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L'editoriale di Forgione: "Riscatto obbligatorio in Champions! Con Allegri si farà meglio"

L'editoriale di Forgione: "Riscatto obbligatorio in Champions! Con Allegri si farà meglio"
Oggi alle 20:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Mi aspetto quello che il Napoli deve fare: riscattarsi dalla pessima Champions della scorsa stagione. È inammissibile essere arrivati trentesimi su 36 con quella squadra e quell'allenatore. Per quanto Conte possa essere considerato poco adatto alla Champions per pedigree e storia, quel risultato è stato nettamente al di sotto delle possibilità del Napoli. È stata una brutta figura anche per il calcio italiano, perché l'Europa ha visto la squadra campione d'Italia disputare una Champions pessima. Adesso il riscatto è assolutamente necessario".

Il Napoli deve puntare alle prime otto oppure può essere sufficiente entrare nelle prime 24?
"Dopo quanto successo l'anno scorso bisogna andarci piano. L'obiettivo minimo deve essere almeno raggiungere i playoff e poi provare a qualificarsi alla fase successiva. Il Napoli negli anni precedenti aveva fatto ottime cose in Europa e soltanto nell'ultima stagione ha sbagliato completamente. Andiamo con calma, ma bisogna fare strada anche per gli introiti e per migliorare il ranking. Vedere la Roma in seconda fascia e il Napoli in terza è significativo: i giallorossi hanno fatto molto bene nelle competizioni europee, mentre il Napoli ha pagato alcune stagioni negative. Non è certamente una squadra da ventesimo posto nel ranking europeo".

Con il nuovo format quanto conta realmente essere in una fascia piuttosto che in un'altra?
"La differenza è ridotta, ma comunque esiste. Devi affrontare due squadre per ogni fascia, però il ranking continua ad avere un significato. Essere in una fascia migliore può concederti un piccolo vantaggio. Poi naturalmente il sorteggio può aiutarti e magari trovi una squadra di seconda fascia più abbordabile di altre. Le distanze si sono ridotte, ma non possiamo dire che il ranking non serva a nulla".

Allegri può rappresentare un vantaggio rispetto alla scorsa Champions con Conte?
"Allegri è un grande gestore e sotto questo aspetto non gli si può dire nulla. Lo si può criticare per altre cose, ma non per la gestione delle rose. Ha disputato due finali di Champions con una Juventus che forse non era costruita per arrivare fino in fondo e lui è riuscito comunque a portarcela. Adesso bisogna capire quale Napoli avrà a disposizione. La squadra è quasi identica a quella che l'anno scorso ha fatto figuracce in Europa, quindi deve trovare proprio da quella delusione la linfa per reagire. Allegri dovrà trovare le soluzioni migliori: ci sono alcune lacune, ma resta una squadra importante che, se gestita bene, può ottenere risultati anche in Europa".

Moise Kean al Como rende ancora più complicata la partita di domenica?
"È un calciatore di un certo livello, non c'è dubbio, ma non è un fuoriclasse. Non mi preoccuperei eccessivamente di affrontare il Como con Kean, soprattutto considerando che avrà soltanto due o tre giorni di lavoro per inserirsi nella nuova squadra. Bisognerà anche capire se giocherà subito dal primo minuto. Non stiamo dicendo che è arrivato Maradona e bisogna tremare. Certamente, però, è un acquisto che completa e aumenta il valore della rosa del Como".

Negli ultimi giorni di mercato può arrivare Gabriel Jesus oppure il Napoli resterà così?
"Dipende dalle uscite. Se il Napoli non riesce a cedere, non può fare altre entrate. Bisogna capire innanzitutto cosa dirà il mercato in uscita: se Lang dovesse andare via, allora si aprirebbe uno spiraglio. A quel punto il Napoli dovrebbe trovare la formula giusta per affondare. Su Gabriel Jesus sappiamo che il giocatore verrebbe tranquillamente e avrebbe già dato il suo assenso. Mancano pochi giorni alla fine del mercato, adesso bisogna aspettare e vedere cosa succederà".