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Svolta modulo? Gaito: "Giornalismo vecchio, è già a 5 dietro! Conta dove difendi..."

Svolta modulo? Gaito: "Giornalismo vecchio, è già a 5 dietro! Conta dove difendi..."
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net

De Bruyne ed Hojlund rendono molto di più in nazionale e continua a far discutere l'atteggiamento del Napoli di Allegri che sembra non sposarsi con le caratteristiche della squadra. Ne ha parlato Antonio Gaito, direttore di Tutto Napoli, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Si parla molto di un passaggio alla difesa a tre. È davvero il modulo il problema principale del Napoli?
“È un giornalismo vecchio quello di chi racconta ai tifosi che ora si passa a tre, si passa a quattro, si passa a dodici e arriva la svolta. Al di là del fatto che in non possesso il Napoli già stringe Di Lorenzo e difende a 5 con Politano, ma dipende sempre da come lo interpreti quel modulo. Si parla di 3-4-2-1, va benissimo, ma sono discorsi inutili se non si parla di quale aggressività, che tipo di baricentro, dove difendi e di quei 3 dietro chi si sgancia per dare superiorità e imprevedibilità quando attacchi? Abbiamo poi dei braccetti moderni oltre Di Lorenzo? Io non lo boccio neanche questo sistema, ma si dovrebbe parlare dei principi di gioco, non del numero, del tre, del quattro, del due. Molti si soffermano tanto su questo: allora veramente Allegri passa a tre? Ma diventa un dettaglio nel momento in cui tu lo fai nella tua area di rigore o quando segni poi ti ributti tutto dietro. Il Napoli è 19esimo per tocchi concessi in area di rigore! Perché parliamoci chiaro: se tu con questo sistema che forse Allegri sta preparando fai quelle fasi di passività, significa che sei a cinque dietro, cosa che comunque il Napoli sta già facendo. Quindi non credo neanche cambi chissà cosa. Bisogna evitare quelle fasi lì anche per valorizzare i tuoi giocatori, il Napoli era agli ultimi posti già con Conte per azioni in contropiede, non ha questi giocatori, non ha queste caratteristiche, ti abbassi e poi come riparti? Con chi? Non c'è neanche Alisson che pure ha avuto le sue difficoltà a fare tutto il campo”.

De Bruyne con il Belgio ha mostrato tutta la sua classe. La differenza di rendimento rispetto al Napoli dipende dal contesto di gioco?
“Detto che racconto da tempo le problematiche di gioco del Napoli, quindi per me è molto facile raccontare quello che è successo: messo in un contesto offensivo che funzionicchia come quello del Belgio, viene fuori il limite del Napoli di Allegri e in questo momento le caratteristiche di De Bruyne, qualora qualcuno non le conoscesse. Mi sembra assurdo, però temo sia così in alcuni casi, perché ha bisogno di un contesto offensivo. De Bruyne deve avere tre-quattro giocatori davanti alla linea del pallone, davanti alla sua linea, per poter imbucare, per poter aprire sugli esterni con i tempi giusti. Questo è Kevin De Bruyne, 300 assist in carriera, forse il più grande assist-man degli ultimi venti-trent’anni. Se lo sfruttiamo per queste caratteristiche lui è un giocatore fenomenale. Se lo sfruttiamo davanti all’area di rigore, a chiudere le linee di passaggio, a correre, lui si sacrifica e corre anche perché i dati fisici, checché ne dica qualcuno, sono oggettivi ed è sempre stato tra i migliori del Napoli. Però noi abbiamo preso Kevin De Bruyne per farlo correre sul palleggio degli avversari? Per correre sul palleggio degli avversari potremmo prendere qualsiasi medianaccio da pochi milioni di euro. Noi abbiamo preso Kevin De Bruyne, credo, spero, per poter propiziare le azioni offensive".

Si chiacchiera molto, si parla di impegno addirittura.
"È un Napoli che crea poco ed entra poco in area, come detto anche per Hojlund, quindi è molto facile dal mio punto di vista la spiegazione di questa differenza di rendimento. Anche perché pure con la maglia del Napoli contro il Bologna, quando il Napoli ha giocato, ha proposto qualcosa, con i suoi limiti del momento, De Bruyne vi è piaciuto o non vi è piaciuto? Io credo sia stato tra i migliori, tra i più positivi. Tutto il resto sono veramente chiacchiere, cose senza riscontro. Dire Kevin De Bruyne non si impegna col Napoli, dire Kevin De Bruyne corre solo per il Belgio significa ignorare i dati, ignorare le partite. Io capisco i tifosi che possono non saper leggere una partita, possono non saper leggere le caratteristiche, non capire lo svolgimento di una partita, di una strategia, eccetera. Però ragazzi, è alienante vedere una classe giornalistica, permettetemelo, che dice queste cose qua, perché poi è la classe giornalistica napoletana che manda fuori pista i tifosi. Qui c’è gente che ha detto che De Bruyne è un ex giocatore, ora scopriamo che si impegna solo per il Belgio e non per il Napoli. Ma le partite le vedono o no? Si giudica veramente per il nome. Io veramente noto che alcuni fanno fatica proprio a capire le partite”.

Quanto incidono baricentro e posizionamento sulla differenza tra il De Bruyne visto con il Belgio e quello del Napoli?
“De Bruyne, nel momento in cui il Belgio ha un baricentro normale a centrocampo, è più vicino sia quando deve attaccare che quando deve difendere e dare una mano. Se il baricentro lo piazziamo nella nostra trequarti, De Bruyne magari è più vicino a difendere, però la porta avversaria è lontanissima. Poi magari qualcuno dice: col Belgio, hai visto, correva tantissimo. De Bruyne, se vediamo i dati, ha corso meno rispetto a quanto corre nel Napoli, solo che il posizionamento ti fa sembrare che fosse più scattante. Col Napoli magari fa più strada, percorre più chilometri, però partendo da più lontano. A quella spallata su Tonali ad esempio ci arriva più stanco, meno lucido e quindi magari perde il contrasto, così come anche i compagni. Quando riceve palla nel Napoli, forse c’è Højlund davanti a lui, forse, ma non è sicuro. Quando riceve palla nel Belgio, lui ha De Ketelaere, aveva ieri, poi Moreira era già lì. Non è che deve arrivare da dietro come Politano con la lingua da fuori. Quindi De Bruyne deve rallentare per aspettare l’arrivo di Politano, di Di Lorenzo, degli altri centrocampisti. È tutto un rallentare l’azione".

Il Napoli rinuncia quindi a parte della propria qualità senza ottenere in cambio nemmeno una maggiore solidità?
“Noi siamo ancorati a questo calcio che io voglio pure capire con Conte, perché Conte degli 1-0 li portava a casa in qualche modo, una grande solidità ce l’aveva, primo anno soprattutto, non il secondo. Ma Allegri difendendo bassisimo si espone a tanti rischi, il Napoli è penultimo per tocchi concessi in area! Quindi questa solidità non l’ha mai avuta e quindi questo Napoli rinuncia alla qualità di De Bruyne, ai palloni per Højlund, a tante cose, agli esterni molto bassi, per avere cosa? Cosa otteniamo in cambio? Nulla in questo momento. Neanche le ripartenze ci sono. Il gioco vale la candela?".