Sportitalia, Longari: "Alisson va riscattato! Futuro Conte? Le cose stanno così"
Gianluigi Longari, giornalista di Sportitalia, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: “Qualcosa si muove sempre, soprattutto con un allenatore come Conte che vuole incidere molto sulle scelte. Però prima bisogna capire se il progetto continuerà con lui. Lo scorso anno alcuni acquisti sono stati fatti dalla società, altri condivisi con Conte in un secondo momento. Oggi fare nomi sarebbe inventare, perché non ho indicazioni precise. La permanenza di Conte è l’aspetto basilare per capire come si muoverà il Napoli”.
Esiste davvero il rischio di separazione tra Conte e il Napoli?
“Non sarebbe la prima volta nella carriera di Conte. Molto dipenderà dal finale di stagione, ma con lui è sempre difficile programmare cicli lunghi. Oggi la prospettiva più plausibile è che resti, però non è così assurdo immaginare anche una separazione. La sua storia professionale insegna che non è un allenatore con cui costruisci progetti a lunga gittata”.
Il Napoli tornerà a puntare sui giovani come a gennaio?
“La strada è quella giusta. Il calcio italiano non ha i ricavi delle grandi leghe e quindi il player trading è fondamentale. Devi affiancare giocatori affermati a profili giovani come Alisson Santos, che possono crescere e creare valore. Secondo me a gennaio il Napoli ha lavorato meglio che in estate: alcuni acquisti estivi non hanno reso come ci si aspettava, mentre i nuovi arrivati hanno dato segnali interessanti. L’importante è non limitarsi solo ai giovani, perché il Napoli può permettersi anche investimenti importanti”.
Nella corsa scudetto il Napoli fa più paura del Milan all’Inter?
“Sì, secondo me sì. Il Napoli, con la rosa quasi al completo, è più forte del Milan e ha anche un calendario leggermente più favorevole. Per questo penso che la vera rivale dell’Inter sia il Napoli. Poi vedremo cosa diranno gli scontri diretti, ma oggi la squadra di Conte è quella che può mettere più pressione ai nerazzurri”.
Le difficoltà dell’Inter sono fisiche o mentali?
“Secondo me soprattutto mentali. Non credo a un calo fisico, perché gioca lo stesso numero di partite delle altre. Piuttosto può esserci un problema di concentrazione. Quando ti senti superiore rischi di gestire troppo e di perdere punti. A Firenze, per esempio, l’Inter è andata in vantaggio subito e poi ha avuto l’atteggiamento di chi pensa di poter controllare, invece ha subito il pareggio per un errore evitabile. Il rischio è proprio quello di piacersi troppo”.
Si parla di mercato: cosa pensa di Zeballos, accostato al Napoli?
“Non lo conosco così bene da dire se è da Napoli. In Sud America ci sono tanti talenti interessanti, ma bisogna fare attenzione perché il salto in Europa non è sempre facile. Ci sono giocatori che lì sembrano fenomeni e poi faticano. Personalmente mi hanno segnalato altri profili anche più pronti, come Schjelderup o Carrizo, ma sono valutazioni da fare con grande attenzione”.
Su Alisson Santos invece sembra esserci grande fiducia. Va riscattato?
“Per me sì, senza neanche pensarci. Se il Napoli non lo riscattasse mi farei delle domande. È uno dei pochi che salta l’uomo, ha caratteristiche rare in Italia e costa relativamente poco. Anche solo per logica di mercato, se lo riscatti lo puoi rivendere almeno al doppio. È il classico giocatore da player trading, ma io mi auguro che il Napoli lo tenga a lungo perché può diventare davvero importante”.
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