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L'editoriale di Carratelli: "ADL tranquillo con Allegri, è un parafulmine. Su Lucca e KDB..."

L'editoriale di Carratelli: "ADL tranquillo con Allegri, è un parafulmine. Su Lucca e KDB..."
Oggi alle 17:10Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net

Il Napoli si avvicina a grandi passi verso l'esordio con il Genoa, in un anno indimenticabile come quello del Centenario. Di questo e tanto altro ne ha parlato la grande firma del giornalismo Mimmo Carratelli che è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "

Come vedi Aurelio De Laurentiis in quest'anno del centenario?
"E' stato trionfante a Piazza Plebiscito, una festa quasi tutta per lui. Lui è un presidente tranquillo perché ha ingaggiato un allenatore che, come ha detto lo stesso presidente, sa vincere, quindi ha questo parafulmine. Adesso il Napoli deve solo vincere perché c'è Allegri in panchina, ma Allegri sta in panchina e non va in campo. È una squadra forte, più vecchia di un anno, con qualche ritocco, niente di sorprendente. I giocatori che hanno comprato le altre squadre non sono questi fuoriclassi che ti cambiano la squadra. Il mercato è difficile, non ci sono soldi in Italia"

Allegri ha parlato tanto di Champions, vuole riscattare il percorso europeo. Ma c'è il rischio di perdere punti in campionato?
"C'è una barca agile che va all'attacco. La Champions ti prende un sacco di energia. Io punterei molto sul campionato, però bisogna vedere sul campo, perché se l'Inter perde energie nella Champions dove vorrà di nuovo far bene, il Napoli deve essere pronto per affiancarla e superarla nel caso. Io punterei molto sul campionato, anche perché non mi pare che la rosa del Napoli sia così ampia e forte da poter gestire tre manifestazioni. La Champions è un torneo logorante, ti porta un po' di soldi e un po' di gloria, però starei molto sul campionato. Entrare nelle quattro? E' oramai l'obiettivo di quasi tutte le squadre italiane. Lo Scudetto non dico che sia diminuito di importanza, però tutti puntano a finire nei primi quattro posti per giocare poi la Champions e prendersi i soldi della Champions. L'obiettivo concreto del Napoli è quello, c'è una bella concorrenza, credo che il Napoli dopo l'Inter sia alla pari delle altre squadre, ma forse ha il vantaggio di essere una squadra già collaudata, con giocatori che si conoscono, insieme da tanti anni, mentre gli altri si sono rafforzati, bisogna vedere le novità, se portano punti e si inseriscono"

L'anno del riscatto di Kevin De Bruyne?
"Non lo so, può essere il problema che con il 4-3-3 di partenza, di cui si parla tanto, Kevin De Bruyne non c'è per ora. Bisogna vedere l'atteggiamento di De Bruyne qual è, perché l'anno scorso è rimasto un po' estraneo al Napoli, poi se l'è presa con Conte dopo che Conte se n'era andato parlando male di lui, quando ormai il campionato era finito. De Bruyne è certamente una risorsa del Napoli, se si dovesse parlare di mezz'ala".

Lucca va ceduto o bisogna puntarci?
"Su Lucca non so, nel gioco del Napoli non lo vedo. Che cosa può rappresentare? Una torre in mezzo all'aria sui cross? È un gioco troppo semplice e scontato, le difese stanno attenti. Io cercherei un partner per Hojlund, forse questo Gabriel Jesus, o secondo me, ancora meglio, Zirkzee, sarebbe il compagno ideale, perché il povero Hojlund ha sempre la palla per i piedi, deve girarsi, ha due avversari addosso, mai nessuno che gli dà la palla in un corridoio, nello spazio per puntare la rete. Questo lo potrebbe fare De Bruyne, però sfruttare De Bruyne solo per dare la palla a Hojlund mi sembra ridottivo".

Subito il Genoa, un inizio poi difficile con Como e Inter.
"L'inizio è un po' in salita, sicuramente, ma bisogna vedere le condizioni delle squadre, che condizione è. L'Inter l'ho vista nelle amichevoli in condizione già da campionato. L'ultima partita del Napoli, l'ultima amichevole quella contro l'Aris, mi è piaciuta perché ho visto una squadra più libera di testa, più svelta di gambe, più veloce. Non c'era certo un grande avversario, però bisogna sempre giocare per dimostrare di essere bravi. L'ultima amichevole mi ha incoraggiato, ho visto un Napoli brillante, un Napoli non ossessionato dagli allenamenti durissimi, che però, con Conte, sono valsi uno scudetto, e un secondo posto è una supercoppa. Ecco, un Napoli più libero, con Allegri che non gli tira più le briglie. Per ora si è adattato a questo Napoli, non ha ancora messo manoed ed in questo è stato molto intelligente, non ha stravolto nulla. Vedo i giocatori che parlano molto bene di Allegri, dicono che parla con tutti noi, uno per uno, abbiamo un buon rapporto, e questa è la base per andare in campo tranquilli e fare un buon campionato".