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Mondiali, l'esperto di calcio sudamericano: "Argentina ha strada agevole, ma occhio alla Colombia!"

Mondiali, l'esperto di calcio sudamericano: "Argentina ha strada agevole, ma occhio alla Colombia!"
Oggi alle 14:30Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Mondiali 2026, Tommaso Spada "El Goldito" a Radio Tutto Napoli fa il punto sul cammino delle sudamericane con un avviso per l'Argentina

Tommaso Spada, esperto di calcio sudamericano conosciuto sui social come El Goldito, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Che Mondiale stai vedendo? Quasi tutte le africane sono qualificate.

"Per me è un Mondiale che dalla prima partita mi ha fatto aprire gli occhi su un torneo che poteva essere un po' più scontato. Già dall'inizio si diceva Spagna o Francia. Invece poi vedi la prima partita e ci sono gli Stati Uniti che giocano come fosse il Real Madrid, vedi Capo Verde che ferma la Spagna. Le africane mi hanno sorpreso molto, soprattutto Costa d'Avorio e Marocco, le due squadre che ho seguito in tutte le partite. La Costa d'Avorio ha dato filo da torcere non solo all'Ecuador, ma ha dimostrato che con i singoli c'è possibilità di andare avanti. Il Marocco non mi ha stupito perché è la stessa squadra che si alterna con nuove leve che esplodono, però è una bella sorpresa: se rifa il percorso del 2022 sarebbe straordinario, anche se becca subito l'Olanda agli ottavi."

Grande delusione per l'Uruguay, con critiche un po' ingenerose verso Bielsa. Tu come la vedi?

"Secondo me Bielsa si è costruito un personaggio più grande di quello che ha dimostrato di essere in questo Mondiale. Non amo particolarmente la nazionale uruguaiana per le scelte che ogni tanto fa l'allenatore, ma sicuramente non mi aspettavo che si fermasse a soli due pareggi nel girone. Non parlo di Suárez, che l'ho visto a fine carriera, ma non meritava di rubare il posto a Darwin Núñez o Viñas, che è stata una bella sorpresa di questo Mondiale. L'Uruguay ha avuto un periodo d'oro di due o tre anni tra il Mondiale e la Copa América vinta, ma da quando sono nato non ho mai visto un grande Uruguay prima o dopo quella parentesi. L'ultimo ricordo di un Uruguay competitivo è quel calcio di punizione contro la Francia con Giménez in lacrime in barriera. Poi si è perso Godín, si sono persi gli attaccanti, è cambiata la generazione."

Il tuo cuore sembra più dalla parte di Ecuador e Colombia. Affronteranno rispettivamente Messico/Inghilterra e Croazia/Spagna: hanno chance di andare avanti?

"Non avranno vita facile, ma stanotte ho visto una Colombia che col Portogallo ha messo i piedi in testa. Ho visto una Colombia capace, convinta, che ha iniziato anche a ruotare qualcosa, e un Portogallo che, salvo una o due occasioni, non è mai stato veramente pericoloso. C'è stato anche un gol annullato alla fine abbastanza polemico, che da un'angolazione sembrava in posizione regolare. Non voglio fare il complottista colombiano, ma ho visto una Colombia che merita di andare avanti e tornare quella di 12 anni fa."

Tra Olanda-Marocco, Belgio-Senegal, Brasile-Giappone e Costa d'Avorio-Norvegia, quale big rischia di più?

"Olanda-Marocco oggi la vedo 50-50, sono entrambe partite ben giocate finora. L'Olanda forse ha fatto meno di quanto meritasse contro il Giappone. Penso che sulla carta il Marocco abbia qualcosa in più dal punto di vista del gruppo e del gioco, ma credo che l'Olanda sia più pronta, e quindi purtroppo il Marocco potrebbe chiudere qua. Sul Belgio, non voglio fare il discorso dell'Uruguay europeo, ma non mi convince: è una generazione d'oro ormai quasi decaduta, restano De Bruyne, Lukaku, Trossard. Il tabellone forse un po' lo aiuta, contro Algeria e poi Stati Uniti o Bosnia. Sul Brasile, contro la Norvegia non ho visto la coppia centrale Gabriel-Marquinhos così serena come me l'avevano raccontata, e contro il Giappone soffrirebbe ancora. Vedo seconde linee non all'altezza delle prime, quindi un Brasile che può passare col Giappone, ma se becca la Norvegia rischia l'eliminazione."

La rivelazione del Mondiale è Manzambi?

"Sì, non lo conoscevo così bene, sto facendo il Fantamondiale e il mio consigliere fidato lo prende sempre. Mi ha stupito perché guardando la rosa della nazionale è uno che parte un po' defilato e poi anche a gare in corso ho visto che può essere un profilo interessante, uno di quei classici giocatori che dopo il Mondiale comincia a essere sulla bocca di qualche squadra. La Svizzera è una nazionale in grande crescita, così come gli Stati Uniti e il Canada per scelte politiche e strutturali su cui l'Italia è rimasta un po' indietro."

Il tabellone sembra sbilanciato: da un lato Germania, Francia, Olanda, Portogallo e Spagna, dall'altro Brasile e Argentina con la sola Inghilterra a rappresentare l'Europa.

"È vero, e il cammino dell'Argentina fino ai quarti sembra abbastanza agevole: affronta Capo Verde, poi Australia o Egitto, in uno slot con Svizzera, Algeria, Colombia, Ghana. L'anno scorso avrebbe trovato solo la semifinale contro Brasile o Inghilterra. La Colombia, fermando il Portogallo, ha tolto dal tabellone una possibile rivale affascinante. Detto questo, la Colombia, ancora avvelenata dalla finale di Copa América persa contro l'Argentina, potrebbe complicare il cammino degli argentini in caso di incrocio, come succede spesso in Champions tra squadre dello stesso campionato — penso al Chelsea in finale di Champions, o al Milan che eliminò il Napoli di Spalletti ai quarti pur non essendo lo stesso Milan dello Scudetto. Sulla carta, però, l'Argentina ha in questo momento una strada abbastanza agevole."