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Gazzetta, Malfitano su Hojlund: "Se non farà almeno 15 gol bisognerà ragionarci..."

Gazzetta, Malfitano su Hojlund: "Se non farà almeno 15 gol bisognerà ragionarci..."
Oggi alle 15:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
A Radio Tutto Napoli, Salvatore Malfitano (Gazzetta dello Sport) invita alla calma per l'annuncio di Max Allegri. Da Hojlund invece serviranno risposte

Salvatore Malfitano, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Quale squadra ti ha impressionato di più finora al Mondiale e quale ti ha deluso?

"Sono rimasto colpito dalla Francia, forse non tanto per la qualità di gioco espressa dal collettivo, quanto per la quantità di talento che è in grado di mettere in campo: pochi al mondo possono permettersi di schierare una squadra non solo complessivamente forte ma con calciatori stellari in avanti come Mbappé, Olise, Dembélé. Soluzioni offensive variegate e di primo ordine, parliamo dei migliori calciatori del mondo. In negativo, ci sono stati troppi passaggi a vuoto da grandi squadre che non hanno approcciato nel modo migliore questo Mondiale, penso soprattutto a Spagna e Brasile, che hanno cominciato a marce basse e lasciato intravedere delle incognite. Adesso, nella fase a eliminazione diretta, sbagliare significa essere eliminati, quindi bisognerà capire se sono riusciti a sistemare quelle lacune."

Si è criticato molto il format allargato del Mondiale e si è gridato al biscotto per alcune partite. Che giudizio dai a questo torneo?

"Il giudizio è assolutamente positivo, un po' come è stato per il nuovo format della Champions League: allargare la partecipazione a più squadre permette di rendere la competizione più rappresentativa. Come ogni format si può tarare sui meccanismi di qualificazione, ma dal mio punto di vista è positivo. C'è poi sempre il rovescio della medaglia, cioè il calendario che si congestiona e i calciatori sempre più sotto sforzo, ma parlando da fruitore secondo me ne beneficia lo spettacolo e la partecipazione. Una partita in più nel tabellone potrebbe anche rendere più equilibrato il percorso per chi ha un cammino molto favorevole. Sappiamo poi come funziona il mondo del calcio: più partite significano più introiti dai diritti televisivi e dagli sponsor, è un'equazione che permette a tutti di guadagnare, anche se il calciatore resta quello più spremuto."

Il Belgio agli ottavi potrebbe affrontare USA o Bosnia dopo il Senegal. Che cammino può fare la squadra di Rudi Garcia? E come stanno andando De Bruyne e Lukaku?

"Credo abbiano dato buone risposte, anche se li abbiamo visti fare la differenza contro avversari assolutamente alla portata della nazionale belga, che da anni propone un livello complessivo dell'organico abbastanza alto e spesso ha deluso le aspettative. Lukaku e De Bruyne li ho visti bene, anche se sono un po' pessimista per entrambi rispetto a un'annata sportiva col Napoli che non è stata eccezionale: invece in nazionale credo abbiano dato buone risposte, e questo è un buon segnale se l'obiettivo è tornare avanti col Napoli. Il Belgio nel complesso ha mostrato alcune carenze che dovranno essere sistemate, ma il giudizio per me è positivo."

L'ufficialità di Allegri continua a ritardarsi: questo sta danneggiando il Napoli?

"Parliamoci chiaramente: cambierebbe qualcosa, ci sono tempi che si stanno colpevolmente un po' prolungando, sia da parte delle società coinvolte per risolvere l'accordo con l'allenatore, sia per quanto riguarda il Napoli. Però non ci vedo allarmismi, anche perché in questo momento il Napoli non potrebbe contare su nessun calciatore: nell'anno dei Mondiali è normale che una squadra di primo livello come il Napoli debba aspettare a lungo prima di avere la rosa al completo. Francamente non ne farei alcun dramma. Se la domanda è se si sarebbe potuto fare tutto un po' più velocemente, la risposta è sicuramente sì, perché l'accordo con l'allenatore è già raggiunto, ma non me ne farei affatto un problema."

Su Rasmus Højlund, riscattato dal Napoli: potrebbe scoccare il feeling con il nuovo allenatore e un modo di giocare diverso da quello di Conte?

"Credo sia un augurio condiviso da tutti che l'annata di Højlund possa essere decisamente più prolifica di quella con Conte. Ci sarà sicuramente una proposta di calcio differente per molti aspetti, e spero che, parlando della Juventus, ci siano gli stessi effetti positivi anche adesso al Napoli. Rispetto a un Napoli di Conte che era già abbastanza intuibile per filosofia di gioco, con Allegri ci vorrà un po' più di pazienza per capire quale sarà la combinazione migliore per fare esprimere al meglio i calciatori in rosa. In base a questo cambierà molto sia quello che il Napoli andrà a fare sul mercato sia come sarà messo in campo. In generale, però, Højlund deve dimostrare di poter essere risolutivo: se non supera i 15-16 gol quest'anno, a quel punto bisognerà ragionare se l'investimento di 50 milioni sia stato giusto."