Podcast

Montuori contro ADL: “Offende i tifosi e fa troppi danni quando parla. Passi a sua figlia!"

Montuori contro ADL: “Offende i tifosi e fa troppi danni quando parla. Passi a sua figlia!"
Oggi alle 15:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Gennaro Montuori critica alcune scelte di Allegri e le parole di De Laurentiis sui tifosi.

Gennaro Montuori, giornalista e storico capo tifoso del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Vista l’Italia di Roberto Mancini, cosa prenderesti da quella Nazionale che ti piacerebbe vedere nel Napoli di Allegri già dalla ripresa contro il Frosinone?
“L’atteggiamento di Mancini mi è piaciuto moltissimo. La prima gara ci stava, la seconda sicuramente. Rimpiango Mancini per non essere venuto, ma non per Allegri, perché io l’ho sempre detto che non ho niente contro Allegri. Non sta dimostrando questo valore che sembrava. Avrei preferito Mancini, anche perché è più offensivo. A me non piacciono gli allenatori che si difendono. Però Mancini per la seconda o terza volta non fa entrare Vergara e devo attribuire purtroppo questa colpa ad Allegri, perché se un giocatore non gioca nel suo club, che tra l’altro il Como voleva darci 30 milioni per prenderselo, è grave questa cosa. Che senso ha poi? A quel punto si sarebbe potuto cedere, magari il Napoli avrebbe potuto reinvestire. Vergara per me è un giocatore importante, però forse Allegri la pensa diversamente. Prima lo ha impiegato a sinistra, poi casomai mettendolo sulla destra lo fai rientrare e fai diventare più prezioso il suo sinistro. Ovviamente ognuno ha il suo modo di fare, il suo modo di pensare. Però da qui a condividere le idee di Allegri aspetto, perché voglio vedere che cosa fa. Non mi ha entusiasmato, però mi auguro che possa farlo. Non mi sono piaciute tante cose”.

Si parla della possibilità che Allegri possa cambiare qualcosa tatticamente già contro il Frosinone, passando anche alla difesa a tre. Può essere una svolta?
“Vuol dire che qualcosa fa di quello che stiamo dicendo, vuol dire che vuole cambiare anche approccio. Sicuramente, ma non si può giocare per difendersi. Poi mi meraviglio: come mai De Bruyne in Nazionale giocava così e col Napoli no? Perché loro, aggredendo tutti i calciatori, andando su tutte le palle, vuol dire che gli altri non ci vanno. Perché quando poi sono entrati entrambi hanno cambiato il corso della gara. Questo è un altro fatto che mi lascia riflettere. Al di là di tutto credo che comunque abbiamo sbagliato a Napoli. Il centenario non andava affrontato così. Io andavo a prendere i calciatori. Poi richiedere a Manna. Ti togli Raspadori, che poteva giocare anche come trequartista, come attaccante, per prendere Noa Lang. Poi ti togli Simeone per prendere Lucca. E ancora devono spiegarmi che senso ha. In conferenza stampa Antonio Conte a Castel di Sangro disse che tutte le cessioni del Napoli erano state per richiesta dei calciatori. Allora vuol dire che non abbiamo una società, perché un calciatore mica decide. Se a un giocatore gli dici: ti do 100 in più e non ti preoccupare, avrai più spazio. Quello che non ha il Napoli. Il Napoli non sa trattenere il giocatore. L’ha fatto con i più grandi. Ma se voi pensate che negli ultimi anni sono andati tutti via: Kvaratskhelia, Osimhen, Higuaín, Cavani, eccetera. Ma non va bene così”.

Hai parlato dei tifosi. Cosa pensi delle recenti parole di Aurelio De Laurentiis che hanno provocato molte reazioni nella tifoseria?
“Una società è una società che deve rispettare i tifosi. Al di là che ci potrebbe essere qualche mela marcia, ma le mele marce non sono un popolo intero. Come pensa lui che si possa definire un ragazzo di curva che fa tutti quei sacrifici? Quante persone vanno in curva per cantare? Io ricordo storicamente migliaia e migliaia di ragazzi ai quali ancora voglio bene. Loro mi stimano. Ragazzi che vanno a lavorare, fanno grandi sacrifici. Ragazzi che rappresentano aziende, avvocati. Come si fa a dire? Si sta beccando gli attacchi di tutti, anche di altre città. A Bari non lo sopportano, a Napoli sta facendo la stessa fine. Ma perché non passa la sua società e non parla più? Un presidente non deve parlare, deve solamente dare spazio agli altri ai quali lui assegna i compiti. I compiti sono di altri. Lasciasse spazio. Anche se non boccio tutte le cose belle che ha fatto, assolutamente. Negli ultimi anni ha fatto cose belle, diciamo la verità. Però quando esce fuori a gamba tesa fa troppi guai, fa danni. Poi queste parole non fanno rima con la foto di tre anni fa per la pace che fu fatta. L’ho detto anche in diretta, non fanno nessuna rima. Anche perché li ha fatti entrare dappertutto, poi li ha fatti entrare addirittura in tribuna con le bandiere. Ha fatto cose gravissime il presidente, non capisco il perché. Forse è la festa organizzata il 31 luglio che anticipò quella ufficiale del Napoli. Però anche lì avrebbe dovuto dare una svolta diversa. Invita tutti i tifosi del Napoli, apri anche a cento persone come facevano i Napoli Club, come ci davano gli striscioni agli invitati. Invece non dà spazio a nessuno. Il tifoso vuole sentirsi protagonista. Io non sono più nessuno, abbiamo un piccolo coordinamento fra Napoli Club nel mondo, è molto bello anche a carattere familiare, però non si può chiudere ai tifosi definitivamente. Tu hai questo popolo che non ti spinge, non ti dice niente e li offendi pure”.

Restando su De Laurentiis: quanto lo ritieni credibile oggi quando parla di stadio e centro sportivo?
“Ma il sindaco di Qualiano dice che non sa niente. La cantera la disse più di dieci anni fa che avrebbe fatto la cantera. Non è vero. La prima pietra che mi ricordo l’aveva messa Lauro con l’allora Consiglio comunale. Quella fu la vera prima pietra. Non è tutto fatto. Perché non ha preso Marianella, non ha preso Soccavo? Adesso va a rincorrere laddove avevi la possibilità di far crescere tanti campioni. Boh, sinceramente non so. Posso solamente elencare, ma non so darti una risposta. Non lo so di fatto. Questo è un momento che questo ente voglia vendere? Chissà, lo staremo a vedere”.

Hai detto di essere preoccupato e che Allegri finora non ti sta piacendo. Credi che il Napoli possa fare fatica a qualificarsi nelle prime quattro?
“Di questo passo sì. Però con la rosa che ha, con qualche accorgimento, e che il mister sia un po’ più attento e non si faccia comandare dai senatori. Non capisco la gestione di Raspadori, ripeto, e di Simeone al cospetto di Noa Lang e di Lucca. Non capisco Milinković-Savić quando avevamo Caprile, un signor portiere che se la giocava con Meret. E non capisco anche Østigård, che era un buon difensore. Non capisco tante cose negli ultimi anni, un po’ di scelte. Il Napoli è veramente mortificato dai tifosi. Però mi auguro che il Napoli possa rifarsi al più presto, perché è quello che vogliamo un po’ tutti. Però il Napoli deve cercare di dare una mano al tifo, di far cantare e di comportarsi bene, e non di allontanarsi. Il Napoli non può aggredire i tifosi. Pure se sono clienti, però trattarli un po’ meglio, perché i clienti vanno trattati bene. I clienti hanno sempre ragione”.