-basso livello. Come la leggi? “Sì, il Milan ha avuto grandi difficoltà nella gestione delle partite. Ha pareggiato o perso contro squadre di medio-bassa classifica e ha spesso vinto grazie alla giocata del singolo, più che per un’evoluzione del gioco. La narrazione della stagione è chiara: non è riuscito a qualificarsi in Champions League, pur avendo un solo impegno settimanale”.

C’è il rischio di rivedere le stesse problematiche al Napoli? “Il rischio non lo vedo in questi termini. Il Napoli parte con un’identità diversa rispetto agli ultimi 10-15 anni, con un gioco più propositivo. Non parlo di “bel gioco” in senso estetico, ma di trame offensive più riconoscibili rispetto ai numeri deludenti del Milan nel girone di ritorno”.

Che tipo di Napoli dobbiamo aspettarci con Allegri? “Non dobbiamo aspettarci uno spettacolo di calcio ultra-moderno o estremamente evoluto come quello di Iraola o Italiano. Dobbiamo aspettarci un Napoli concreto, capace di difendersi, ma anche di valorizzare i giocatori di qualità. Allegri, quando ha avuto calciatori forti tecnicamente, è sempre riuscito a ottenere buoni risultati. Anche alla Juventus, ad esempio, ha saputo adattarsi alle caratteristiche dei giocatori, come nel caso di Mandžukić esterno”.

Il Milan attuale può essere un riferimento per capire cosa evitare? “No, il Milan di oggi è un caso diverso. Non parliamo di una squadra battuta sul piano del gioco: il Milan, a tratti, non c’era proprio. Lo spogliatoio era rotto. E infatti oggi si vedono le conseguenze di una società in difficoltà, anche sul piano gestionale. Questo dimostra quanto la solidità societaria sia fondamentale: i calciatori la percepiscono chiaramente”.

Il Napoli può quindi essere rassicurato dalla sua stabilità? “Sì. Quando De Laurentiis dice “se il Napoli resta solido, fidatevi”, si riferisce proprio a questo. I giocatori si affidano alle società strutturate”.

Il Milan ha portato molti giocatori al Mondiale. Questo dato cosa ci dice? “Il Milan avrà diversi giocatori al Mondiale, ma questo non significa che la rosa abbia funzionato bene. Il problema non è la qualità individuale, ma la resa collettiva. Il fallimento del Milan è evidente ed è responsabilità condivisa tra società, allenatore e giocatori”.

Il Napoli ha fatto bene a scegliere Allegri? “In questo momento storico, De Laurentiis non voleva rischiare. In passato, con Sarri o Spalletti, il Napoli poteva permettersi intuizioni più coraggiose. Oggi no. Serve una figura forte, esperta, che garantisca almeno la qualificazione in Champions League. È una scelta di sicurezza”.

Allegri è davvero l’uomo giusto per Napoli? “È una sfida anche per lui. Il Napoli oggi deve lottare per lo scudetto o comunque restare stabilmente tra le prime quattro. Un’altra stagione senza Champions sarebbe un fallimento. Allegri deve dimostrare di essere ancora competitivo ai massimi livelli”.

Il Napoli deve quindi pretendere subito risultati da Allegri? “Sì, ma è anche una sfida per lui. Deve dimostrare di poter reggere una piazza come Napoli e riportarla stabilmente ai vertici”.

Che tipo di calcio ti aspetti da Allegri? “Probabilmente un ritorno a una difesa a quattro, più equilibrio e più costruzione. Allegri ha sempre apprezzato i giocatori tecnici e potrebbe valorizzare chi ha qualità. L’importante sarà vedere subito un’identità chiara già dalle prime partite”.

Quanto è importante questa scelta per il futuro del Napoli? “Tantissimo. Anche il direttore sportivo Manna è sotto osservazione per la scelta dell'allenatore. Questa è una fase decisiva per il club. Il Napoli deve evitare un’altra stagione come quella appena vissuta, segnata anche dagli infortuni e da una rosa spesso ridotta all’osso”.