Parole Conte, Petino: "Che sia turbato al punto di andare via non è accettabile"
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Cosa non ha funzionato ieri nella vicenda Conte?
"Oggi nel direttivo dell’USSI, della stampa sportiva italiana, abbiamo discusso anche di questa cosa, rispetto al fatto che ieri Conte ha accusato, tra virgolette, non i giornalisti, che la parola non l’ha detta mai, ma ha accusato, diciamo, opinionisti da trasmissioni televisive o chi fa post, cose del genere, di averlo turbato al punto di avergli fatto immaginare di dover andare via. Ora, premesso che questa roba non si può sentire nel merito, perché altrimenti serve uno psicologo. Ha sbagliato lui mestiere, evidentemente. Noi siamo abituati alle sciocchezze e alle falsità che vengono dette nelle conferenze stampa. Il calcio è tutto un’enorme bugia. Noi giornalisti dobbiamo smettere di sentirci parte della storia che andiamo a raccontare: raccontiamo quello che vediamo e quello che sappiamo. Tutto il resto del mondo che si affanna sui social e nelle televisioni è una corte di miracoli che non deve toccarci. Che un professionista sia turbato al punto tale da andare via per questa roba è assolutamente non accettabile. Noi registriamo quello che dice, riportiamo quello che dice."
Qual è la tua valutazione generale su quanto accaduto tra Conte e De Laurentiis?
"Il calcio è un mondo dove regna ipocrisia, falsità, di tutto di più. Noi non avremmo mai scommesso un euro sul fatto che De Laurentiis e Conte sarebbero andati avanti per due anni insieme. Il terzo anno era assolutamente impossibile. Già quello che è successo è al di là di ciò che si poteva immaginare. Conte con un anno di contratto è andato via, ma questo succede spesso. Noi non dobbiamo commentare altro: riportiamo e basta."
Il presidente avrebbe potuto gestire diversamente il rapporto con Conte?
"Se due mesi fa il presidente avesse proposto un prolungamento, Conte non sarebbe stato turbato da nulla e avrebbe potuto costruire un progetto insieme. Ma a un anno dalla scadenza giocare così significa avere le armi spuntate. Il presidente non ci ha mai pensato al rinnovo perché è fatto così. Questo è De Laurentiis e fine del capitolo."
Che idea ti sei fatto sulla direzione futura del Napoli e sul possibile allenatore?
"De Laurentiis ha due pallini: Italiano e Allegri. Anche se ieri ha provato un ultimo tentativo per tenere Conte. Fabregas non è nei suoi piani. C’è anche Sarri, ma non è rientrato nei discorsi. Il Napoli si sta preparando a un cambio e queste sono le idee in campo."
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