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Ritiro Napoli, Molaro: "Allegri molto bravo a creare ambiente disteso"

Ritiro Napoli, Molaro: "Allegri molto bravo a creare ambiente disteso"
Oggi alle 03:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Francesco Molaro, fondatore di Tuttonapoli.net, da Dimaro racconta i primi giorni di ritiro del Napoli a Radio Tutto Napoli.

Francesco Molaro, fondatore di Tuttonapoli.net, direttamente da Dimaro è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Finalmente il protagonista è il pallone, ed è sicuramente una bella notizia. È chiaro che Allegri lavora anche dal punto di vista atletico, ieri ad esempio si è visto tanto lavoro fisico perché bisogna mettere chilometri nelle gambe in vista di una stagione lunga e intensa. Però il pallone è sempre al centro. Mi ha colpito anche l'attenzione dedicata alla fase difensiva. Qualcuno potrebbe pensare a un Napoli più prudente, ma credo che Allegri voglia partire proprio dalla solidità. Va ricordato che in questo momento la squadra lavora praticamente con il solo Rrahmani tra i centrali titolari: Buongiorno è assente, Beukema è ancora fermo e Marianucci e Rafa Marin sono volti nuovi per l'allenatore. È un lavoro di preparazione che servirà soprattutto in vista del ritiro di Castel di Sangro."

Hai notato un clima diverso rispetto agli anni scorsi?

"Sì, il clima è molto sereno. Qualche affaticamento muscolare è normale in questa fase, così come qualche colpo preso in allenamento, ma vedo una squadra spensierata. Ci sono stati anche momenti di aggregazione, con i giocatori impegnati in alcune attività promozionali: il gruppo capitanato da Politano e Spinazzola, ad esempio, ha scherzato e sorriso con tutti. Allegri, sotto questo aspetto, è molto bravo a creare un ambiente disteso."

Il dialogo continuo tra Allegri e Anguissa può essere un segnale sulla permanenza del centrocampista?

"Io credo di sì. Ho visto un Anguissa molto propositivo e disponibile. Penso che Allegri volesse capire soprattutto la sua voglia di restare e ci siano i margini per trattenerlo. Parliamo di un senatore di questa squadra e di un giocatore importante per il centrocampo. Però la convinzione deve arrivare prima di tutto dal ragazzo: se sarà lui a voler restare, allora ci saranno ottime possibilità di vederlo ancora in azzurro."

Quali differenze hai notato rispetto ai metodi di lavoro di Conte?

"Ci sono cambiamenti evidenti. Gli esercizi sono simili, ma Allegri lascia più libertà ai calciatori. Conte era molto più maniacale e interveniva continuamente su ogni dettaglio. Allegri osserva, dialoga, sorride, partecipa alle esercitazioni e spiega i movimenti con tranquillità. La differenza più grande è proprio questa: il dialogo. Anche gli attaccanti lavorano con maggiore serenità e con tempi diversi rispetto a quelli che vedevamo con Conte, che proponeva sedute più intense e con maggiore pressione."

Chi ti ha impressionato maggiormente in questi primi giorni?

"È presto per dare giudizi, ma Lindstrom e Lucca mi sono sembrati i più brillanti. Li ho visti molto vogliosi, con tanta intensità e qualità nelle esercitazioni. Anche Anguissa sta lavorando bene, mentre tutto il gruppo mostra grande attenzione. Naturalmente l'allenamento è una cosa e la partita un'altra, però le sensazioni iniziali sono positive."

Infine, una battuta sulla finale del Mondiale tra Spagna e Argentina.

"Ha vinto la squadra che ha giocato meglio per tutto il torneo. La Spagna ha dominato anche la finale e credo che il suo modello di lavoro sia un esempio da seguire. Non è semplice copiarlo perché dispone di giocatori straordinari, ma la programmazione e il percorso fatto negli anni sono un riferimento. Personalmente sognavo una finale tra Norvegia e Spagna, ma credo che anche Francia e Inghilterra avrebbero meritato di arrivare fino in fondo. L'Argentina, invece, ha raggiunto la finale soprattutto grazie al carattere e alla sua forza di volontà."