Vice Di Lorenzo, Caporale: "Bisogna capire cosa si cerca tatticamente"
Il nostro opinionista Carlo Caporale è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB. Di seguito le sue dichiarazioni.
Che impressione ti stanno dando queste prime giornate del Mondiale con il nuovo format a 48 squadre?
"È una formula che sicuramente, passando alle 48 squadre, amplifica una sensazione che già in passato c'era. La prima parte era fatta di tanti match che molto spesso avevano un significato relativo. Adesso credo che questa percezione si sia amplificata, ma è anche un dato di fatto perché alla fine, dalle 48 squadre con 72 partite giocate in questi gironi, verranno eliminate soltanto 16 squadre. Mi sembra una prima parte dove più che altro si farà una scrematura. È chiaro che le squadre devono mettere prima in carniere la qualificazione, ma poi ragionevolmente, soprattutto chi ha rose abbastanza importanti, insieme ai loro allenatori cercherà di preservare qualche energia almeno nella terza gara. Tu parlavi di orari: lasciando stare la scomodità per il pubblico europeo, ad esempio le gare che si giocano sulla costa Est alle tre del pomeriggio hanno temperature e umidità che in questo periodo non sono delle più piacevoli da affrontare per una persona comune, figuriamoci per chi deve fare sport ad altissimo livello."
Il Napoli sta valutando diversi profili per la fascia destra come Khalaili, Dodò e Norton-Cuffy. Che caratteristiche hanno e che indicazioni danno sul futuro sistema di gioco?
"Questa è una bella domanda che sarà importante approfondire nel momento in cui Allegri prenderà ufficialmente le redini della squadra. Mi auguro che già nella prima conferenza stampa, probabilmente a Dimaro, ci siano indicazioni almeno sul sistema di gioco. Poi aspetteremo i principi di gioco e le prime gare, naturalmente, però è chiaro che un sistema base serve anche per capire che tipo di mercato farà il Napoli. Una rosa completa deve avere i doppioni in ogni ruolo per garantire tranquillità nei momenti di emergenza dovuti agli infortuni o alle assenze. Detto questo, questi esterni vengono seguiti anche per trovare un valido sostituto di Di Lorenzo, che quest'anno ha avuto anche un infortunio abbastanza serio che ha un po' frenato il suo grande impiego continuo. Però le caratteristiche di questi giocatori sono molto offensive. Per esempio Khalaili, guardando lo score e le posizioni occupate in campo, sembra più un quinto o un quarto di centrocampo che un terzino di una difesa a quattro. È stato impiegato anche da attaccante esterno ed è un giocatore molto valido in fase di spinta, mentre la fase difensiva è probabilmente l'aspetto meno sviluppato del suo bagaglio tecnico-tattico. Lo stesso discorso si può fare per Norton-Cuffy. Bisogna capire se l'intenzione sia trovare un giocatore capace di fare sia il quarto che il quinto, anche in relazione al ruolo che avrà Di Lorenzo."
Questi profili possono essere un indizio di un Napoli con la difesa a tre?
"Il dubbio sicuramente viene, perché sono giocatori da linea a cinque di centrocampo o da un sistema come il 3-4-2-1 che potrebbe essere uno dei moduli candidati per il Napoli del prossimo anno. Se si deve fare questo tipo di modulo, però, bisogna farlo con gli interpreti giusti. Politano si è sacrificato tantissimo, ma non nasce come esterno a tutta fascia. È un esterno offensivo che ha arretrato il suo raggio d'azione, ma non ha nelle proprie caratteristiche quello sprint continuo per una stagione intera ogni tre giorni."
Il mancato riscatto di Elmas cambia qualcosa nei ragionamenti sul centrocampo?
"Il mancato riscatto di Elmas ci priva di un giocatore molto importante per le rotazioni, proprio per la sua duttilità tattica. Consentiva a ogni allenatore di impiegarlo in più posizioni e quindi, di fatto, di avere un giocatore in più nell'organico. Lo sapevamo già con Spalletti e credo che con Conte abbia addirittura ampliato questa sua capacità. Bisognerà capire come verrà costruito il centrocampo, se con una linea a due o a tre. Se il Napoli dovesse giocare con due centrocampisti, sarà importante capire il destino di Anguissa. Se invece il centrocampo sarà a tre, allora il discorso De Bruyne diventerà ancora più centrale perché credo debba essere considerato una mezzala. L'alter ego il Napoli ce l'ha in casa ed è Vergara, quindi mi auguro che questa accoppiata possa rimanere in organico. Questo può valere sia in un 4-3-3 sia in un 4-2-3-1."
Con Allegri cambia la strategia del Napoli sul mercato?
"Secondo me la strategia del Napoli quest'anno non sarà conservativa, ma sarà sicuramente un mercato con maggiore attenzione ai conti. Questo significa che qualcosa verrà investita, ma verrà fatta una valutazione dell'organico attuale e anche dei tanti giocatori rientrati dai prestiti. Parliamo di calciatori che sono costati cifre importanti al Napoli e che sono stati soltanto in parte ammortizzati. Prima di cederli definitivamente bisognerà capire se arriveranno offerte, oppure se sarà il caso di rivalutarli in casa. Questo sarà anche il compito dell'allenatore: parlare con questi giocatori, capire le loro intenzioni e verificare se siano adatti alla sua idea di calcio. Dopo questa scrematura tra rosa attuale e rientri dai prestiti si capirà quante operazioni fare. Io immagino dalle quattro alle sei operazioni di mercato, non di più."
Un eventuale passaggio al 3-5-2 cambierebbe i piani del mercato?
"Se il Napoli dovesse virare verso un 3-5-2, credo che servirebbe un mercato molto più sostanzioso e questo si scontrerebbe con l'idea strategica del club. Servirebbero dei quinti che oggi non ci sono, mentre diversi esterni offensivi avrebbero meno spazio e bisognerebbe rinforzare anche la difesa per avere almeno sei centrali. Sono tutti interrogativi giusti da porsi, perché in questo momento siamo nella fase dei ragionamenti. Anche noi che facciamo critica sportiva cerchiamo di analizzare tutti gli scenari possibili in base alle idee dell'allenatore e alle volontà del club."
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