Stakanovista e ora jolly: nessuno è più indispensabile di Di Lorenzo

Ha giocato in quella posizione anche contro Inter, Lazio e Perugia e, salvo sorprese, potrebbe essere confermato anche sabato contro la Fiorentina
16.01.2020 12:50 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Fabio Tarantino per Il Roma
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Stakanovista e ora jolly: nessuno è più indispensabile di Di Lorenzo

L'emergenza è diventata convenienza. Il 22 dicembre, giorno della prima vittoria di Gattuso sulla panchina del Napoli, in occasione della trasferta contro il Sassuolo, Luperto lascia il campo nell'intervallo. Al suo posto entra Hysaj, al fianco di Manolas si sistema Di Lorenzo per la doppia assenza di Koulibaly e Maksimovic. Il terzino diventa centrale e dopo un mese non s'è ancora spostato. Ha giocato in quella posizione anche contro Inter, Lazio e Perugia e, salvo sorprese, potrebbe essere confermato anche sabato contro la Fiorentina. Tutto dipenderà dalle condizioni di Luperto che ha saltato la partita di martedì per un attacco influenzale. Una nuova vita, per Di Lorenzo, ma con ritorno al passato: lui nasce difensore, esplode da terzino destro, impara a far tutto e l'arte della duttilità è oggi la sua forza, la peculiarità che lo ha reso indispensabile, jolly utile in qualsiasi posizione del campo.

SEMPRE IN CAMPO. Di Lorenzo ha saltato solo la partita di Lecce, poi ha sempre giocato, più di tutti e in ogni ruolo, sia a destra che a sinistra, ora da centrale, accanto a Manolas, riscoprendo un ruolo che mai prima d'ora aveva ricoperto. L'ex Empoli era cresciuto da centrale di destra ma in una difesa a tre, ora fa il difensore sinistro in una coppia, sono meccanismi diversi, li sta imparando, certo con qualche inevitabile errore ma anche con la voglia, alla sua età, sono 26, di continuare a crescere, scoprendo cose nuove, inedite, che potranno tornargli utili.

INTERPRETAZIONE. Non è velocissimo, Di Lorenzo, ma per le chiusure rapide c'è già Manolas. Lui si limita a tenere bene la posizione, diligentemente avanza o arretra a seconda dei casi, con precisione fa ripartire l'azione. Resta un terzino, è il ruolo dove s'è consacrato, per questo preferisce non strafare, da centrale, restando fedele ai suoi pregi, limitando i danni. Con l'Inter, scivolata a parte, ha sofferto la fisicità di Lukaku, s'è ripreso con la Lazio (l'errore su Immobile è umano e neppure così grave) e col Perugia, contro avversari decisamente alla portata, non ha commesso sbavature.

LA FIORENTINA. Ora la domanda sorge spontanea: chi giocherà al fianco di Manolas sabato sera? Gattuso è stato chiaro: Koulibaly sta recuperando ma non verrà rischiato frettolosamente. Dunque, in attesa di novità su Luperto, l'eclettico Di Lorenzo si prepara per una nuova eventuale avventura da difensore centrale. Sa già tutto, non si tratterebbe più di una sorpresa, ormai conosce determinati automatismi e, pur sperando di tornare presto a destra, potendo così affacciarsi di nuovo oltre la metà campo, farà di tutto per migliorare ancora.