Pavarese presenta Napoli-Roma: "Partita a sacchi tra i due migliori tecnici italiani"
L'ex direttore sportivo del Napoli, Gigi Pavarese, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, ha analizzato la sfida contro la Roma di Gian Piero Gasperini, soffermandosi sull'importanza della partita per gli azzurri e sui segnali arrivati dalla vittoria in Champions League contro il Bodø/Glimt. Nel corso dell'intervista, Pavarese ha parlato anche delle difficoltà difensive della squadra di Massimiliano Allegri, del rendimento di Rasmus Hojlund e del momento complicato di Lorenzo Lucca. Di seguito le sue dichiarazioni.
Che partita sarà Napoli-Roma, considerando il momento delle due squadre?
"Una partita a scacchi tra i due migliori allenatori italiani, con una Roma che arriva forte di un campionato che sta disputando all'altezza delle aspettative, spinta soprattutto dall'entusiasmo del suo popolo e dal risultato di coppa. Il Napoli arriva anch'esso forte della vittoria di martedì, ma soprattutto confortato dalla crescita di giocatori importanti, che sono mancati tanto. Mi riferisco ad Anguissa e soprattutto alla ritrovata verve di altri calciatori, come Politano. Ho letto di Rrahmani, ma non credo che in una partita così delicata e importante si possa rinunciare a lui, nonostante la febbre".
Allegri ha parlato dell'intensità necessaria per affrontare una squadra come la Roma. Dopo gli impegni europei, chi potrebbe avere più energie?
"Per noi è una partita importante, soprattutto indicativa per il prosieguo del campionato. Diventa già una partita non dico un crocevia, ma determinante. Veniamo dall'amara sconfitta di Venezia, perché certamente sul piano del gioco non siamo stati eccelsi, ma comunque, per il numero di occasioni create, non meritavamo di perdere. Meritavamo molto di più. Speriamo che queste siano le partite che ti aiutano a ritrovarti e a crescere, ma soprattutto quelle in cui devi mostrare la determinazione e la convinzione dimostrate in coppa. È stato importante trovare subito il gol, sarebbe stato determinante trovare il raddoppio, che abbiamo sfiorato in diverse occasioni sull'1-0, per poi ritrovare quell'amnesia che sta caratterizzando questo Napoli dalla prima giornata e subire il gol dell'1-1. Sul 2-1 abbiamo fatto una splendida azione, con il palo di McTominay: sarebbe venuto giù lo stadio se avessimo segnato lì. Poi abbiamo ritrovato nuovamente quell'amnesia, perché il gol del 2-2 nasce da un possesso palla prolungato degli avversari, durato almeno due o tre minuti, fino all'imbucata che ha portato al pareggio. Come era successo nel primo tempo sull'1-1. Poi parliamo del gol del 4-3, ininfluente, speriamo di non doverlo pagare, ma ridicolo per come l'abbiamo subito. Sicuramente Max si sarà arrabbiato molto nello spogliatoio".
Hojlund ha segnato soltanto due gol in campionato. Cosa pensi del suo rendimento e delle difficoltà di Lucca?
"La grande mole di lavoro che fa Hojlund permette ai centrocampisti, McTominay su tutti, di proporsi in fase offensiva. Quelle cose non vengono a caso. Hojlund è un giocatore insostituibile, anche perché l'alternativa è Lucca, quindi a maggior ragione lo è in questo momento. Mi auguro che si stia facendo il possibile per stare vicino a Lucca e fargli superare questo momento particolare. È stato bellissimo l'atteggiamento dei tifosi, della Curva B in particolare, quando lo hanno incitato. Una dimostrazione di vicinanza, come a dire: mettiamo tutto da parte, noi siamo qui e ti siamo vicini. Anche se, con tutta sincerità, di occasioni ne ha avute e il tempo sta per scadere. Tocca a lui".
Il Napoli ha vinto le ultime tre partite casalinghe. Quanto può incidere il fattore Maradona contro la Roma?
"Una grande squadra come il Napoli deve sicuramente sfruttare il fattore campo. Abbiamo perso la prima con il Colonia, non meritavamo di perderla, però ormai abbiamo già dato. Non sono più concessi regali a nessuno".
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