Sarri-Napoli, Baiano: "E' l'allenatore giusto! Ma non basta più giocare bene, deve vincere"
Francesco Ciccio Baiano, doppio ex di Napoli e Fiorentina, è intervenuto a 'Pausa Caffè' su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Sarri è l’allenatore giusto per il dopo-Conte?
“Sarri è l'allenatore giusto non solo per il Napoli, ma per tante altre squadre che vogliono lottare per vincere. L'ha dimostrato anche quest'anno in una società che non aveva né capo né coda e non poteva fare soprattutto mercato, riuscendo comunque a portare la nave in porto. In più ha fatto una finale di Coppa Italia, credo che l'abbia persa perché ha giocato contro una squadra che era tre spanne sopra la Lazio.”
Quanto pesa il rapporto tra Sarri e Napoli?
“Questo sicuramente sì, vuol dire che qualcosa di buono ha fatto, anche se non ha vinto, ma si ricordano tutti il gran bel calcio che ha fatto vedere negli anni che è stato lì a Napoli. Ovviamente, se dovesse arrivare, è normale che arrivi con l'obbligo, direi quasi l'obbligo, di vincere, perché ormai non basta più giocare bene, ma devi vincere, perché ormai il Napoli negli ultimi anni ha portato a casa due Scudetti e la gente si aspetta questo. Il bel calcio l'ha fatto vedere solo a Napoli, poi devi avere giocatori che esaltano il tuo modo di vedere calcio, perché al Chelsea il calcio di Sarri non si è mai visto, alla Juventus non si è mai visto e alla Lazio non ne parliamo neanche.”
La pressione della piazza Napoli può essere un problema?
“La pressione è una cosa normale per chi allena in grandi piazze. Poi è normale che Napoli venga da due Scudetti in pochissimi anni, in tre anni ha vinto praticamente due Scudetti, ed è normale che chi prenderà il posto di Conte avrà una pressione incredibile perché non devi portare solo il bel calcio, ma soprattutto devi portare i risultati, che poi è la prima cosa. La gente vuole vedere giocare bene la squadra, ma soprattutto vuole che vinca.”
Con Sarri, De Bruyne potrebbe rendere di più?
“Secondo me non è una questione di Conte o di Sarri, stiamo parlando di un grandissimo giocatore che il meglio l'ha fatto vedere al Manchester. Poi gli anni passano per tutti, non è che De Bruyne è eterno. Questo non si può dire, De Bruyne ha fatto vedere delle buonissime cose, ma troppo poco. Ci ha fatto vedere troppo poco ed è colpa di De Bruyne. Certo non è di Antonio Conte, però ha avuto un infortunio importante e quello ovviamente ha frenato il ritmo e l'andamento della sua stagione. Però finiamola di dire che se un giocatore importante come De Bruyne non fa bene è colpa dell'allenatore, anche perché De Bruyne non gli deve dire dove stare in campo, perciò se gioca male è per colpa sua.”
Conte è stato troppo duro con De Bruyne?
“È stato detto anche che Antonio Conte è stato poco rispettoso nei confronti di De Bruyne, io la penso diversamente. Se non si fosse chiamato De Bruyne probabilmente avrebbe giocato il 30% di partite in meno. Se ne ha giocate poche è stato per causa dell'infortunio, ma quando è rientrato non è che abbia fornito tutte queste prestazioni. Conte ha avuto troppo rispetto di De Bruyne per il passato. Ho sentito qualcuno dire che è stato poco rispettoso, ma ragazzi, l'allenatore deve mettere i migliori in campo come dice la partita, non deve mettere i nomi. Con i nomi si va poco lontano. Se c'è il nome e c'è la qualità allora va bene, ma se c'è solo il nome diventa un problema per la squadra.”
Il problema tattico tra Conte e De Bruyne può essere stato reale?
“La tua idea non fa una grinza, il cortocircuito è proprio lì. De Bruyne negli ultimi dieci anni ha giocato in una squadra di palleggio, con il palleggio arrivava ovviamente a farti male con movimenti senza ruoli. Poi è arrivato Haaland e ci hanno messo un centravanti vero, ma prima praticamente il Manchester City giocava senza ruoli, tutti si muovevano e con il palleggio arrivavano a farti male. Ed era ovviamente molto più giovane, aveva una gamba diversa. Ora, se tu fai passare De Bruyne a rincorrere quando non hai la palla e poi la riconquisti e cerchi subito la prima punta, De Bruyne sotto porta non ci arriverà mai, perché non ha più la gamba. Gli anni passano per tutti.”
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