Dazn, Turci: "Addio Conte non mi sorprende. Sarri? Ha scritto la storia degli allenatori italiani”
Saresti preoccupato, da tifoso del Napoli, per un eventuale addio di Antonio Conte?
“Sicuramente quando va via un allenatore così importante c'è sempre una scossa, anche emotiva, da parte di tutti: tifosi, proprietà e ambiente. Dopo di che il Napoli è ad altissimi livelli da oltre 15 anni, quindi se dovesse andare via Antonio Conte sicuramente si rinnoverebbe per rimanere ai vertici e per essere ancora protagonista. Devo dire la verità: per i segnali delle ultime settimane io credevo che Conte avesse l’ambizione e la voglia di continuare, anche per come si è chiusa questa stagione. Poi è chiaro che ci sono tante cose che magari noi non conosciamo, tanti fattori e decisioni che magari lo porteranno a cambiare strada. Però la storia di Conte ci dice questo: è un allenatore che non resta tanto sulle panchine. Quindi non dico che fosse prevedibile, però rispetto a quella che è la statistica non mi sorprende. Io non vedo preoccupazione perché le basi dal punto di vista tecnico questa squadra le ha. È chiaro che la scelta sarà importante e bisognerà prendere un allenatore pronto, competente e soprattutto che conosca l’ambiente.”
Se ti dico Maurizio Sarri?
“Quest'anno è stato molto complicato per Sarri, lo ha detto tante volte. Forse il più complicato da quando allena in Serie A, un po' per le vicissitudini societarie della Lazio, un po' per i cambiamenti tecnici a gennaio e per i tanti infortuni. Ha chiuso la stagione molto male perché ha perso la finale di Coppa Italia e il derby. È chiaro che lui ha un modo di giocare diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto il calcio moderno. Forse è l’ultimo allenatore in Serie A che gioca ancora con questa interpretazione. Però stiamo parlando di un allenatore tra i più esperti non solo in Italia ma nel mondo. È uno che conosce il mondo Napoli ed è molto stimato per quello che ha fatto in passato. Poi è chiaro che servono gli interpreti giusti per fare quel tipo di calcio, ma stiamo parlando comunque di Maurizio Sarri, uno che ha scritto la storia degli allenatori italiani.”
La rosa attuale del Napoli può adattarsi al calcio di Sarri?
“Allora, partiamo dal fatto che stiamo parlando di fantacalcio, perché stiamo già dando per scontato che Conte sia andato via e che arrivi Sarri. Detto questo, credo che la difficoltà più grande sia per chi non ha mai avuto Sarri apprendere le cose che lui vuole e questo richiede tempo. In preparazione si fanno esperimenti, si capisce chi è più portato a fare un determinato tipo di calcio. Sapete benissimo quanto la zona di competenza sia importante, quanto tu debba ritagliarti il protagonismo in una determinata zona. Oggi ci sono giocatori che fanno praticamente tutto il campo, box to box, con tante rotazioni. È un calcio molto schematizzato. Bisognerà capire come si lavorerà e chi avrà la disponibilità per fare questo tipo di calcio. Però stiamo parlando di una squadra forte, di un organico di alto livello, soprattutto quando ci sono tutti i giocatori a disposizione.”
Ti ha sorpreso il crollo della Juventus nella corsa Champions?
“Le ultime giornate ti hanno fatto capire che le sorprese possono esserci e quindi anche negli ultimi 90 minuti non c’è niente di scritto. Per la Juventus è molto complesso andare in Champions, visto che deve sperare anche negli errori delle altre squadre. Io non me l’aspettavo, anche per il percorso con Luciano Spalletti e per l’identità che era riuscito a dare alla squadra. Da quando è arrivato Spalletti la Juventus sarebbe seconda. Però poi, quando vai ad analizzare le partite pesanti, e questa era una di quelle, c’è stata un’assenza evidente di personalità e una mancanza di capacità di reggere la pressione. La sensazione era quella di una squadra che avesse mollato dal punto di vista mentale.”
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