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Pellegatti: "Allegri al Napoli? Dico da due mesi che se va via Conte, arriva Sarri"

Pellegatti: "Allegri al Napoli? Dico da due mesi che se va via Conte, arriva Sarri"TuttoNapoli.net
Oggi alle 14:10Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Carlo Pellegatti a Radio Tutto Napoli: futuro Allegri e Conte, Milan nel caos e De Laurentiis promosso senza dubbi.

Carlo Pellegatti, giornalista di fede milanista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Che futuro immagini per Massimiliano Allegri? Può essere lui il dopo-Conte a Napoli?

“Guarda, a Milano c'è una certezza: che non c'è niente di certo. In questo momento non si sa chi sarà l'amministratore delegato, chi sarà il direttore sportivo e chi sarà l'allenatore, quale sarà il ruolo di Ibra, quale sarà il ruolo di Moncada. Non sto esagerando o buttando battute, è tutta assoluta verità, perché Furlani non sappiamo se rimane, Paratici non sappiamo, dobbiamo capire chi deciderà che cosa. Quindi a Milano, in questo senso, non c'è veramente una certezza e tra queste non certezze c'è anche Massimiliano Allegri. Andrà via se il Milan non va in Champions League. Se dovesse andare in Champions League bisogna vedere se rimane Furlani, se rimane Ibra, se Malagò lo chiama. Insomma, ti ho fatto un elenco di cose, nessuna campata per aria, ognuna ha una sua valenza. Io non ho la più pallida idea adesso. Per me Allegri potrebbe anche rimanere, ma bisogna capire se deve ancora avere a che fare con Furlani, di cui non si fida più, o con Ibra, con cui non ha mai avuto un rapporto. È un rapporto logoro, sfilacciato, non c'è mai stato. Se venisse Allegri al Napoli non lo so, non credo. Certo, rimanesse senza Conte… ma poi a Napoli va Sarri, lo dico da due mesi. Se va via Conte, a Napoli va Sarri. Non avevo dubbi. Adesso Sarri potrebbe essere tentato dall'Atalanta dove è andato Giuntoli, c'è un meraviglioso rapporto nato proprio a Napoli tra Giuntoli e Sarri, ma secondo me, e lo abbiamo detto per primi, partirebbe già con l'endorsement dei tifosi.”

E Conte al Milan? È un’ipotesi possibile?

“No, Conte al Milan… ripeto, bisogna vedere chi va come amministratore delegato e come direttore sportivo, come cambierà il management. In questo momento, non essendoci qualcuno sicuro che decida, per un allenatore, Allegri compreso, non ho idea. Se ne era parlato quando il Milan… adesso se dovesse andare via Allegri, non lo so se il Milan prende Conte. Non ci ho mai pensato, non è stato mai accostato, perché fino a qualche giorno fa sembrava dovesse rimanere a Napoli.”

Che idea ti sei fatto di Aurelio De Laurentiis?

“A me sembra che le critiche a De Laurentiis siano cose che non esistono. Il Napoli, negli anni scorsi, prima di vincere due Scudetti in tre anni, praticamente è sempre stato in Champions ed è un'opera meritoria. Ha trovato un'eccellente Napoli e una straripante Juventus, perché se la Juventus non fosse stata a quei livelli il Napoli uno o due Scudetti li poteva portare a casa. È capitato una volta che è arrivato dietro, ma anche Silvio Berlusconi nel 1996 e nel 1997 è arrivato decimo e undicesimo, può capitare un'annata storta. Contestare De Laurentiis mi sembra assurdo. Per me, che sono passato prima dai cinesi e poi dai fondi, il Napoli insieme alla Juventus di John Elkann mi sembra in una situazione splendida, invidiabile. Ricordatevi che se perdete De Laurentiis poi è un salto totale nel buio. Bisogna gustarselo un presidente come De Laurentiis. Chi discute De Laurentiis non sa cosa succede fuori Napoli.”

Il Milan oggi va considerato un avversario del Napoli per il prossimo campionato?

“Abbiamo tempo a settembre per parlarne perché non sappiamo che Milan sarà, che Napoli sarà, che Inter sarà, che Juventus sarà, dove saranno, come saranno, quali allenatori avranno. Sinceramente parlare della prossima stagione è un po' azzardato perché ci sono dei buchi e dei vuoti a livello di management, allenatori e giocatori che potrebbero rivoluzionare tutto. L'Inter intelligentemente ritoccherà qualcosa, Marotta è lì, Ausilio è lì. Il fondo non è un problema, il problema sono gli uomini che occupano gli spazi voluti dai fondi.”

Perché il Milan non è riuscito a ripercorrere il modello Napoli di Conte?

“Il Milan era ai primi di gennaio a un punto dall'Inter in piena lotta. Massimiliano Allegri chiedeva un difensore e un attaccante perché sapeva i problemi che aveva l'attacco. Con Nkunku che non è il centravanti, con Leao che era il più bersagliato, Jimenez che doveva rientrare, Pulisic che era il migliore fino a gennaio, la società gli ha detto: ‘Guarda, non c'è un euro’. Poi gli prendono Moffi, però era infortunato. Il Milan ha perso il campionato lì. Non l'avrebbe vinto lo stesso? Può darsi. Però la realtà dice che il Milan era a un punto e poi l'attacco vede un gol solo di Fullkrug, un gol di Nkunku, un gol di Leao, e nel momento decisivo non segnano mai. Anche col Napoli ha fatto una buona partita, poteva finire 0-0, ma il Napoli ha avuto qualche occasione e il Milan non è stato quasi mai pericoloso. Quindi avete visto quali sono i problemi. D'accordo il discorso delle coppe, ma la società non ha aiutato Allegri e questo è il risultato.”