Arsenal, l'esperta di calcio inglese: "Fortissimo, ma non è impossibile segnargli"
Ada Cotugno, giornalista esperta di calcio inglese, è intervenuta sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Che tipo di gara ti aspetti domani sera al Maradona e che Arsenal troverà di fronte il Napoli?
"Sarà un Arsenal completamente in fiducia perché tra le big della Premier è l'unica che ha puntato sulla continuità. Stesso allenatore, chiaramente, stesso impianto della squadra, con delle aggiunte veramente molto interessanti nei reparti dove servivano e che già sono entrate a pieno regime. È una squadra che è diventata piacevole da vedere. Tosta, ovviamente, anche quest'anno sui piazzati: la strategia Arsenal di mettersi tutti all'interno dell'area e fare un po' il mischione fisico, buttare fisicamente a terra gli avversari. È una squadra che segna tanto: quando non c'è la punta, c'è il trequartista, c'è la riserva, c'è l'esterno. È un avversario veramente tosto per cominciare."
Realisticamente, questo Arsenal si può battere oppure servirebbe davvero un'impresa da parte del Napoli?
"Da qui a Napoli il pallone è rotondo, può sempre succedere di tutto. Però bisogna tornare sul pianeta terra, perché si chiede tanto ad Allegri e dopo due sconfitte tutti vorremmo una bella reazione. Però da qui a vincere la partita forse è molto complicato, ce ne passa, c'è un bel passo da fare. È complesso perché il Napoli non viene da due belle partite e ha dimostrato di avere un po' di problemini, soprattutto in difesa, un po' di distrazione, un po' anche la sfortuna. C'è qualcosa che ancora deve essere calibrato in un universo giusto. E l'Arsenal adesso non è l'avversario giusto per la forma di questo Napoli, che è anche un po' demoralizzato. Subire una rimonta come quella contro l'Inter è tosta da digerire, da analizzare, da capire. Gli uomini a disposizione sono quelli, non si possono inventare chissà quali cose. Secondo me, per avere quantomeno una possibilità di giocarsela, perché i favori del pronostico sono dell'Arsenal, ed è vero, è una squadra forte, non ha ancora perso, ha un buon attacco, ha una difesa attenta. Secondo me bisognerà essere impeccabili in difesa, non fare errori e puntare tutto su contropiede e ripartenza, che è uno schema che piace molto ad Allegri. È un po' lo schema delle piccole squadre della Champions che affrontano le grandi, è vero, però a volte bisogna semplificare e ritornare proprio alle basi. Davanti a un Arsenal che è veramente forte, secondo me quest'anno l'ambizione più che in campionato ce l'hanno in Champions League, bisogna chiudersi completamente dietro e ripartire in contropiede, perché solo con l'inserimento di Hojlund, con la freschezza degli esterni, si può fare qualcosa. Loro in difesa non sono irreprensibili, nel senso: avere i due centrali come Gabriel e Konsa, che sono veramente bravi, però i centrali della Premier in genere, il gioco che fanno è completamente diverso, non sono attentissimi, sono anche disposti a concedere di più il rischio, perché tanto si gioca a chi fa un gol in più sostanzialmente, o quantomeno le grandi squadre giocano così. Quindi non è impossibile segnare all'Arsenal. L'importante è non farsi segnare al minuto due o tre."
Per mettere in difficoltà l'Arsenal servirà il miglior Kevin De Bruyne. Ti aspetti di vederlo dal primo minuto, anche alla luce delle condizioni di Anguissa?
"Sì, me lo aspetto, ma anche per il semplice fatto che lui è completamente a suo agio in queste partite ed è il giocatore che ti può dare sicuramente qualcosa in più, sia con la sua qualità, ma anche a livello di mentalità, perché lui queste partite le ha giocate, le ha vinte, questa Coppa se l'è portata a casa, anche se ha avuto qualche problemino in finale. Quindi sta bene. Allegri comunque è un allenatore esperto che si appoggia anche sui suoi calciatori in partite come questa, quindi secondo me mi aspetto di vederlo in campo, me lo aspetto protagonista. Contro l'Inter non è entrato benissimo, quindi non so che tipo di partita mi aspetto da lui, non so se sarà attaccato bene, lo conoscono come le loro tasche, quindi su questo è poco ma sicuro. Però il fatto che possa scendere in campo secondo me alza la qualità della squadra, gli permette di guardare la partita anche sotto un altro punto di vista. Poi, se riesce a trovare il corridoio in campo che nella storia del calcio vede solo lui, il punto preciso dove imbucare il centravanti, lì diventa un'arma molto forte da parte del Napoli, perché secondo me è soltanto così che si può cercare di rendere questa partita quantomeno godibile. Io mi aspetto che sia una bella partita."
Al di là della sfida con l'Arsenal, cosa ti aspetti dal cammino del Napoli in Champions League? Prime otto, prime sedici oppure più indietro?
"Sicuramente entro le prime sedici, perché è vero che il Napoli ha preso due squadre come City e Arsenal, che poi il City è da vedere, questa sera sarà un test perché con Maresca non sappiamo benissimo che tipo di squadra, forte sì, ma chissà quanto. L'Arsenal è forte. Il sorteggio per una volta stranamente non è stato proprio catastrofico, quindi ci sono i margini per poter entrare nelle prime sedici. Otto è difficile, perché secondo me soltanto le favorite quest'anno arriviamo a quattro-cinque, quindi otto è un'ambizione che mi auguro possa raggiungere, ma al momento un po' irrealistica. Ma nelle sedici io sono abbastanza tranquilla, perché ci sono degli avversari con cui il Napoli può non solo vincere, ma vincere con uno scarto ampio, perché il segreto, abbiamo scoperto l'anno scorso, è farsi segnare poco ma segnare tantissimi gol, perché la discriminante alla fine è quella lì. Quindi ci sono avversari che permettono di fare questo tipo di calcoli. Non è impossibile secondo me con questo percorso sognare i playoff, ma anche nella parte abbastanza alta, quindi prendere poi le squadre che sono arrivate più in basso ai sedicesimi."
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