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Caso striscioni, Forgione chiarisce: "Questione di introiti, non contro i tifosi!"

Caso striscioni, Forgione chiarisce: "Questione di introiti, non contro i tifosi!"
Ieri alle 22:10Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, parlando anche della vicenda legata agli striscioni del Maradona e spiegando con chiarezza che non si tratta di un qualcosa puramente contro i tifosi.

De Laurentiis vorrebbe vietare gli striscioni in tutti i settori del Maradona: come interpreti questa scelta?
"Intanto questa cosa è stata bloccata, quindi al momento non mi pare possa essere applicata. Io la vedo semplicemente come la volontà del presidente di mettere a disposizione quegli spazi e farli fruttare dal punto di vista pubblicitario. Non la considero un'azione ostile nei confronti della tifoseria o un tentativo di censura. De Laurentiis vuole utilizzare quegli spazi per questioni pubblicitarie e aumentare gli introiti, ma bisogna anche tenere presente che esiste una tifoseria altrettanto importante. I tifosi abitano lo stadio e hanno la necessità di esporre i propri striscioni. Bisogna rispettare anche loro".

Badiashile ha svolto l'intero allenamento con il gruppo: quanto è importante?
"Sta entrando piano piano nei ritmi della squadra. Era normale che iniziasse in maniera soft, perché il Napoli ha svolto un'intera preparazione precampionato mentre lui no. Avrà bisogno anche di un programma personalizzato, ma dovrà andare in campo prima possibile. Badiashile è stato acquistato proprio perché si è creata un'emergenza in difesa: se non venisse utilizzato in tempi abbastanza rapidi, l'operazione perderebbe parte del suo senso".

Come giudichi le nuove indicazioni arbitrali sui contatti e sull'utilizzo del VAR?
"Fatico ad abituarmi. Al gol di De Bruyne contro il Genoa, per esempio, non mi sono neanche subito rallegrato perché pensavo potesse essere annullato. Evidentemente le nuove linee guida portano verso una maggiore tolleranza dei contatti. Io capisco che i contrasti vigorosi vadano lasciati correre, come accade in campionati più dinamici, ma una spinta resta una spinta. Non può diventare improvvisamente regolare".

Quindi temi una stagione ricca di polemiche arbitrali?
"Assolutamente sì. Non si può passare da un campionato nel quale il VAR aveva un'incidenza enorme a uno nel quale improvvisamente deve intervenire molto meno. Serve equilibrio. È giusto provare a velocizzare il gioco e diminuire le interruzioni, ma se un fallo c'è deve essere fischiato. Credo che siamo soltanto all'inizio di fortissime polemiche: quelle della prima giornata non sono casuali e penso che ne vedremo delle brutte molto presto".