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Molaro: "Biennio Conte più che positivo! Due trofei, prima vincevano sempre le stesse"

Molaro: "Biennio Conte più che positivo! Due trofei, prima vincevano sempre le stesse"
Oggi alle 20:40Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
A Radio Tutto Napoli, Francesco Molaro analizza l’addio di Antonio Conte: “Esperienza positiva”, appunti sulla gestione mediatica e riflessioni sul futuro

Francesco Molaro, direttore responsabile di TuttoNapoli.net, è intervenuto con la sua rubrica Io la penso così nel corso di Cronache Azzurre su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Che giudizio dai all’esperienza di Antonio Conte al Napoli?

"L’esperienza Conte va valutata assolutamente in maniera positiva per quello che sono stati questi due anni. Sicuramente si poteva fare molto di più in Champions, ma lo abbiamo detto mille volte. Però Scudetto e Supercoppa sono due trofei importanti, soprattutto in una stagione dove i trofei li vincevano sempre le stesse squadre. Il risultato per me è assolutamente positivo."

Come giudichi il modo in cui si è chiuso il rapporto tra Conte e il Napoli?

"Credo che ieri Conte non volesse assolutamente rompere con il presidente nel giorno del suo compleanno. Sono persone che si stimano e si conoscono da anni. Mi è sembrato il saluto tra due persone che si vogliono bene e che hanno voluto chiudere un rapporto esaurito per vari motivi. L’unica cosa che secondo me Conte non doveva fare era generalizzare quando ha parlato dell’ambiente e della stampa."

Conte ha sbagliato nei confronti della stampa?

"Io credo che Conte abbia sbagliato nel fare di tutta l’erba un fascio. Se parlava di critiche o di attacchi, doveva specificare che si riferiva a una parte degli opinionisti, delle pagine social o di chi ha fatto critiche magari poco corrette dal punto di vista deontologico. Perché ci sono anche giornalisti che lo hanno sempre difeso."

Quanto pesa oggi il mondo social nella narrazione del calcio?

"Con i social si confonde tutto: opinionisti, insider, influencer. Alcuni hanno anche più seguito di emittenti o trasmissioni. Però ci sono pure tanti ragazzi bravi che lavorano bene. Il tifoso tende sempre a schierarsi e a spingere forte per qualcuno. Questo però non deve condizionare il lavoro giornalistico."

Sei d’accordo sul fatto che Conte abbia lasciato intendere un’apertura alla Nazionale?

"Sì, assolutamente. Quando è stata tirata fuori la questione Nazionale lui ha praticamente risposto facendo capire che, se vuoi un top allenatore, devi pagarlo. È un messaggio abbastanza chiaro."

Cosa pensi della questione conferenze stampa e rapporti con i media?

"Io mi auguro che il prossimo allenatore del Napoli sia disponibile nelle conferenze pre e post partita. E mi auguro anche che il Napoli dia più spazio ai giornalisti, sia nazionali che locali. È giusto che venga rispettato il lavoro della stampa."

Hai una preferenza sul prossimo allenatore del Napoli?

"Non voglio fare nomi perché ogni giorno arriva una voce diversa: Mancini, Italiano, Allegri, Grosso, Palladino. Io non faccio mercato e non mi piace sparare nomi. Però una cosa è certa: il prossimo allenatore del Napoli dovrà essere sostenuto da tutti."

Che ambiente servirà attorno al nuovo allenatore?

"Il prossimo allenatore del Napoli sarà l’allenatore di tutti. Non devono esserci vedovelle di Conte né preconcetti verso chi arriverà. Noi dobbiamo aiutare il Napoli a vincere."