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Juve-Napoli, Caporale: "Squadra senza anima, si rischia stagione anonima!"

Juve-Napoli, Caporale: "Squadra senza anima, si rischia stagione anonima!"
Oggi alle 09:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Per commentare il ko di ieri contro la Juve, il giornalista Carlo Caporale, opinionista di RTN, è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Napoli ancora ko in un big match, dopo Inter, Como e il pareggio con la Roma: che lettura si può dare della sconfitta con la Juventus?

“È un Napoli senza anima, che non riesce a dare continuità al proprio campionato e naviga in un limbo di classifica. Di questo passo si rischia di restare fuori da tutti gli obiettivi: anche la zona Champions è ormai molto distante, quasi una chimera. Bisogna riflettere sulle reali aspettative e su come portare avanti una stagione che rischia di finire nell’anonimato, tra obiettivi falliti e intermittenza di risultati.”

Cosa non ha funzionato nella partita di Torino?

“Sono emersi errori difensivi e una fragilità della squadra sotto tutti i punti di vista, soprattutto nel secondo tempo. Il primo tempo è stato discreto ed equilibrato, con un paio di occasioni per parte. Col passare dei minuti però la squadra si è disgregata: Di Lorenzo e De Bruyne si erano già fermati ai box nell’intervallo, e gli altri che sono entrati o si sono rotti o si sono sciolti come neve al sole. Questo è il dato oggettivo della partita.”

C’entrano gli episodi arbitrali e gli infortuni? Si può parlare di un arbitraggio prevenuto contro il Napoli?

“Archivierei il discorso arbitrale. Se troviamo sempre una scusante, diventa difficile fare un’analisi profonda dei mali della squadra. Dopo dieci giornate il Napoli ha 14 punti, con una media di 1.4 a partita che porta a chiudere tra i 40 e i 50 punti, quindi sotto il decimo posto. L’arbitro non mi è piaciuto, ma non posso parlare di pregiudizio: c’erano un paio di episodi dubbi in area del Napoli con possibili rigori, e se si fosse voluto favorire la Juventus quella era l’occasione perfetta. Se ha sbagliato, ha sbagliato per inefficienza, non c’era alcun piano contro il Napoli. Rifugiarsi dietro l’arbitraggio è sbagliato, anche perché Marianucci è stato imprudente nell’azione del secondo giallo.”

Quali sono stati gli errori difensivi più evidenti?

“Sul primo gol della Juventus il Napoli viene pressato a centrocampo e perde palla, poi arriva la verticalizzazione. La difesa non oppone resistenza: Anguissa a un certo punto si ferma, forse pensando che il compagno intervenga, e Marianucci invece di fare tre passi avanti continua a indietreggiare, lasciando uno spazio enorme per il tiro. Al momento della conclusione addirittura si gira, cosa che per un difensore è l’abc: devi contrastare guardando il giocatore, provando a chiudere lo specchio della porta con il corpo e con le gambe. Il tiro è stato un grande gol, ma se gli concedi tutto quello spazio può mettertela anche all’incrocio. Non è il primo di una serie di errori difensivi. Queste partite le decidono i piccoli particolari: se in cinque minuti concedi un gol evitabile e poi resti in dieci per un’ingenuità, come puoi pensare di vincere o fare punti? Non ci si può prendere con l’arbitraggio.”