Marino: “Allegri nel posto sbagliato al momento sbagliato! Alcuni giocatori a fine ciclo”
Giuseppe Marino, allenatore ed ex calciatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, per analizzare il momento della squadra di Massimiliano Allegri alla vigilia della trasferta contro il Venezia. Il tecnico si è soffermato inizialmente sulla possibile prima occasione da titolare per Lorenzo Lucca, sottolineando come l'attaccante debba dimostrare sul campo di meritare la fiducia dell'allenatore: “Il problema è che adesso bisogna ottimizzare quelle che sono le risorse a disposizione. Noi allenatori tendiamo sempre a voler mettere la migliore formazione in campo. Io sono del parere che la fiducia venga presa con le prestazioni: è il giocatore che deve stimolare l'allenatore ad avere fiducia, non deve essere l'allenatore a darla a prescindere. È arrivato il momento che Lucca dimostri di poter ripagare tutta questa fiducia con una buona prestazione. È anche giusto vederlo dal primo minuto all'opera, perché il Napoli sta valutando il giocatore a 360 gradi. Il mister sta facendo tutto il possibile per ottimizzare questo acquisto, anche se sembra quasi una rincorsa a giustificarne i costi, più che la speranza che possa aiutare il Napoli a raggiungere i suoi obiettivi.
Allegri parla spesso di mentalità, ma questa squadra negli anni precedenti ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. Che cosa è cambiato?
“Nel calcio esistono i cicli, che possono essere vincenti oppure belli ma poco produttivi, come ricordo l'epoca di Sarri. Credo che una parte dei giocatori di questa squadra abbia finito un ciclo. Abbiamo visto la partita di Villarreal: quando non c'è bisogno di sudare, di andare oltre, di buttare il cuore oltre l'ostacolo, sembra una squadra che riesce facilmente a gestire. Quando invece la partita diventa più tosta e si ingarbuglia, purtroppo ci sta abituando a mollare la presa. Il compito del mister in questo momento è proprio questo. Secondo me Allegri si è trovato nel momento sbagliato, nel posto sbagliato. È un allenatore molto bravo a gestire un organico di giocatori pronti a creare un ciclo vincente oppure a trovarsi nel pieno di un ciclo vincente. Adesso credo sia un po' in difficoltà perché si aspettava un gruppo diverso, più solido e motivato. Forse ha capito realmente il motivo per cui è andato via Conte. Si pensava che Conte fosse il problema, invece probabilmente c'era ormai una carenza di stimoli che in questo momento sembra abbastanza palese. Ci auguriamo che tutto possa essere sistemato grazie al lavoro di Allegri”.
Il Napoli ha già vissuto situazioni simili in passato. Quanto è importante evitare un nuovo crollo?
“È una cosa ciclica. Abbiamo avuto lo stesso problema con Ancelotti, poi il Napoli ha costruito un altro ciclo con Spalletti. Dopo Spalletti c'è stata un'altra difficoltà, l'anno del blackout con Garcia, l'anno sabbatico, come lo chiamo io. Dopodiché ci voleva un sergente di ferro come Conte per rimettere in riga lo spogliatoio. Adesso ci ritroviamo in un altro anno di purgatorio. Bisogna fare forza insieme per riuscire a riprendere la stagione. Quello che non mi auguro è che la squadra molli la presa. La partita di Venezia per me è fondamentale, soprattutto per noi. Loro hanno cambiato allenatore e quando succede la squadra trova nuove energie, almeno inizialmente. Il Napoli deve dimostrare di essere forte”.
Allegri ha chiesto rispetto, umiltà e sacrificio contro il Venezia. Dopo Villarreal è soprattutto una questione mentale?
“La bravura deve essere proprio questa: trovare le risorse anche nei giocatori nuovi, come Giovane, Lucca e Favasuli, che devono portare energie alla squadra. A me è piaciuto anche Badiashile a Villarreal. Sono giocatori che devono provare a portare l'energia che serve alla squadra in questi momenti”.
Contro il Venezia si prospetta un'altra rivoluzione nella formazione, con Lucca e Giovane davanti, Lobotka e Gilmour a centrocampo e possibili novità in difesa. Questi cambiamenti possono aiutare la squadra oppure rappresentano un rischio?
“Credo che davanti ci possa anche stare, perché Giovane non ha fatto male nel primo tempo e Lucca è entrato bene. De Bruyne deve riposare un po' e McTominay ha bisogno di minutaggio. Che in mezzo ci siano Lobotka e Gilmour è giusto, perché giochiamo fuori casa, contro una squadra dinamica e muscolare, su un campo piccolo. Avere due centrocampisti così può aiutare l'equilibrio della squadra. Dove sono un po' perplesso è dietro: cambiare tutta la linea difensiva con due giocatori alla prima partita dal primo minuto non so quanto possa essere opportuno. Penso che resti Rrahmani centrale, con forse una chance per Beukema dall'inizio a centrodestra. A sinistra vedo un ballottaggio tra Rafa Marin e Badiashile. Marianucci dall'inizio non credo, anche se sembra quotato”.
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