Salvione: “Benedetta sosta! Allegri può ritrovare forze, brillantezza e uomini importanti”
Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Cosa hai visto contro la Turchia che ti è piaciuto particolarmente? L’Italia è ripartita dopo la sconfitta con il Belgio?
“Io credo che non sia giusto esaltarsi troppo dopo la vittoria di ieri sera, come non era giusto deprimersi dopo la sconfitta con il Belgio. È partito un nuovo ciclo, un nuovo ciclo che è basato su tante novità introdotte da Mancini. Ieri abbiamo visto segnali importanti che sono arrivati dai giovani che hanno debuttato, anche da alcuni senatori che abbiamo visto molto in palla. Abbiamo visto una squadra vivace, una squadra che aveva voglia di vincere, che è scesa in campo con grande determinazione, al contrario di quella che avevamo visto con il Belgio. Io credo che la verità sia nel mezzo. C’è un percorso appena iniziato che va portato avanti con l’obiettivo chiaro ed evidente di qualificarci al prossimo Mondiale, quindi un percorso lungo quattro anni che Mancini è chiamato a fare per far sì che l’Italia torni a stare dove merita di stare. È chiaro che in questo percorso ci saranno senza ombra di dubbio delle difficoltà da affrontare, però diciamo che il progetto non è avere una Nazionale che vinca nell’immediato, ma che torni a essere una Nazionale all’altezza delle altre big nel medio periodo”.
Dopo le partite contro Belgio e Turchia, quali giocatori possono rappresentare il presente e soprattutto il futuro di questa Nazionale?
“Io credo che ieri sera, ad esempio, abbiamo ricevuto un segnale importante da Kayode. Sappiamo che in quel ruolo c’è anche Palestra, c’è l’esperienza di Di Lorenzo. Io credo che le soluzioni ci siano, così come abbiamo visto un Raspadori rivitalizzato da Mancini, abbiamo visto un Frattesi che continua probabilmente a farsi rimpiangere dall’Inter, che evidentemente non lo ha saputo sfruttare. Abbiamo visto un Fagioli che continua a dimostrare che è un giocatore che, quando Allegri qualche anno fa lo aveva dipinto come un giocatore che vedeva calcio e vedeva le cose prima degli altri, da Barcellona disse: l’unico della Serie A che può giocare al Barcellona. Disse Allegri su Fagioli. Insomma, i segnali sono diversi, quindi io credo che il gruppo, se tutti quanti riusciranno a ritrovare quello spirito e quella verve, quella voglia di rappresentare al meglio la Nazionale, abbia qualità. Poi è chiaro che il percorso è tutto da fare, però ripeto: le intenzioni di Mancini credo che siano evidenti da quando magari nella scorsa gestione chiamò Zaniolo prima che debuttasse addirittura in Serie A”.
La lunga sosta può trasformarsi in un vantaggio per il Napoli, considerando il momento non particolarmente positivo della squadra di Allegri?
“Per me, addetti ai lavori ma anche per i tifosi, credo che questa sosta sia veramente un cazzotto in faccia senza precedenti, perché ovviamente tre settimane senza campionato sono veramente inaccettabili. Per il Napoli io credo che possa essere una sosta benedetta, perché può rimettere insieme un po’ di pezzi, può ritrovare un po’ di forze. Sicuramente Allegri, in queste altre due settimane che mancano, può ritrovare e cercare soluzioni per trovare più equilibrio, per trovare più brillantezza, per trovare magari in forma qualche uomo che finora era stato un po’ appannato. Probabilmente vedremo quello che succederà per Roma e Inter, ma da come sono partite credo che facciano fatica a diventare improvvisamente squadre che non sanno più quello che fanno. Per cui, dal punto di vista del Napoli, se vuoi saperla, io credo che la sosta sia benedetta, come vi dicevo, perché magari ritroverà un Neres in condizione, magari avrà De Bruyne da inserire nelle rotazioni, Badiashile starà meglio, Anguissa vediamo quello che succederà, oltre ovviamente a McTominay. Da questo punto di vista credo che Allegri abbia benedetto queste tre settimane”.
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