Futuro Italiano, Magoni: "Napoli? Bisogna capire se è pronto a reggere la pressione"
Ospite di “Cronache Azzurre”, il doppio ex di Napoli e Bologna e dirigente del Renate Oscar Magoni, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Cosa chiederà De Laurentiis a Conte nel confronto sul futuro?
"Quando ci si siede intorno a un tavolo con un tecnico che si conosce bene, si mette sul piatto tutto quello che è successo, si analizza, si sviluppa e si cerca di migliorarlo. Sicuramente tutti questi argomenti saranno di interesse comune. È chiaro che tutti vogliono il bene del Napoli e il meglio per il Napoli, dunque si lavorerà in una direzione per cercare di fare le cose al meglio."
Conte ha parlato più volte di presupposti per restare a Napoli: quali possono essere?
"Intanto bisogna avere una grande determinazione, un grande entusiasmo e una grande voglia di fare, perché la società è molto importante. Poi servono garanzie tecniche, che sono la base per un allenatore, sia dal punto di vista tecnico-tattico sia dal punto di vista organizzativo: centro sportivo, strutture e tutto quello che serve per poter lottare a livello nazionale ed europeo."
Dopo la sconfitta col Bologna, cosa non dovrà ripetere il Napoli nelle ultime due partite?
"Credo che il Napoli sia molto vicino all’obiettivo. Si poteva raggiungere ieri, non è andata così. Si gioca contro l’ultima in classifica e ci sono due partite per fare quei punti che servono. L’obiettivo è lì ed è molto probabile raggiungerlo. È vero che finché non lo fai non ce l’hai, però credo sia molto probabile."
Hai avuto la sensazione di una squadra un po’ deconcentrata?
"Forse sì, l’obiettivo era quasi a portata di mano e magari c’è stato un pizzico di concentrazione in meno rispetto a quella necessaria contro una squadra importante come il Bologna."
Italiano può essere un allenatore da Napoli?
"Bisogna capire se si è pronti a fare un salto di qualità a livello di pressione, responsabilità e ambizione. Bologna è una città diversa da Napoli. Napoli ha bisogno di uomini che sappiano reggere una pressione costante per tutto l’anno, in una società ambiziosa che vuole sempre fare risultato. Italiano sa allenare, questo è sicuro, perché ha lavorato tanti anni in Serie A. Il punto è capire se sia in grado di reggere una pressione molto elevata tutti i giorni."
Cosa ti è piaciuto e cosa no del Napoli contro il Bologna?
"Sicuramente l’approccio non è stato dei migliori, ci sono stati tanti sbandamenti. Poi però la squadra ha voluto recuperare la partita e ha provato in tutti i modi a sistemarla, arrivandoci anche vicina. Sicuramente è mancato qualcosa. Il Bologna però è venuto a fare la sua partita con entusiasmo e determinazione e alla fine ha meritato di vincere."
Come immagini il tuo futuro?
"Io sono direttore sportivo del Renate, siamo impegnati nei playoff e naturalmente, come tutte le persone che lavorano nel calcio, l’ambizione di migliorare c’è sempre. Però devono esserci le giuste opportunità, che oggi non ci sono. Vedremo se si presenteranno e le valuteremo attentamente. Noi vogliamo fare un calcio pulito, un calcio onesto, un bel calcio, facendo giocare i giovani e possibilmente gli italiani."
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