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Agostini: “Lucca può dare un contributo importante. De Bruyne? Può essere l’anno giusto"

Agostini: “Lucca può dare un contributo importante. De Bruyne? Può essere l’anno giusto"
Oggi alle 20:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Massimo Agostini a Radio Tutto Napoli promuove Lucca e De Bruyne e analizza le novità tattiche portate da Allegri.

L'ex attaccante di Napol, il condor Massimo Agostini, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Hojlund ha iniziato bene la stagione con due grandi gol, ma continua a ricevere pochi palloni. Questa dovrà essere la stagione della sua definitiva esplosione soprattutto in zona gol?
“Sicuramente lo devono aiutare per dimostrare alla piazza che è un giocatore di talento, un giocatore che può aiutare il Napoli ad arrivare a risultati importanti. Sicuramente questa partenza, non dico di tutte, perché vediamo che là davanti ci sono due squadre che stanno viaggiando, le altre un pochettino più indietro, però è una partenza un po' a rilento. Io sono convinto che il lavoro che farà Allegri porterà risultati”.

Che momento sta vivendo Lorenzo Lucca? Negli ultimi spezzoni di gara sembra aver mostrato un atteggiamento diverso rispetto alla scorsa stagione.
“Ogni anno si ricomincia a parlare di Lucca e capire che tipo di giocatore è in questo momento. Lucca, secondo me, l'anno che ha passato fuori da Napoli gli ha fatto bene. È rientrato, è un giocatore che, a confronto con l'anno scorso, magari riesce a stare più in questa categoria, cioè nel senso in questa piazza. Sta lavorando bene, sta avendo un atteggiamento sicuramente migliore di quello dell'anno scorso, vuole dimostrare di essere utile a questa piazza, a questa società, cerca di mettere in difficoltà Allegri. Delle volte magari quando si vuole strafare si fa peggio che fare cose semplici, però io penso che Lucca, a confronto con l'anno scorso, quest'anno può dare un contributo importante perché oltre al campionato c'è la Champions, bisogna lavorare molto. Perciò gli attaccanti servono come gli esterni, come i centrocampisti. Però gli attaccanti che ci sono al Napoli, secondo me, messi in condizione di tirare in porta sono pericolosi, possono segnare gol”.

Inter, Roma e Como sono partite forte. Dove collochi oggi il Napoli? Con il lavoro di Allegri e il recupero degli infortunati può rientrare nella lotta Scudetto?
“Ancora è presto. Il Napoli sì, è partito un pochettino in ritardo, ma bisogna capire anche l'allenatore nuovo, le idee nuove, il lavoro diverso, i giocatori che devono rientrare, devono essere messi in condizione di poter lavorare ad alto rendimento. E tutto questo lo ha spiegato anche Allegri e, come ha detto in conferenza, tra un mese e mezzo, due, vedrete il Napoli che voglio io. Sicuramente sarà quel Napoli che darà filo da torcere a quelle squadre che sono là davanti e il Napoli sarà sempre nella corsa di quelle tre-quattro squadre, anche cinque, che lottano per lo Scudetto e la Champions League”.

Antonio Vergara si avvicina anche alla prima convocazione con la Nazionale italiana. Qual è la posizione ideale per farlo rendere al massimo?
“Vergara è ora che cominci a fare calcio vero. A Catanzaro ha fatto benissimo, a Napoli quando Allegri l'ha utilizzato ha fatto sempre il suo, anche nelle ultime partite qualcosa in più. Mancini sicuramente fa bene a convocarlo, poi dopo io Mancini in questo momento non so che idea a livello tattico, a livello di impostazione, vuole iniziare. Vergara può partire secondo me dall'esterno, può essere una mezzala di inserimento, può essere anche una sottopunta perché c'è la giocata, c'è la velocità, è un giocatore che ha quell'estro che a lui non manca”.

Kevin De Bruyne, utilizzato in una posizione più naturale sulla trequarti, può tornare a esprimersi ai suoi livelli migliori?
“Ma io, a confronto con l'anno scorso, lo sto vedendo anche mentalmente molto più libero. Fisicamente lo vedo in un buon momento, penso che in ritiro abbia lavorato bene, penso che gli abbia fatto bene anche questo cambiamento. De Bruyne quest'anno può essere una qualità aggiunta che Allegri può gestire molto bene. Gli piacciono questi tipi di giocatori perché hanno esperienza, hanno gamba, hanno personalità e sicuramente ad Allegri questi giocatori qui servono in campo per gestire bene anche i giovani e anche gli altri. Perciò, secondo me, può essere l'anno giusto per fare un grande campionato”.

Quali sono le prime novità tattiche che stai vedendo nel Napoli di Allegri rispetto a quello di Antonio Conte?
“Il modo di stare in campo, il modo in cui dalla trequarti in su lascia molta libertà ai giocatori di esprimere le loro caratteristiche e le loro qualità. Soprattutto lui bada molto alla fase difensiva, dove lavora per cercare di non prendere gol, e soprattutto è questo il suo modo di fare calcio: la fase difensiva, la gestione del pallone e soprattutto, quando non sei in possesso di palla, le preventive, le marcature e, a livello della mediana, del centrocampo, fare filtro. Questo secondo me lui in queste cose è bravo. Dopo, come ho detto, dalla trequarti in avanti lascia libertà di gioco perché vuole fantasia, vuole che il giocatore esprima la sua fantasia, il suo modo di giocare”.