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Favasuli, da Firenze: “Che sciocchezza della Fiorentina! Grandissimo acquisto del Napoli"

Favasuli, da Firenze: “Che sciocchezza della Fiorentina! Grandissimo acquisto del Napoli"
Oggi alle 22:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Andrea Giannattasio presenta Fiorentina-Napoli e racconta la crescita di Favasuli: “È un giocatore molto forte”.

Andrea Giannattasio, giornalista di FirenzeViola, è intervenuto da Firenze sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Il Napoli non vive il suo momento migliore. Che momento sta attraversando invece la Fiorentina?
“Ma è un momento buono sicuramente perché sono arrivate due vittorie. È vero, contro avversari modesti, però la Fiorentina ha un gioco, ha un'identità, ha un gruppo, che è ciò che è mancato completamente nelle prime uscite di questa stagione con Grosso in panchina. E anche per me gli avversari, al di là della Roma alla prima di campionato, non è che fossero stati di spessore. Nel senso che il Torino, secondo me, non è troppo superiore al Venezia visto pochi giorni fa. Quindi secondo me la Fiorentina ha trovato un'identità e una linea da seguire, soprattutto un'idea di calcio chiara. E a me pare che francamente la cosa più importante di tutte sia che c'è un buono spirito di gruppo, quello che veramente prima era totalmente assente e che portava la squadra a non esprimersi nel modo migliore. Vediamo, è chiaro che il test col Napoli è di ben altro spessore rispetto alle ultime due uscite, però la Fiorentina, per esempio, ha migliorato la fase difensiva, la fase offensiva, perché sette gol in due partite sono comunque numeri importanti. La Fiorentina a Venezia ne poteva fare più di quattro. Per cui vediamo, perché secondo me dalla gara di domenica si capiranno le ambizioni di questa squadra, che è ancora a metà del guado, al di là che adesso sia quindicesima, sedicesima, non mi ricordo, ma per capire se può provare a lottare per la side A o per la side B della classifica”.

Quali sono le prime differenze che hai notato con Vanoli rispetto all'inizio di stagione con Fabio Grosso?
“Beh, il feeling con i calciatori. Devo dire che quello che mi ha stupito di lui è che nelle due uscite che abbiamo visto all'opera è riuscito anche ad azzeccare sempre la scelta giusta dalla panchina, che non è banale, perché poi la bravura di un allenatore è anche saper fare le scelte adeguate a gara in corso. Soprattutto a Venezia ha inserito Pellegrino, che è stato un elemento decisivo per arrotondare il vantaggio, e ieri per chiudere la partita ha inserito Di Gie, che ha servito l'assist del 2-0. E onestamente, rispetto anche allo stesso Vanoli di pochi mesi fa che avevamo ammirato e apprezzato qui, seppur in un contesto completamente diverso, lo vedo come un tecnico molto più sereno, molto più fiducioso, consapevole che gli obiettivi sono alti rispetto alla scorsa stagione e consapevole anche che forse è una rosa più forte, più strutturata, anche più adeguata a lottare per certi obiettivi. Quali saranno? Non ve lo so dire. Io credo che la Fiorentina possa provare a lottare per i primi otto-nove posti, vediamo, però è ancora presto per dirlo e di sicuro, ripeto, domenica dovrà arrivare una risposta importante”.

Chi avrà più motivazioni domenica: il Napoli, ferito dall'avvio di stagione, oppure la Fiorentina, rilanciata dalle ultime due vittorie?
“Ma io direi entrambe. Mi sembra difficile che non ci siano motivazioni. Io penso che se il Napoli non vince a Firenze e le altre davanti continuano a vincere, il treno Scudetto comincia a essere un po' un problema. Anche se, ripeto, siamo all'inizio, però se già ti metti a distanza di nove punti, se non mi sbaglio, comunque sia possono essere anche otto, comincia a essere un po' un problema. Anche se l'anno scorso non partì benissimo, però quest'anno mi pare che ci sia una corsa un po' più allargata. Quindi il Napoli deve avere per forza le motivazioni, non può non averle. La Fiorentina può proseguire su questa striscia emotiva e sportiva buona, però ha un compito più arduo e forse questa può essere una motivazione aggiuntiva, perché adesso hai fatto grandi cose con una neopromossa, con una squadra di Serie B e adesso te la vai a giocare contro i vicecampioni d'Italia, che per carità possono avere delle assenze, possono esprimere un calcio magari non divertentissimo e non entusiasmante in questa stagione, però è una squadra molto più forte. Quindi le motivazioni ci devono essere”.

Chi ti aspetti dal primo minuto in attacco? Pellegrino può essere confermato? E che spazio avrà Pedro Gonçalves?
“Pellegrino sì, cioè nel senso che sarebbe quasi scandaloso non schierare Pellegrino dal primo minuto. Cambia proprio la musica lì davanti. Deve giocare, lui ha fatto tre gol in poco più di 300 minuti, tre gol di fila, è un giocatore in fiducia. Ha avuto a che fare con le difese di Torino, Venezia e Pisa, quella del Napoli è tutta un'altra pasta, anche se a sua volta è un po' rimaneggiata, ma insomma è una difesa un po' diversa, quindi avrà una vita molto più dura. Quando sei in fiducia è chiaro che l'allenatore deve sfruttare questo. Su Gonçalves sicuramente partirà dalla panchina. Ieri ha avuto mezz'ora, io penso che lui tutto il tempo non l'abbia. Penso che possa entrare a gara in corso. È sicuramente un innesto di qualità e di spessore. Bisogna vedere intanto in quanto tempo lui recupererà una forma fisica adeguata, perché ha fatto tutta la pre-season con lo Sporting, però poi ha saltato le prime quattro o cinque gare perché era fuori dal progetto tecnico della squadra portoghese, quindi non ha accumulato minuti. È arrivato qui, ha fatto 50 minuti in totale in tre partite, un gol straordinario ieri sera, però è un giocatore fisicamente ancora indietro. Per cui me lo aspetto magari a gara in corso, quando eventualmente anche il Napoli sarà un pizzico più calato da un punto di vista fisico. Magari lui con la sua tecnica può fare la differenza, però non me lo aspetto assolutamente titolare. Credo che Di Gie e Mastantuono oggi siano giocatori che possono fare la differenza”.

Vanoli ha alternato il 4-2-3-1 al 4-3-3. Quale Fiorentina ti aspetti tatticamente contro il Napoli?
“A Venezia ci hanno fatto sapere, o almeno poi ci siamo informati noi su questo, che la volontà era quella di lasciare il possesso palla al Venezia. Quindi, se andate a vedere i numeri, è stato così: il Venezia ha fatto molto possesso palla e in teoria ha fatto forse anche un po' più la partita, poi però la Fiorentina ha vinto perché ha avuto il tasso tecnico maggiore. Col Napoli secondo me deve fare una partita diversa, la deve fare molto più simile a ieri, perché io penso che il Napoli prenderà iniziative. Conosciamo benissimo Allegri, quindi secondo me anche giustamente sfrutterà le sue armi a disposizione. La Fiorentina dovrà fare la partita. Io non escludo che ci sia la conferma del 4-3-3, quindi magari la conferma di Brescianini, una mezzala in più insieme a Fagioli, che tornerà sicuramente titolare, e Ndour, e magari Atta che parte dalla panchina. Poi è chiaro, in base a come va la gara può cambiare qualcosa. Quindi mi aspetto una squadra che voglia magari impostare un po' di più senza giocare di rimessa. Vediamo, ci sono ancora tanti allenamenti davanti, però penso che in partenza, anche perché poi il Napoli sulle fasce è fantastico, ha giocatori importantissimi, una mezzala in più per dare una mano magari ai terzini può essere utile”.

Che giudizio dai su Costantino Favasuli, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina e oggi protagonista con il Napoli?
“È un caro amico Costantino, lo conosco da anni perché ha fatto tanti anni nel vivaio della Fiorentina. È un ragazzo che deve tutto, secondo me, a una sola persona, che è Alberto Aquilani. Ma non solo per l'anno scorso a Catanzaro ha fatto delle cose straordinarie, ma anche per gli anni nel settore giovanile a Firenze. Lui è un ragazzo un po' particolare, al di là del calcio e del pallone. Lui non aveva grandi prospettive, diciamo così, professionali e lavorative. In questa maniera non è uno che si è laureato, non è che ha avuto grandi attività in famiglia da poter sfruttare, quindi lui o sfondava nel calcio o magari poteva rischiare di essere un ragazzo un po' in difficoltà. E aveva anche un carattere ogni tanto un po', non esuberante perché non lo è, però un po' particolare, un po' difficile, molto chiuso in se stesso. E devo dire che Aquilani, almeno negli anni a Firenze, in Primavera, lo ha accudito, lo ha migliorato a livello proprio caratteriale e anche tecnico. Tecnicamente direi soprattutto nell'esperienza di Catanzaro è letteralmente esploso. Secondo me il Napoli ha fatto un grandissimo acquisto, secondo me la Fiorentina ha fatto una grande sciocchezza nel mandarlo via e nel mantenere solo il 50% sulla rivendita, perché avrebbe potuto magari avere una sorta di recompra. Però il calcio va così. La Fiorentina ha avuto tanti talenti nel suo settore giovanile che sono esplosi altrove in questi anni, così come tanti altri invece sono rimasti qua. E vediamo, insomma, se giocasse titolare mi farebbe molto piacere, perché è un giocatore molto forte e gli voglio molto bene”. Giannattasio: “Il Napoli ha fatto un grandissimo acquisto con Favasuli, la Fiorentina ha fatto una grande sciocchezza” Andrea Giannattasio a Radio Tutto Napoli presenta Fiorentina-Napoli e racconta la crescita di Favasuli: “È un giocatore molto forte”.