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Amodio: “Il Napoli deve ritrovare fiducia e regolarità. Ha tutto per accendere i motori e ripartire”

Amodio: “Il Napoli deve ritrovare fiducia e regolarità. Ha tutto per accendere i motori e ripartire”
Oggi alle 20:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Nicolas Amodio analizza le difficoltà degli azzurri, i rinnovi di Anguissa e McTominay e difende Olivera.

Nicolas Amodio, ex calciatore del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. Con lui siamo partiti dalla falsa partenza degli azzurri e da cosa serva alla squadra di Massimiliano Allegri per cambiare direzione dopo un avvio caratterizzato da pochi punti e prestazioni poco convincenti: “È difficile sapere quale sia il segreto per il rendimento del Napoli. Quello che posso vedere da questo inizio è che il Napoli non è stato regolare, anche se ha avuto delle partite fuori casa che non erano semplici, a Firenze e a Milano. Penso che il Napoli, soprattutto a livello mentale, perché i giocatori li ha, debba trovare più regolarità nei risultati. Anche perché la prima partita con l'Arsenal era una delle partite più difficili che ti possono capitare in partenza e non è facile. Penso che, se trova più regolarità anche a livello di risultati, la squadra si farà più forte mentalmente e poi è un altro discorso. Quando hai preso fiducia, la squadra inizia a correre, diciamo tra virgolette, ed è un'altra cosa. Penso che la regolarità che può trovare con i risultati sarà fondamentale”.

Anguissa è in scadenza e con McTominay non è stato ancora trovato l'accordo per il rinnovo. Se il Napoli dovesse perdere entrambi, pensi che riuscirebbe ancora una volta a trovare dei sostituti all'altezza?
“Penso che siano due discorsi diversi. Il primo riguarda tutte queste cose, i rinnovi dei contratti e tutto quello che hai detto. Bene o male non fanno stare al cento per cento con la testa nel gruppo i calciatori, perché se ne parla tanto e, anche se sono professionisti che devono essere al cento per cento concentrati sul lavoro e su quello che fanno, alla fine si sente, se ne parla, si ascolta in tv e non è facile. Toglie un po' di serenità alla squadra. Quando tu hai una squadra più serena, funziona meglio. Questo è il primo discorso. Il secondo è che il Napoli ha sempre avuto questi problemi, chiamiamoli così: è andato via uno, è andato via l'altro. Ne abbiamo parlato parecchio di Anguissa e McTominay, ma anche di Lobotka, che sono giocatori importantissimi di questa squadra. Però è già successo altre volte che siano andati via giocatori importantissimi e il Napoli, penso che questo sia un pregio, ne ha sempre trovati di nuovi. Poi si può sbagliare un giocatore che arriva, magari ha le qualità ma non si trova bene in certe piazze, può succedere. Però penso che, parlando a livello generale, il Napoli abbia sempre trovato dei ricambi, anche con qualche sorpresa. Sicuramente vi ricordate quando è arrivato Kvaratskhelia, che per tanti di noi era un po' sconosciuto, e poi quello che ha fatto è stato impressionante”.

Col senno di poi, il Napoli avrebbe dovuto avere più coraggio nel lasciare andare alcuni calciatori per inserire elementi più giovani, con nuovi stimoli e nuove motivazioni?
“Penso che questa sia una valutazione che dovremo fare a metà o a fine campionato. Io cerco sempre di essere positivo. Penso che il Napoli abbia un allenatore all'altezza, abbia dei giocatori all'altezza e debba trovare il funzionamento, che è una cosa diversa rispetto a Conte. Sono due allenatori diversi, vincenti tutti e due. Penso che quando il Napoli riuscirà ad accendere i motori al cento per cento avrà il potenziale per fare un buon campionato. Ora non è iniziato nel migliore dei modi, però sono fiducioso”.

Olivera viene spesso messo in discussione e dato anche in uscita sul mercato, ma alla fine resta e continua a offrire il suo contributo. Che giudizio dai sul tuo connazionale?
“Non posso essere molto obiettivo perché l'uruguaiano lo devo difendere. Penso che lui, come caratteristiche, non sia un fuoriclasse, ma è un grandissimo giocatore. Per un allenatore è un giocatore affidabile e questo è molto importante, perché può giocare una partita meno bene, può avere una partita nella quale non fa bene, però alla fine è un giocatore sul quale ti puoi affidare. Sai che può giocare come terzino, come centrale di difesa. In una squadra, per un allenatore, è importantissimo avere questo tipo di giocatori, perché puoi coprire diversi ruoli e poi alla fine è un giocatore che dà sempre il massimo. Può giocare bene, può giocare meglio, può giocare un po' peggio, però è un giocatore affidabile. Penso che per un allenatore questo sia molto importante”.

Come vedi il nuovo progetto tecnico della Nazionale con Mancini?
“Guarda, sono sincero al cento per cento. La Nazionale non l'ho seguita tantissimo. Ho visto che ci sono stati dei problemi, che hanno mandato via l'allenatore e poi è tornato Mancini. Non posso dare un'opinione perché non sono al corrente. Posso dire quello che mi auguro, perché un altro Mondiale senza l'Italia io non lo voglio. Penso che il mondo del calcio voglia vedere tornare l'Italia al Mondiale. Io mi auguro che tutto sia per il bene della Nazionale”.