Bordocampista Dazn: “Allegri ha trovato la svolta offensiva, la Juve rischia di crollare"
Il bordocampista di DAZN Nicola Secchi, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, ha analizzato il momento degli azzurri in vista dello scontro diretto contro la Juventus, sottolineando la crescita della squadra di Massimiliano Allegri e le difficoltà attraversate dai bianconeri di Luciano Spalletti. Secondo Secchi, il Napoli arriva alla sfida in condizioni migliori rispetto a qualche settimana fa, ma proprio per questo sarà chiamato a confermare i progressi delle ultime partite. “Sarebbe stato meglio affrontare il Napoli una settimana fa che adesso, visti gli ultimi risultati. Sicuramente la Juve può crollare, però io alla base di tutto vedo una rosa decimata. Non si può non parlare di quello pensando alla Juve. Mancano troppi giocatori e questo ha condizionato il modo di giocare stesso di Spalletti, che ha dovuto inventarsi un altro modo di giocare. Se poi dovesse perdere la Juve, addirittura si potrebbe pensare all'esonero di Spalletti. Secondo me, lato Juve, è un circolo vizioso che continua: si continua a cambiare dirigente e allenatore. Alla base vedo comunque dei progetti avviati e poi interrotti”. Il giornalista ha quindi avvertito gli azzurri dei rischi legati alle aspettative: “Prendere la Juve in questo momento può essere un'arma a doppio taglio. Dai quasi per scontato che il Napoli debba fare risultato. Quindi, se non dovesse arrivare una vittoria o comunque un pareggio convincente, si rischia di riaprire una polemica che negli ultimi giorni si è placata. Bisogna guardare il percorso nel complesso, non soltanto le singole vittorie o sconfitte”.
Secchi ha poi spiegato le ragioni della crescita offensiva del Napoli, evidenziando come Allegri stia progressivamente adattando le proprie idee alle caratteristiche della rosa. “Il Napoli è una squadra più offensiva che difensiva. Su questo non ci piove, è proprio la base. Per un allenatore come Allegri, che a volte viene etichettato come difensivista, è importante capire le caratteristiche della squadra. È troppo facile dare subito del bollito ad allenatori che hanno vinto tutto. Da allenatore intelligente qual è, si adatta alla squadra, magari con un pochino di ritardo, questo possiamo dirlo, e prova ad avere una vocazione un po' più offensiva. Perché il Napoli è questo, non puoi contare su una fase difensiva come quella della Juventus di Barzagli e Chiellini”.
Il giornalista ha poi allargato l'analisi alla lotta per le prime quattro posizioni, indicando il Napoli tra le principali candidate alla qualificazione alla prossima Champions League, pur sottolineando la concorrenza sempre più agguerrita. “Il Napoli io lo tengo come ipotetica favorita per le prime quattro, ancora. Però bisogna darsi una svegliata, perché altrimenti con questo Como e con questa Roma è complicatissimo. Rispetto alla griglia di partenza qualcosa è cambiato. Quello che sta scombussolando i piani è la Lazio”. Proprio sulla formazione biancoceleste, Secchi ha espresso un giudizio particolarmente positivo: “La Lazio dal vivo sembra inarrestabile. Giocano a memoria, reagiscono, sono un tutt'uno con l'allenatore. Chiunque entra fa bene. Credo che, facendo questo tipo di percorso, perlomeno lotterà per la Champions. Alla lunga l'obiettivo finale potrebbe essere quello di entrare in Europa League, però per la Champions intanto lotta”.
Un altro tema affrontato dal giornalista riguarda la competitività delle squadre impegnate nelle coppe europee, con particolare riferimento al Como e alla Roma. “Credevo che il Como accusasse un po' di più l'impegno in Champions League. Invece ha una rosa così profonda che chiunque entra sa esattamente quello che deve fare. Alla fine il Como è sempre lì, nonostante le rotazioni, le tante partite e gli infortuni. Per me l'Inter va tolta da questo discorso, mentre per gli altri tre posti è molto complicato. Se Roma e Como non subiscono l'impegno della Champions League, diventa difficile entrare nelle prime quattro, perché la Lazio si aggiunge alla lotta insieme a Milan, Juve e Napoli. Milan e Juve in questo momento le metto un gradino sotto”. Secchi ha infine invitato a cambiare prospettiva sulle ambizioni dei grandi club: “Napoli, Juventus e Milan non hanno un posto di diritto. Bisogna abituarsi al fatto che le big non sono più quattro, ma sei, sette o anche otto che possono competere per la Champions. Le società devono creare progetti sostenibili, capaci di affrontare anche un eventuale anno in Europa League senza considerarlo necessariamente un fallimento”.
In chiusura, il giornalista ha analizzato il peso degli scontri diretti, a cominciare da Juventus-Napoli e Milan-Inter, sottolineando come nella corsa al quarto posto possano risultare ancora più determinanti i punti lasciati per strada contro le formazioni della parte destra della classifica. “Assolutamente, gli scontri diretti hanno un peso, anche in caso di arrivo a pari punti. Però bisogna stare attenti soprattutto a non perdere punti con le cosiddette piccole, perché alla fine è lì che crolli. La Juve ha perso contro il Genoa, il Milan ha subito quattro gol in casa dal Bologna, il Napoli è andato a Venezia e ha perso. Sono quelli i punti che alla lunga ti fanno perdere terreno. E sono quelli che non stanno perdendo il Como e la Roma, oltre all'Inter. Più punti fai con le squadre della parte destra della classifica e più possibilità hai. Lo scontro diretto ha un peso morale e anche di classifica finale in caso di arrivo a pari punti”.
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