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Conte-ADL, Scotto: "Conferenza surreale! Con faccine dell'allenatore..."

Conte-ADL, Scotto: "Conferenza surreale! Con faccine dell'allenatore..."
Oggi alle 12:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Il giornalista de Il Roma Giovanni Scotto è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Un commento sulla conferenza stampa di ieri?
"E' stata una conferenza stampa surreale, non sono il solo a usare questo termine, è diventata velocemente una sorta di chiacchierata in cui l’Aurelio ha distrattivagato molto, in cui Conte faceva le faccine di approvazione o disapprovazione mentre parlava, dove anche alcune domande sono state contestate, dove poi Conte ha deciso di andare via prima del tempo. Insomma è stato un po’ un pasticcio, mi dispiace che spesso il Napoli offre questi appuntamenti un po’ discutibili. Secondo me sarebbe stato giusto vedere De Laurentiis al fianco di Conte in un momento calcisticamente parlando solenne di un addio dopo un biennio importante e una volta che De Laurentiis si è raccontato il suo punto di vista su questo addio poi sarebbe stato meglio lasciare poi la scena a Conte, perché poi era comunque una conferenza del post partita ed era interessante sentire l’allenatore poi motivare meglio, più nel dettaglio, le cose come sono andate e il suo addio. Invece anche per una conferenza impostata male perché si è partiti con delle domande francamente abbastanza incomprensibili, partendo da Bologna che risale a ottobre la questione. Conte invece mi è sembrato non a suo agio, forse anche un po’ infastidito e alla fine ha fatto uno sfogo, uno sfogo che purtroppo Conte più di una volta ha fatto già in passato finendo però poi con non toccare gli argomenti secondo me più importanti in merito al suo addio: un gruppo magari forse ormai saturo, un gruppo a cui lui ha chiesto tutto, anche lui forse non ne aveva più. Questo ci ha fatto capire sicuramente, ma mi sarebbe piaciuto sentire parlare anche della Champions fallimentare, degli infortuni perché proprio ieri ce ne sono stati altri due. Invece tutto si è risolto con De Laurentiis che come sempre divagando però ha detto delle cose interessanti ma che non facevano parte del tema della giornata, e con Conte che ha fatto uno sfogo contro i falliti, i criticoni, che parlano e danno lezioni. Francamente mi dispiace che un allenatore con le spalle larghe, esperto, una persona indubbiamente intelligente e carismatica come Conte non riesca a non cadere in queste trappole. I criticoni ci sono ovunque, i falliti come lui li chiama, cito lui, che parlano e danno lezioni ci sono ovunque. Conte lo sa, però ho rivisto il Conte di Siena, il Conte di Milano quando si sfogava con chi lo criticava, è allergico alle critiche. Le critiche costruttive ci sono, ma ci sono anche quelle distruttive ovunque. Poi De Laurentiis gli ha anche risposto su questo dicendogli ‘ma lasciali parlare’, insomma questo è il segreto. Evidentemente Conte ancora non ci riesce."

Novità per la panchina del Napoli?
"Ieri De Laurentiis ha dato un indizio ieri molto chiaro, però non c’è solo Allegri, ci sono anche Fabregas, Gasperini e Spalletti. Secondo me può accadere di tutto dopo questi scossoni, perché ieri sera si è vissuta una serata piena di sorprese calcisticamente parlando, quasi roboanti, perché Roma e Champions League entrambe credo nessuno se le aspettasse. Ora andando più realisticamente anche io credo che Allegri, che era il profilo che già un anno fa quando si parlava di Conte via piaceva a De Laurentiis, riduce da un’annata fallimentare che questa qui secondo me però potrebbe essere ancora lui l’uomo giusto. Però De Laurentiis potrebbe piacere anche Fabregas, anzi a me risulta che gli piaccia molto Fabregas, credo che resterà con il Como in Champions League, però tutto può accadere. Ripeto, gli scenari sono tutti aperti. Non riesco a immaginare un ritorno di Spalletti perché proprio non ce la faccio, perché non vedo i presupposti, e anche Gasperini è destinato a rimanere alla Roma. Però gli scenari sono aperti e anche il famoso mister X può venire fuori: c’è Vincenzo Italiano che piace, c’è Grosso che piace e c’è anche la sorpresa che nessuno si aspetta. Io da quello che so e ho capito, oggi De Laurentiis vuole un allenatore con le spalle larghe, esperto, in grado di raccogliere l’eredità pesante che lascia Conte, perché fare meglio di un secondo posto e di una vittoria di un trofeo sarà molto complicato. E soprattutto non arriverà un allenatore che blindera lo spogliatoio e si prenderà tutto sulle spalle, ma arriverà un allenatore che dovrà essere protetto dalla società e dal presidente. Io credo che De Laurentiis farà bene a prendere un tecnico esperto in grado di gestire il post Conte. Io ho in mente soprattutto il nome di Massimiliano Allegri, perché nelle chiacchierate che ha fatto ieri De Laurentiis, parlando dell’allenatore, diceva che dipenderà anche da determinate cose che succederanno nelle partite di questa sera. Io ho pensato che l’unico nome che potesse venire fuori fosse quello di Massimiliano Allegri. In alternativa si potrebbe pensare che il Milan non va in Champions e quindi la pista Italiano possa diventare più semplice. Ma vedremo."