Podcast

Caccavale preoccupato: "Se ADL non avrà i soldi della Champions, rischia di peggiorare tutto"

Caccavale preoccupato: "Se ADL non avrà i soldi della Champions, rischia di peggiorare tutto"
Ieri alle 23:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Ernesto Caccavale critica il rendimento del Napoli e analizza le responsabilità di Allegri e De Laurentiis, tra crisi sportiva e rischi economici

La crisi del Napoli preoccupa non soltanto per i risultati sul campo, ma anche per le possibili conseguenze economiche sul futuro della società. Ernesto Caccavale, giornalista ed ex europarlamentare, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, ha commentato duramente la sconfitta contro la Juventus, soffermandosi sulle responsabilità di Massimiliano Allegri, sulle scelte di mercato e sui rischi legati a un'eventuale mancata qualificazione alla prossima Champions League.

Cosa sta succedendo al Napoli?

"Sono molto preoccupato, intanto perché noi difendiamo la città e questa città non merita una squadra che ha perso sei partite su tredici, quasi la metà. E per giunta perdere con la Juventus, sappiamo benissimo la storia della rivalità. Quindi io difendo la città e dico che questo non va bene. Sono molto preoccupato perché è una crisi che si avvita su se stessa. Abbiamo parlato mille volte del non mercato di quest'anno, figlio del mercato sbagliato dell'anno scorso. Lukaku, Beukema, Lang, voluti da Conte e strapagati, a caro prezzo. Mercato di quest'anno zero. Allegri, aziendalista, al quale si dice: questi sono i giocatori, li devi valorizzare. Allegri firma un contratto triennale, anche se non ho ben capito se il terzo anno sia un'opzione a favore del Napoli. Se fossero tre anni, sarebbero tanti soldi da pagare nel caso in cui De Laurentiis decidesse di mandarlo via. Non so neanche se tutta la responsabilità sia di Allegri. Ricordiamoci il campionato di qualche anno fa, quando mandammo via Rudi Garcia, che pure meritava di essere mandato via: la situazione non migliorò, anzi peggiorò.

Questa stagione la vedo molto male. Se la squadra non raggiunge la Champions League, considerando che siamo a nove punti dal Como quarto in classifica, perderemmo tanti soldi. E se non andiamo avanti nell'attuale Champions League, anche lì sappiamo quanto vale economicamente il passaggio del turno. La partita di Oporto diventa determinante per il futuro del Napoli, non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche economico. De Laurentiis ha sempre reinvestito le risorse che arrivavano dalla vendita dei calciatori e dagli introiti della Champions League. Ma se questi soldi non dovessero arrivare, la situazione per i prossimi anni potrebbe peggiorare invece che migliorare. Qui il Napoli si sta giocando il suo futuro. È questo il grande dilemma che De Laurentiis ha davanti a sé".

Come giudichi la prestazione della squadra contro la Juventus?

"Non credo che De Laurentiis sia contento, magari non dice niente, ma ovviamente le partite le vede come le vediamo noi. Vedere lo scempio di ieri sera, soprattutto nel secondo tempo, è difficile da accettare. Con tutto quello che può aver promesso ad Allegri in termini di fedeltà, alla fine De Laurentiis è un imprenditore e sono soldi quelli che in questo momento sta buttando via. Hai voglia di far giocare Lucca per cercare di rivalorizzarlo. Nella realtà Lucca è ormai un caso disperato. Ieri non ha giocato male nei primi venti minuti, poi si è spento miseramente, come il resto della squadra. Noi parliamo di Lucca, ma anche un grande giocatore come McTominay ieri era un ectoplasma. Io sono un grandissimo fan di De Bruyne, ma ieri ha sbagliato tre passaggi su quattro, diciamo, e poi è uscito alla fine del primo tempo. Il primo tempo è stato meglio del secondo, perché il secondo è stato inguardabile. Non abbiamo fatto un tiro in porta, se non quel colpo di testa di Lucca. Lang si è mangiato quel gol incredibile, con la palla tirata in cielo. Quello avrebbe potuto cambiare la partita, lo sappiamo. Però grandi azioni del Napoli, tolte queste due, non me ne ricordo".

La società sembra distratta da altri progetti, come il nuovo stadio e il centro sportivo. Che cosa ne pensi?

"Potrebbe anche essere che De Laurentiis sia distratto, che stia pensando al nuovo stadio, al nuovo centro sportivo o a vendere il Napoli. Però lui è un imprenditore e tutte le sconfitte che stiamo inanellando significano perdere soldi per lui. Sono soldi che perde tutte le volte che il Napoli scende in campo. Diciamo lucro cessante e danno emergente, come si dice nei libri di diritto civile. Perché non soltanto perde soldi, ma c'è anche il rischio che il valore della società diminuisca. Avranno anche ragione che in questo momento è distratto da altro, ma il suo asset principale, anzi l'unico asset che ha in questo momento, è la squadra, sono i giocatori. Perché per ora lo stadio non ce l'ha, il centro sportivo non ce l'ha. Gli altri asset sono gli incassi e gli introiti della Champions League, ma anche gli incassi cominciano ad andare maluccio rispetto all'anno scorso".