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CdM, Troise: "Lukaku non si discute, ma come vice-Hojlund serve altro"

CdM, Troise: "Lukaku non si discute, ma come vice-Hojlund serve altro"
Oggi alle 19:10Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Ciro Troise si sofferma su diverse tematiche legate all'attualità del Napoli: dal calciomercato al centenario, fino all'analisi dell'organico.

Ciro Troise, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Mi fa sorridere chi oggi individua già il modulo e perfino i movimenti nelle due fasi di gioco. Lasciamolo almeno conoscere i giocatori. Allegri non è un allenatore legato a un sistema fisso: nel corso della carriera ha utilizzato tanti moduli diversi in base ai calciatori a disposizione. Se aveva Dybala, Higuain, Cuadrado e Bernardeschi era inevitabile costruire un sistema offensivo diverso. Io penso che inizialmente possa partire da un 4-3-3 o da un sistema con esterni offensivi, anche perché il Napoli ne ha tanti, da Politano ad Alisson Santos fino a Noa Lang."

Cosa ti aspetti dal centenario del Napoli?

"La mia speranza è che riporti tutti a capire che appartenere è l'unica cosa che conta. Il Napoli deve far riscoprire la propria storia, perché solo conoscendola si comprende davvero cosa significhi essere tifosi di questa squadra. La mia generazione è cresciuta tra retrocessioni dolorose e promozioni vissute come se fossero Champions League. Non sono i trofei o il grande campione a definire il sentimento napoletano, ma il senso di appartenenza."

Che idea ti sei fatto delle iniziative per il centenario?

"Da quello che so il Napoli sta organizzando tantissime iniziative. Mi piace anche la coincidenza che si è creata: il 31 luglio il tifo organizzato promuoverà una manifestazione spontanea, mentre il giorno successivo il club organizzerà il proprio evento insieme al Comune e alla Regione, con una grande Notte Azzurra che illuminerà il centro della città. È un messaggio bellissimo, perché racconta una verità storica: prima sono nati i tifosi e poi il Napoli."

Lukaku sta tornando protagonista al Mondiale. Può essere ancora una risorsa?

"Rispetto a quanto visto nell'ultima stagione è un giocatore completamente diverso: è più vivace, più presente dentro la partita. Però bisogna valutare il rapporto tra età, ingaggio e rendimento. Oggi davanti c'è Hojlund e il Napoli, a mio avviso, avrebbe bisogno di un attaccante giovane, brillante, uno che possa alternarsi davvero con il titolare. Nessuno discute il valore di Lukaku, ma l'anno scorso il Napoli non ha mai avuto la possibilità di cambiare realmente il centravanti durante la stagione. Questa è una riflessione che società, Allegri e il giocatore dovranno fare insieme."