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Forgione: "Con la Roma gara diversa dall'andata. Inter? Non manterrà questo ritmo"

Forgione: "Con la Roma gara diversa dall'andata. Inter? Non manterrà questo ritmo"
Oggi alle 17:40Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “L’Inter ruota e alcune alternative sono cresciute proprio dentro quel meccanismo. Al Napoli, invece, le alternative non sono esistite o le hai perse. Poi c’è anche un altro aspetto: Conte, nella situazione di emergenza, non si è fidato di alcuni calciatori. E allora quelli che erano gli 11-13 su cui puntava li ha spremuti, stressandoli ancora di più. Questo ha amplificato una difficoltà già enorme sul piano numerico”.

Facciamo un esempio pratico: la gestione dell’attaccante. Che differenza c’è rispetto all’Inter? “L’Inter gioca tendenzialmente con due punte: Lautaro e poi, a rotazione, Bonny o Thuram. Quindi tre giocatori per due ruoli: ruoti, gestisci. Il Napoli, invece, è partito con due attaccanti di ruolo, e con una punta sola nel sistema: dovevi far ruotare Lukaku e Lucca. Poi Lukaku si fa male e viene sostituito da Hojlund. Ma una cosa è far ruotare tre giocatori per due ruoli, un’altra è far ruotare due giocatori per un solo ruolo. Se poi l’alternativa non rende, ti ritrovi con un attaccante inamovibile e insostituibile. E in quel ruolo, se non segni, puoi giocare bene quanto vuoi: diventa un problema”.

Arriva Napoli-Roma: la Roma è una squadra da pressing feroce. Senza Neres cambia tutto? “Sì, è una partita diversa. All’andata la Roma provò a schiacciare il Napoli e il gol venne su una ripartenza con la difesa totalmente sguarnita. Penso che Gasperini abbia fatto tesoro di quella gara: in trasferta non si scoprirà troppo. Non credo a una pressione altissima per 90 minuti, mi aspetto un baricentro equilibrato. E secondo me il Napoli deve essere bravo a vincerla soprattutto a centrocampo: lì si decide la partita. Anche sugli esterni, dal centrocampo in su, ci saranno duelli fondamentali”.

Molti dicono: entrare tra le prime quattro è fondamentale, ma conta anche “come”. Il Napoli deve restare in scia all’Inter per non finire in doppia cifra di distacco? “Non mi preoccuperei del distacco. Ci sono campionati particolari: quello vinto dal Napoli nel 2023 aveva un gap enorme sulla seconda e nessuno se lo aspettava. Se una squadra davanti corre, le altre si devono adeguare. Bisogna mostrare segnali positivi, non ossessionarsi se il distacco è 5, 10 o 15 punti. Io non credo che l’Inter possa tenere questo ritmo per sempre: qualche colpo lo avrà. Ma adesso sta correndo forte e c’è poco da fare”.

Capitolo stadio: l’UEFA chiede unità d’intenti tra Comune e club. Con De Laurentiis che spinge per uno stadio nuovo, rischia di saltare tutto? “Non penso sia vincolante in quel senso. Il parere del club conta soprattutto sulla compatibilità tra attività sportiva e lavori: sei d’accordo a giocare durante la ristrutturazione, sì o no? Io non credo che il Napoli possa opporsi ai lavori, anche perché oggi non saprebbe dove andare a giocare. Se il Comune dà rassicurazioni sul fatto che si giocherà regolarmente, non vedo un dissenso che possa bloccare tutto. Poi vediamo, può darsi anche che mi sbagli”.

In chiusura, sei ottimista sulla possibilità che Napoli venga “spinta” dentro il progetto Europeo? “Sì. Sono convinto che federazione e governo faranno di tutto per far rientrare Napoli negli Europei: è una città sotto i riflettori internazionali, avrà anche la Coppa America di vela, sappiamo cos’è Napoli oggi come vetrina per l’Italia. Non mi preoccuperei troppo di questi cavilli”.