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Futuro Conte, Casotti: “Per trattenerlo potrebbe essere decisiva una mossa di ADL”

Futuro Conte, Casotti: “Per trattenerlo potrebbe essere decisiva una mossa di ADL”TuttoNapoli.net
Ieri alle 20:45Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Federico Casotti, giornalista, è intervenuto a Sabato Azzurro su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Partiamo da quanto accaduto ieri sera allo Stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Cremonese. Il Napoli ha vinto e convinto con un netto 4-0, un poker che mancava da tempo. Come hai visto la squadra? Conte continuerà con questo assetto, con McTominay arretrato a centrocampo, Alisson Santos e De Bruyne titolari, oppure proverà a reinserire Anguissa per recuperarlo nel finale di stagione? “In questo momento il dosaggio delle forze è fondamentale. Lo si è visto anche ieri sera: sul 4-0 i cambi in blocco e il tipo di sostituzioni fanno pensare che Conte abbia in mente una formazione base, che probabilmente era quella vista dall’inizio contro la Cremonese. Allo stesso tempo, però, la gestione delle energie sarà decisiva e passerà anche attraverso il coinvolgimento di tutta la rosa. Va detto che il calendario difficilmente proporrà al Napoli un avversario così inferiore come è apparsa ieri la Cremonese, soprattutto nel primo tempo”.

L’atteggiamento della Cremonese, molto aggressiva in pressing alto con cinque o sei uomini, ha finito per favorire il Napoli lasciando spazi enormi in ripartenza. Quanto ha inciso questo aspetto? “Sicuramente ha inciso, ma il Napoli si è dimostrato nettamente superiore, soprattutto perché i suoi uomini chiave erano in grande giornata. L’immagine simbolo della partita non è tanto il gol di McTominay, ma la straordinaria rovesciata sul 3-0: quell’azione racconta perfettamente cosa ha funzionato nel Napoli e cosa invece non ha funzionato nella Cremonese. Basta guardarla per capire l’andamento della gara”.

Conte ha cambiato diverse pedine: Alisson Santos, McTominay in mediana, il ritorno di Rrahmani dal primo minuto e una costruzione dal basso molto più pulita. È stata una risposta importante? “Sì, soprattutto dal punto di vista difensivo e dell’impostazione. I difensori hanno lavorato bene anche in costruzione, pur avendo poco da fare in fase strettamente difensiva. Rrahmani mi è sembrato convincente, così come gli altri. È stata una partita in cui è andato tutto bene. Anche Milinkovic, pur poco impegnato, nel finale si è fatto trovare pronto: segnale di una concentrazione rimasta altissima anche sul 4-0”.

La lotta per la Champions League è apertissima. Napoli, Milan e Juventus sembrano avanti: chi vedi favorito per il secondo posto? “Molto dipenderà da Milan-Juventus. Potrebbe rilanciare i bianconeri oppure dare ulteriore slancio al Milan. In questo momento la Juventus ha entusiasmo perché sta rimontando, ma ha anche il calendario più complicato. Continuo a pensare che la corsa principale sia tra Napoli e Milan”.

Sul futuro di Antonio Conte, la sua comunicazione non lascia certezze sulla permanenza. Che idea ti sei fatto? “È una situazione che ricorda altri momenti della carriera di Conte, spesso segnati da addii dopo il secondo anno. Però stavolta mi sembra stia cercando di gestire tutto nel miglior modo possibile. Questo però apre anche altri interrogativi, perché la sfida del terzo anno in un club praticamente non l’ha mai affrontata. Potrebbe essere una novità importante e dare ulteriore valore sia alla sua carriera sia al progetto Napoli. Tutto è possibile”.

Per trattenerlo potrebbe essere decisivo un rinnovo di contratto? “Credo di sì. Sarebbe importante per chiunque, figuriamoci per Conte, che su questi aspetti è sempre stato molto attento e puntiglioso”.

Si è parlato anche di Lukaku. Come interpreti le parole finali di Conte in conferenza? “La situazione è particolare. Il Napoli non lo ha mai avuto con continuità e ha imparato anche a fare a meno di lui. È chiaro che con Lukaku al massimo, e con altri giocatori più presenti, la stagione avrebbe potuto prendere un’altra piega. Ma ormai si va verso la fine dell’anno e forse è arrivato il momento di voltare pagina, senza trascinare situazioni che rischiano di diventare pesanti”.

Da fuori sembra cambiata la percezione sulla permanenza di Conte: fino a poche settimane fa sembrava vicino all’addio, oggi invece molti lo vedono come presente e futuro del Napoli. Cosa è cambiato? “È cambiato soprattutto il rendimento della squadra. Il modo di stare in campo del Napoli influenza inevitabilmente giudizi e umori, tra tifosi e addetti ai lavori. Però bisogna analizzare tutta la stagione: ci sono stati meriti enormi lo scorso anno, ma quest’anno anche difficoltà, infortuni, problemi nella gestione della rosa e del doppio impegno. Se Conte dovesse restare, sarà necessario chiarire cosa non ha funzionato e correggere gli errori. Restano poi da capire gli equilibri con il direttore sportivo Giovanni Manna e con il presidente. Nel giro di poche settimane si capirà tutto meglio”.

Ultima nota su McTominay: quella rovesciata nell’area della Cremonese ha impressionato tutti…”È stato un gesto tecnico straordinario, uno di quei momenti che accendono lo stadio e restano impressi. Una giocata da campione assoluto”.