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L'editoriale di Forgione: "Ora con l’Arsenal non c’è partita. Il Napoli deve evitare la brutta figura”

L'editoriale di Forgione: "Ora con l’Arsenal non c’è partita. Il Napoli deve evitare la brutta figura”
Oggi alle 01:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Angelo Forgione a Radio Tutto Napoli verso l’Arsenal: prudenza sugli azzurri e fiducia in Allegri nonostante le difficoltà.

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Napoli-Arsenal, che tipo di gara ti aspetti contro i vicecampioni d'Europa?
"Mi aspetto una prova di presenza, una squadra che deve sapere interpretare la partita e che deve evitare sicuramente brutte figure, perché contro le squadre inglesi, soprattutto contro l'Arsenal, ci può stare che arrivi la brutta figura, ma tu devi cercare di evitarla in tutte le maniere. Poi tutto quello che viene è guadagnato, per carità. Il favore del pronostico è chiaramente dalla parte dell'Arsenal, in questo momento non c'è partita, però te la devi giocare. Devi evitare intanto di subire tanti gol, devi evitare la brutta figura, insomma. Queste sono le partite in cui il Napoli si gioca dei jolly, nel senso che se magari riesce a strappare anche un pareggio è tutto guadagnato. Quindi anche la sconfitta ci può stare, l'importante è non fare brutte figure, tutto qua."

Contro l'Arsenal mancheranno anche Neres e Anguissa. Come vedi l'ipotesi Gilmour al posto del camerunese e la conferma di Politano sulla destra?
"Credo che sia una scelta quantomeno obbligata. L'unico giocatore che può in qualche maniera, non dico surrogare, ma sostituire Anguissa, è Gilmour. È un problema che ci portiamo indietro. L'evento non è stato coperto quest'anno, per questo si è presunto anche da Gilmour la possibilità di fare il vice Anguissa, che al momento non mi pare sia possibile. Hai ceduto anche Elmas, o comunque non l'hai riscattato, è un calciatore che comunque ti poteva dare la possibilità di essere usato come jolly in vari ruoli, ma anche quello non era certamente il sostituto naturale di Anguissa. Non l'hai acquistato nel mercato e questo problema ce lo portiamo indietro ancora quest'anno. Una falla è stata coperta, quella di Di Lorenzo, ma la falla di Anguissa non è stata ancora coperta e quindi dobbiamo accettare che si proceda così a tentoni, andando lì a mettere qualcuno al centro del campo sperando che alla fine vada bene, perché c'è sempre un modo non giusto e non corretto di interpretare quelle che sono le rose, soprattutto una rosa importante, quella del Napoli, che ha bisogno di competenza."

Al Maradona non è previsto il sold out, con circa 40-42mila spettatori. Che aria si respira in città intorno al Napoli?
"C'è un po' di incertezza, si guarda la squadra con un po' di cautela. Si sono spenti un po' quei piccoli entusiasmi che si erano creati magari dopo i festeggiamenti, le parole roboanti del presidente, sbagliate, alle quali poi è andato dietro anche Allegri. Però poi alla prova del campo evidentemente si dimostra il Napoli una squadra non ancora pronta a reggere a certi livelli quest'anno, il che non significa che non ci riuscirà più avanti. C'è bisogno di lavorare, c'è bisogno di assimilare certi meccanismi, si passa da Conte ad Allegri, sono due sistemi diversi, anche se per certi versi molto simili. Per quanto riguarda invece il sold out, che ancora non c'è, mai dire che non ci sia, magari alla fine più di qualcuno correrà al botteghino e alla fine il sold out ci sarà. Però al momento c'è un po' di temperatura tiepida, chiamiamola così, perché poi alla fine i prezzi sono tanto alti, dobbiamo dirlo, quindi non tutti hanno la disponibilità economica di poter spendere una cifra così alta per una partita, per quanto importante e bella come può essere, però, come dicevo prima, abbastanza a senso unico nel pronostico, sperando sempre che il Napoli poi alla fine ci stupisca. E poi consideriamo anche che si sta tornando dalle vacanze, c'è chi non le ha neanche fatte le vacanze per mancanza di soldi, magari chi le ha fatte ha spremuto il limone e al momento non ha la possibilità di andare a spendere questi soldi che sono veramente tanti per una partita come Napoli-Arsenal."

È troppo presto per mettere pressione ad Allegri? Anche in caso di un'altra sconfitta bisogna concedere ancora tempo all'allenatore?
"No, ma su questo non c'è dubbio. Il fatto che il Napoli abbia perso due partite non significa dover mettere in discussione l'allenatore. Lo si può criticare, si possono analizzare certe scelte, una partita che aveva impostato bene a Milano e poi magari per certe scelte che gli sono andate male. Magari gli andavano bene, la partita la vincevi e non se ne parlava. Però poi altrimenti non avrebbe senso creare dibattiti e avere degli opinionisti che dibattono di calcio, guardiamo le partite e poi spegniamo tutto, non è possibile. Quindi anche i tifosi da parte loro devono accettare e analizzare per quanto possibile, però sempre con la massima serenità, sapendo che Allegri, che possa piacere o che possa non piacere, però è un allenatore indubbiamente scafato che conosce certe dinamiche e che saprà venire fuori dalla situazione. Non è un allenatore che perde il polso della situazione e perde la bussola. Ci vorrà del tempo, però ho fiducia anche nel fatto che Allegri riesca a recuperare la situazione e il Napoli si rimetta in carreggiata per andare a lottare per almeno il quarto posto in campionato, che è certamente l'obiettivo dichiarato di quest'anno. Quantunque il presidente, come ho detto prima, sbagliando, ha preconizzato e preannunciato semifinali, finali di Champions e strombazzando traguardi importanti che al momento mi sembrano totalmente lontani e fuori luogo. Quindi con calma, serenità, rimettiamo le cose a posto e poi sicuramente il Napoli verrà fuori perché i calciatori li ha, li ha assolutamente."v