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Ceccarini: "Agosto sarà il mese del Napoli sul mercato"

Ceccarini: "Agosto sarà il mese del Napoli sul mercato"
Oggi alle 12:40Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Il primo colpo di mercato del Napoli quando arriverà?

"Arriverà nel momento in cui ci sarà un po' di sfoltimento della rosa. Io credo che questo sia un po' il problema in questo momento del Napoli. Non è facile per nessuno vendere. Oggi è estremamente complicato poter ottenere tanti soldi dalle cessioni, perché il mercato tutto sommato è abbastanza fermo e non ci sono in questo momento dei movimenti tali da poter pensare di fare grandi cose. Anche la Juve stessa, se ci pensate bene, è vero che ha fatto l'operazione Højlund in entrata, è vero che ha fatto l'operazione, però deve ancora prendere il portiere. Il portiere fondamentalmente non è che abbia venduto per tanti soldi. Se vedete, per esempio, Penda è andato via in prestito oneroso con il prezzo che diventa obbligo di riscatto a determinate condizioni. Quindi tutti fanno fatica oggi a ottenere qualcosa. Voi dite del Napoli, però se andiamo ad analizzare anche l'Inter, che è la squadra campione d'Italia, mi sembra che anche l'Inter non è che abbia fatto cose eccezionali. Alla fine l'Inter ha preso un difensore centrale svincolato e ha preso Provedel. Non è che l'Inter abbia fatto delle operazioni straordinarie da strapparsi i capelli. Ha fatto quelle necessarie. È chiaro che l'input di De Laurentiis è sempre stato molto chiaro: prima bisogna sfoltire un po' la rosa e poi si vanno magari a fare anche determinati acquisti. Per cui io credo che ormai, rispetto al passato, il mese di agosto sia il mese del Napoli. Possa diventare il mese del Napoli, sia in entrata che in uscita. Prima in uscita e poi in entrata. Perché tanto il mercato è abbastanza bloccato. Vedete, su Lukaku le situazioni non si sono mosse. Per Lucca forse ci sono delle richieste, ma ancora non si è arrivati al dunque. Ci sarebbe da prendere il difensore centrale, ma anche qui, prima di prendere il difensore centrale oppure l'esterno vicino a Di Lorenzo, bisogna fare delle uscite. Io però parto anche da un presupposto. Lo stesso presupposto vale a volte per la Fiorentina, che ha spinto molto forte, ha preso cinque giocatori velocemente e ora è un po' che non prende giocatori. Sembra quasi che la Fiorentina non abbia fatto niente. Quindi ognuno, quando guarda le situazioni, sembra proprio che abbia bisogno ogni giorno di un acquisto. Io capisco che la situazione del Napoli oggi sia diversa, però ci vuole pazienza. Ora è un momento in cui serve un po' di pazienza e poi comunque Manna troverà il bandolo della matassa e metterà a disposizione di Allegri quei giocatori che magari serviranno per rendere la rosa un po' più ricca, però poi facendo partire quelli che invece in questo momento non rientrano nel progetto."

Considerando la situazione attuale sia della rosa che delle liste del Napoli, è fattibile due inserimenti, Tiago Gabriel e Favasoli come under?

"Quelle sono situazioni che infatti devono essere valutate. Ora non c'è questa furia in questo momento, però sicuramente è una situazione che va valutata. Ora Tiago Gabriel mi sembra un'operazione estremamente costosa, perché non pensiate che il Lecce chieda pochi soldi per andare a prendere Tiago Gabriel. Quindi per me il Napoli lì dovrà fare delle valutazioni su quanto può spendere, su quanto vuole spendere, perché non è una questione solamente di trovare un giocatore simile, significa anche capire quanto si può spendere per andare a fare certi tipi di operazioni. Quello che stai desiderando è uno scenario plausibile, però secondo me è molto interessante capire come andranno a finire le cose là davanti, perché appunto c'è il discorso di Lang, c'è il discorso di Lucca, c'è il discorso di Lukaku. La situazione è ancora tutta in evoluzione. Per esempio mi sembra di poter dire che Dodò sia difficile oggi, che possa rappresentare un'opportunità per il Napoli, anche perché poi la Fiorentina chiede 15 milioni. Oggi è una fase così, bisogna avere un attimo di pazienza, perché vedrete che appena parte un giro di attaccanti o di situazioni, si sbloccano anche le altre. Però il Napoli, ribadisco, ha una rosa molto forte, quindi non è che il Napoli deve essere ricostruito. Il Napoli può essere in certe parti abbellito ad immagine e somiglianza di Allegri, ma Conte in due anni ha fatto sì che venissero un sacco di giocatori forti in questa squadra, con ingaggi anche che non aveva mai avuto il Napoli, in parte De Bruyne, in parte Lukaku stesso. Non è che gli ha lasciato in eredità una squadra senza qualità, cioè una squadra con tanta qualità, magari forse anche con troppa, nel senso che ci sono dei giocatori che magari non sono poi così tanto funzionali e dovranno essere ceduti. Ma il Napoli oggi come oggi rimane sempre una delle favorite per vincere lo Scudetto. Non c'è dubbio."

Il Napoli si aspettava di ricevere qualche offerta in più per qualcuno? Penso a De Bruyne, penso ad Anguissa.

"Non c'è niente di blindato oggi nel calcio. Quando arrivano delle offerte le devi necessariamente valutare, perché oggi il calcio è fatto in questa maniera e non puoi certamente pensare di ragionare in maniera diversa. Poi è chiaro, io dico sempre, ci sono dei giocatori che sono sul mercato perché non rientrano nel progetto tecnico e dei giocatori che possono scendere sul mercato se ci sono delle offerte che possano essere adeguate. Quindi non ci sono degli incedibili oggi in nessun ruolo. Faccio un esempio: arrivasse domani un club arabo che offre 150 milioni per un giocatore come De Bruyne, che fai? È ovvio che se l'hai pagato 40 e te ne offrono tre volte tanto, se riuscissi ad andare avanti con questa operazione, cambiano i piani. Chiaramente sto facendo un ragionamento per assurdo perché non c'è nulla di tutto quello che sto dicendo. Però in quel caso cambiano i piani, no? Quindi è chiaro che il mercato, in base alle offerte, può cambiare i piani. Poi ci sono i giocatori in esubero e quelli li devi sistemare, li devi piazzare. E proprio perché a volte sono in esubero, chiaramente fai più fatica perché gli altri lo sanno che sono in esubero e quindi cercano di spendere il meno possibile."

Qual è la tua riflessione in merito a tutti gli eventi che si sono verificati nel corso di questa settimana sulla Nazionale?

"Io penso che Malagò avesse sempre in testa Mancini e che questa fosse sempre stata la sua decisione. Però nel momento in cui ha deciso di prendere il direttore tecnico e di affidare a Paolo Maldini, credo che il potere dovesse essere condiviso. La scelta di Maldini e probabilmente di Leonardo non è stata una scelta che, per mille motivi, si è concretizzata. Si è parlato di tutto, quindi non sto a rielencare le situazioni che hanno portato a sollevare un polverone. Non è il caso di prendere Pirlo, è normale che quelli che hanno proposto Pirlo, due grandi uomini di calcio come Maldini e come lo stesso Leonardo, facciano un passo indietro. Forse si poteva evitare tutto questo sapendo che magari, se il gradimento su certi allenatori non c'è, finché c'è Guardiola e Cianciotti va tutto bene, sotto questi magari l'idea era Mancini e, se naturalmente l'idea era diversa, hanno fatto bene. Se uno non si sente di condividere questa cosa, come hanno fatto Maldini e Leonardo, hanno fatto benissimo. D'altra parte era stato dato a loro l'incarico dell'allenatore e, se l'allenatore te lo trovano, e il presidente Ferrari dice che a quel punto loro hanno fatto un passo indietro. Magari si poteva evitare tutto questo, però è andata e comunque io reputo che alla fine Mancini e Conte fossero le soluzioni, le uniche soluzioni. Il ballottaggio per me era tra Mancini e Conte, alla fine Mancini. Peccato perché a me vedere Maldini in Nazionale come punto di riferimento, direttore tecnico, uomo di calcio, sarebbe piaciuto tanto. Non potrà andare così, vedremo se succederà qualcosa più avanti."