Forgione: "Niente ansia, il ritardo è recuperabile! Champions obiettivo minimo"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Tensioni nello spogliatoio? Non ho questa percezione. È chiaro che la mancanza di risultati crei un po' di agitazione, ma deve diventare anche uno sprone per uscire dalla situazione difficile. Se esistono situazioni nascoste o gruppi divisi non possiamo saperlo, perché non siamo nello spogliatoio. Al momento non ho elementi per descrivere una situazione critica o disastrosa. Se i risultati non arrivano significa comunque che qualcosa non funziona anche nello spogliatoio, ma non necessariamente per cattivi rapporti: potrebbe mancare quel collante collettivo e quello spirito di gruppo fondamentali per ottenere risultati. In questo deve essere bravo l'allenatore, perché il gruppo viene costruito anche attraverso la sua capacità psicologica di coinvolgere tutti. È evidente che ci siano alcuni elementi non totalmente dentro al progetto. Il problema è che determinati calciatori sono stati riportati dentro dopo che già in passato avevano avuto difficoltà ed erano stati mandati altrove. Se dovesse ripetersi la stessa situazione, bisognerebbe guardare anche a chi ha voluto questa operazione, quindi al presidente".
Proprio le scelte estive rischiano di costringere il Napoli a intervenire pesantemente a gennaio. Potrebbe essere troppo tardi per recuperare terreno nella corsa Champions?
"Questo lo capiremo più avanti. Siamo soltanto a fine settembre e il campionato è appena iniziato. Da qui all'apertura del mercato dovremo vedere dove sarà il Napoli. In questo momento la distanza dalla zona Champions è di tre o quattro punti, quindi è tutto assolutamente recuperabile e non mi fascerei la testa. Certo, la situazione non è piacevole anche considerando ciò che era stato proclamato in pompa magna dal presidente e, di conseguenza, dall'allenatore che aveva retto quel gioco. Però il ritardo è recuperabile. Tra un paio di mesi capiremo se il mercato arriverà troppo tardi oppure se sarà ancora utile per mettere il Napoli nelle condizioni di guerreggiare con le concorrenti per il quarto posto, che rappresenta l'obiettivo minimo stagionale".
Nel centenario del club avrebbe senso trasformare la Coppa Italia in un obiettivo prioritario per provare comunque a vincere un trofeo?
"Se parliamo di centenario è chiaro che andrebbe celebrato possibilmente in maniera degna. Se per farlo intendiamo vincere qualcosa, la Coppa Italia è sicuramente la strada più semplice: il campionato è più difficile e vincere la Champions è quasi impossibile. Quindi il Napoli potrebbe anche puntare sulla Coppa Italia. Però credo che il club viva il centenario soprattutto sotto l'aspetto celebrativo. Se De Laurentiis e i suoi collaboratori avessero voluto attribuirgli un significato particolare anche sul piano sportivo, probabilmente avrebbero fatto una campagna acquisti diversa e avrebbero potenziato maggiormente la squadra. Il Napoli, invece, sta portando avanti la propria vita sportiva come negli altri anni. L'obiettivo è arrivare tra le prime quattro e qualificarsi alla Champions, poi tutto ciò che arriverà in più sarà guadagnato".
Hai parlato di calendario difficile, ma alcuni tifosi fanno notare la classifica negativa di diverse avversarie già affrontate. Quanto ha realmente inciso il calendario sull'avvio del Napoli?
"Mi riferivo soprattutto a Como e Inter, affrontate nelle prime giornate, alle quali va aggiunta la partita di Champions contro l'Arsenal. Perdendo quelle gare ti ritrovi subito a inseguire in entrambe le competizioni. Poi ti aspetti una reazione e contro la Fiorentina non arriva, mentre con il Bologna riesci a conquistare i tre punti con molta fatica. Quindi è evidente che ci sia molto da rivedere nell'avvio di campionato. Se non fosse così, non staremmo parlando di un Napoli che deve recuperare terreno".
Si parla già di ridimensionamento del Napoli. È una lettura prematura oppure temi davvero una stagione lontana dagli obiettivi del club?
"Non ragionerei in questi termini. Siamo soltanto alla quinta giornata e c'è un intero campionato da giocare. Oggi esprimiamo sensazioni e pareri sulla base di una classifica che sicuramente non è felice, ma tutto può cambiare nel giro di poche settimane. Bisogna sostenere la squadra e contemporaneamente analizzare problemi che sono evidenti. Toccherà ad Allegri risolverli sul campo e poi eventualmente alla società intervenire da gennaio".
Quindi resti convinto che il Napoli possa recuperare e qualificarsi alla prossima Champions League?
"Sì. Non siamo alla fine del campionato con la prospettiva di aver fallito la stagione. Siamo davanti a un ritardo non preventivato rispetto alle aspettative, ma ragionevolmente recuperabile. Non ha senso vivere questa situazione in uno stato d'ansia. Capisco che la sosta aumenti l'impazienza e la voglia di vedere immediatamente il Napoli recuperare punti, però bisogna mantenere la calma. Sono convinto che il Napoli recupererà posizioni e resterà a lottare per il quarto posto. I valori ci sono e questa squadra non può fallire miseramente la stagione come qualcuno sembra già pensare".
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