Molaro: "Con meno infortuni e torti arbitrali, il Napoli poteva essere a -6 dall'Inter"
Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" con la sua consueta rubrica "Io la penso così" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android):
Il Napoli ha consolidato il vantaggio sulla Roma e sul Como. Con i recuperi in arrivo, si può già cominciare a progettare il prossimo futuro?
"Sì, è chiaro che la Champions va ancora conquistata e consolidata, però sono cambiati un po' gli scenari. Il Napoli ha un vantaggio importante adesso, sia su Roma che su Como, ma anche sulla Juve. Se il Milan non è tanto convinto di andare a prendere l'Inter, io credo che la Juve, con sei punti di distanza, non debba poi venire a prendere noi. Detto questo, mi permetto di fare una digressione: dove potevamo stare? Io ribadisco, al di là di tutte le questioni arbitrali che comunque ci sono — il Napoli forse poteva recuperare 4-5 punti, non voglio esagerare, ma 4-5 me li prenderei. Quindi, se sei a meno 11 e ne recuperi 5, oggi saresti a 6 punti dall'Inter. Riguardando tutti gli infortuni che abbiamo dovuto patire, la domanda nasce spontanea: dove potevamo stare?".
Quando sono entrati Anguissa e De Bruyne, si è visto il potenziale di questo Napoli. Quanto ci è mancata questa squadra al completo?
"Guardando questo Napoli, quando è entrato Anguissa e ha fatto tutto il secondo tempo in maniera tranquilla... Il Torino era 1-0 sotto all'inizio del secondo tempo, poi il Napoli ha raddoppiato. Sai, mettere in campo Anguissa senza sapere quale sia la sua tenuta atletica... poi hai fatto il 2-0 e hai messo anche De Bruyne. Noi ci dimentichiamo che abbiamo McTominay fermo da un mese, Lobotka che si è rifatto male, Di Lorenzo, ma anche Rrahmani che in questo momento, secondo me, tra tutti i nostri difensori è quello che ci è mancato di più. Bisognerebbe andare a spulciare in quante partite non ha giocato e quanti punti abbiamo perso senza Rrahmani. Quindi il rammarico sale, al di là dei risultati."
De Bruyne è rientrato benissimo. Come trequartista può dare qualcosa in più anche in ottica futura? E dove lo vedi nel 3-4-2-1?
"Vediamo come sta Anguissa — oggi non me la sento di toglierlo, e non me la sento neanche di togliere Alisson, che il gol lo sta facendo. De Bruyne non credo abbia ancora i 90 minuti, sta rientrando piano piano. L'abbiamo visto lucido, in palla, tirato anche a livello fisico. Lui ha lavorato tanto per il Mondiale, sa bene che per lui potrebbe essere l'ultimo. Il Belgio non è una squadra che farà la comparsa, e lui ha voluto recuperare al top, restando lontano da Napoli, pensando solo al suo fisico e alla sua riabilitazione. Io lo vedo dietro la punta, deve essere libero di spaziare. Finalmente Conte potrà avere qualche rotazione in più: capire qual è la posizione di De Bruyne e le sue possibilità di darci una mano anche il prossimo anno."
In ottica Lecce, mancherà Lobotka. Come potrebbe ridisegnarsi il Napoli?
"Se Vergara non ci sarà — ha qualche problemino alla fascite plantare — potremmo avere Giovane in panchina, che potrebbe essere schierato con Alisson Santos sulla trequarti. Però non lo so, forse è troppo offensivo. Il mio ragionamento è: potrebbe essere schierato De Bruyne lì, avanzando Elmas un po' più avanti. Ma avanzare Elmas più avanti significa inserire Anguissa in centrocampo. Quindi uno tra Anguissa e De Bruyne, secondo me, con il Lecce scenderà dal primo minuto. Se Anguissa sta bene può cominciare a giocare anche 90 minuti, oppure si può giocare con Gilmour ed Elmas a centrocampo e vedere se De Bruyne può essere utile nella ripresa, con Alisson e Giovane eventualmente. Oggi si sperava anche in un recupero lampo di Lobotka, e potrebbe essere finalmente convocabile McTominay. Quando poi hai delle scelte da fare, le deve fare Antonio Conte."
Per assurdo, se il Napoli riuscisse a vincere 9 o 10 partite, potrebbe ancora centrare qualcosa di clamoroso?
"L'Inter si deve suicidare — questo lo continuo a dire, ci vuole il suicidio totale dell'Inter. E poi c'è il Milan. Il mio obiettivo è arrivare secondi, davanti al Milan. Arrivare secondi e provare comunque a dire che questo campionato, per sfortuna, poteva essere qualcosa di più."
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