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De Luca: "A Pisa mi aspetto un Napoli sul pezzo, differenza tecnica e di investimenti enorme"

De Luca: "A Pisa mi aspetto un Napoli sul pezzo, differenza tecnica e di investimenti enorme"
Oggi alle 05:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
"Certo, il calcio non è una scienza esatta e il Napoli ci ha già abituati a risultati inspiegabili: batte le grandi e poi perde punti contro squadre nettamente inferiori".

Il giornalista Diego De Luca è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video. Leggi qui l'intervento integrale.

Che partita ti aspetti da Pisa-Napoli? Hai delle inquietudini?

“Le avevo fino all’incontro fiume che c’è stato a Castel Volturno tra Conte e la squadra. Da quello che ho letto sono rimasti a parlare per ore e immagino che il messaggio sia stato chiaro: ‘Portiamo a casa questa Champions e poi parleremo di tutto il resto’. Nelle ultime settimane il Napoli sembrava aver alzato bandiera bianca sotto l’aspetto mentale. Adesso invece mi aspetto una squadra più sul pezzo, anche perché la differenza tecnica e di investimenti tra Napoli e Pisa è enorme. Certo, il calcio non è una scienza esatta e il Napoli ci ha già abituati a risultati inspiegabili: batte le grandi e poi perde punti contro squadre nettamente inferiori. È questo il vero punto interrogativo della stagione”.

Ti aspetti cambiamenti tattici o di formazione contro il Pisa?

“No, non credo. Mi aspetto il solito impianto tattico, magari con Giovane dal primo minuto al posto di De Bruyne se il belga non dovesse essere ancora al meglio. Per il resto non penso ci saranno stravolgimenti. Come sostituto di Politano non mi sorprenderebbe vedere Gutierrez a destra e Spinazzola dall’altra parte, anche perché Spinazzola ha fatto capire chiaramente di non gradire quel lato del campo. Personalmente continuo a sperare di vedere almeno nelle ultime due partite una difesa a quattro, perché credo che l’insistenza sullo stesso sistema sia stato uno dei limiti di questa stagione”.

L’incontro tra Conte e la squadra può aver rimesso ordine anche su eventuali malumori interni?

“Sì, io credo che siano andate insieme le due cose. Da una parte la necessità di focalizzarsi sulla Champions, dall’altra anche il rinvio di tutti i discorsi personali a fine stagione. Prima bisogna chiudere il discorso qualificazione, poi si parlerà dei malcontenti, del mercato e del futuro. Ed è chiaro che tutto dipenderà poi anche dal confronto tra Conte e De Laurentiis, perché da lì passerà tutta la strategia futura del Napoli”.