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Sparnelli sicuro: "Il Napoli è la più forte in Serie A senza infortuni ed errori arbitrali"

Sparnelli sicuro: "Il Napoli è la più forte in Serie A senza infortuni ed errori arbitrali"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 21:20Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
A Radio Tutto Napoli Sparnelli è chiaro: "senza infortuni e torti arbitrali il Napoli è il più forte". Ma ora l'obiettivo è fare dieci vittorie consecutive

Il giornalista Massimo Sparnelli è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "

Un weekend tutto sommato positivo per il Napoli, ma con qualche rimpianto. Come la vedi?
"Il dato importante è questo: il Napoli senza infortuni e senza errori arbitrali è la squadra più forte del campionato italiano. L'Inter ha perso o pareggiato contro tutte le prime, quindi non si può dire che sia una squadra di top level. Il Napoli invece, senza gli infortuni e con arbitri un po' più attenti... ieri sono scoppiato a ridere quando gli interisti si lamentavano del VAR, ricordando quel famoso Napoli-Inter e la mano del giocatore dell'Inter — la stessa azione che a noi non era stata fischiata. Bisogna fare un po' di chiarezza. Al di là di ciò, dobbiamo dire grazie a questi ragazzi. Il Napoli all'occorrenza ha scoperto Vergara, a gennaio ha preso giocatori che nessuno immaginava avessero un impatto così potente: Santos, ma anche Giovane che ha fatto due assist e un gol. Il Napoli ha trovato in questi ragazzi la capacità di stare sempre lì con le prime e di lottare. Grazie a Conte, grazie alla squadra, ma anche grazie alla società che ha mantenuto freddezza. De Laurentiis, qualcuno voleva che urlasse per i torti arbitrali, ma ormai ha compreso che le battaglie vanno fatte all'interno dei palazzi e non urlando in televisione, perché l'effetto sarebbe negativo."

De Bruyne è rientrato in forma smagliante. Come lo hai visto?
"L'ho visto in una forma smagliante, ma soprattutto con una grande volontà di mettersi in gioco — era in campo fino al 91°. Lui non deve dimostrare nulla a nessuno, però vuole dare un contributo a questa squadra che ha puntato su di lui quando era stato abbandonato dal City, con le sirene arabe che soffiavano. Il Napoli è andato subito lì, l'ha preso, ha pagato 10 milioni per convincerlo e gli ha fatto un bel contratto. Quindi dico anche grazie alla società, che sta maturando sempre di più. Mi auguro che faccia lo step sulle strutture sportive, perché da lì poi dipende tutto. Ho sentito parlare di chi sono i colpevoli degli infortuni — il dottore, lo staff medico, i preparatori — ma bisogna mettere nel conto anche la società. Il Napoli non ha ancora un vero centro medico, che significa avere figure professionali diverse: non solo il fisioterapista e il medico del club, ma il fisiatra e tanti specialisti della struttura muscolare. Il Napoli deve crescere, sta crescendo: prima abbiamo ottenuto i risultati — due scudetti, Supercoppa, Coppa Italia — e adesso deve venire lo step successivo, quello delle strutture."

Il Napoli ha consolidato il vantaggio sulle inseguitrici. Con un calendario ora più abbordabile, si possono affrontare le prossime gare con più serenità?
"Attenzione, queste sono le partite più difficili. Incontri squadre con ottimi allenatori e con motivazioni forti — il Verona ad esempio l'ho visto, è molto in palla, molto pimpante, atleticamente in forma, con un attaccante scozzese molto interessante che è Bowie. Nel campionato italiano non è mai nulla di facile, bisogna combattere minuto per minuto. Ho lavorato con Mazzarri, che ritengo simile a Conte dal punto di vista caratteriale: sono allenatori che non si fermano mai, che per tutti i 90-95 minuti chiamano i propri giocatori, perché le partite possono cambiare per un piccolo episodio. Lo abbiamo visto: basta un liscio e il Torino fa il 2-1."

Gilmour ha percorso quasi 13 chilometri contro il Torino, il dato più alto tra tutti i giocatori in campo. Come hai visto lo scozzese?
"L'avevo anche preannunciato. Con Lobotka abbiamo un modo di giocare tenendo la palla in cassaforte, ma con Gilmour abbiamo la possibilità di verticalizzare molto di più. Con i giocatori che abbiamo oggi — tipo Santos e Lukaku — è molto più importante un giocatore come Gilmour, soprattutto se sta in forma. I dati dicono che era il primo per chilometri percorsi e ha corso anche bene. Il Napoli aveva una difficoltà negli ultimi metri, una mancanza di aggressività, ma pian piano Conte sta trovando le soluzioni. Santos fa la differenza. Non dimentichiamoci: da quando si è infortunato Neres il Napoli è andato in difficoltà. Io mi immagino un Napoli con Neves a destra, Santos a sinistra e Lukaku al centro — quello sarà un Napoli stellare, perché fermare Santos o fermare Neres sarà molto difficile."

Dopo il derby perso, l'Inter ha ancora sette punti di vantaggio sul Milan. Può cominciare a tremare?
"L'Inter è in difficoltà con le grandi. Deve incontrare l'Atalanta, deve incontrare squadre toste. Non vedo quest'Inter così sicura di vincere lo scudetto facilmente, perché il Milan sta lì. Il match point era ieri: se avessero vinto, sarebbero a 13 punti. Invece sono a 7, che su 30 punti disponibili non sono tanti. Basta perdere con l'Atalanta e diventano 4. Sono ancora convinto che il campionato possa riservare sorprese. Purtroppo per il Napoli, puntiamo alle dieci vittorie. E ci stanno minimo 5-6 punti in più che ci sono stati tolti — non lo dico per lamentarmi, lo dicono le immagini, lo dice il VAR sul gol annullato a Gutierrez. Stanno lì, parlano da soli."