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Raspadori, l'ex allenatore: "Sarebbe perfetto per il Napoli! C'è già il ruolo ideale"

Raspadori, l'ex allenatore: "Sarebbe perfetto per il Napoli! C'è già il ruolo ideale"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 09:50Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Francesco Cattani, ex allenatore di Raspadori nelle giovanili del Sassuolo, è intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Questo ritorno farebbe più bene al Napoli o a Raspadori?

"Io credo che farebbe bene a entrambi. Per come si sta sviluppando la stagione del Napoli, riportare Raspadori in rosa significa sapere esattamente cosa si prende, senza sorprese, se non in positivo. Per quanto riguarda Giacomo, l’esperienza a Madrid era fortemente voluta. Era una piazza difficile da rifiutare, ma probabilmente si aspettava più spazio. Questo non è avvenuto ed è legittimo, a 25-26 anni, voler avere continuità. Negli ultimi anni, finito il periodo al Sassuolo, non ha avuto grande continuità di impiego, anche se quando viene chiamato in causa risponde sempre alla grande. Per questo credo che a Napoli potrebbe essere molto utile".

Per il suo futuro sarebbe stato meglio scegliere la Roma o tornare al Napoli?

"Questa è una risposta da palla di vetro. Credo che la scelta migliore sia andare dove l’allenatore ti vuole davvero. È successo in passato: è venuto a Napoli perché Spalletti lo voleva fortemente e i risultati si sono visti. Ora lo vogliono sia Conte sia Gasperini. So che la pista Roma sembrava molto calda, ma da quello che mi dite si sta raffreddando. Io credo che entrambe le piazze gli farebbero bene. Tornando a Napoli, però, sa perfettamente dove va: ambiente, gruppo, metodologia. È molto apprezzato dallo staff, dai compagni e dalla piazza".

È già inserito nel gruppo, conosce Conte e il suo modo di lavorare. Questo quanto facilita le cose?

"Sono assolutamente d’accordo. Giacomo è un ragazzo eccezionale, non si farebbe minimamente condizionare dal fatto di essere già stato lì. Per lui sarebbe un rilancio. Inoltre non torna dopo anni, ma in una situazione che conosce benissimo. La squadra è cambiata poco: forse qualche innesto nuovo, ma l’ambiente è lo stesso. Su atteggiamento e approccio non ho alcun dubbio, ha le idee chiarissime su ciò che vuole fare".

C’è un aneddoto o una caratteristica che aveva da piccolo e che si porta dietro ancora oggi?

"Sì, una cosa chiarissima: Giacomo è sempre stato un leader. Trascinava gli altri con il lavoro, non si tirava mai indietro, aveva sempre un approccio positivo. Tutti quelli che giocavano con lui crescevano. Ancora oggi incontro giocatori che hanno fatto il percorso con lui e ritrovo in loro atteggiamento, mentalità, modo di stare in campo. Lui era il leader di un gruppo che già lavorava bene, ma lui faceva la differenza".

Questo nuovo sistema può esaltare di più Raspadori?

"Io sostengo da tempo che Giacomo sappia adattarsi a ciò che l’allenatore gli chiede. Però le sue caratteristiche — primo controllo, destro e sinistro, rapidità di giocata, tempi di gioco — rendono al massimo quando sta dentro al campo. Sotto punta è la posizione ideale: può legare il gioco, avvicinarsi alla porta, sfruttare visione e tecnica. Anche al Sassuolo ha giocato da prima punta, ma non è una punta di struttura. Secondo me, in questo Napoli, sotto punta può essere davvero valorizzato al massimo".