GRAFICO - Tre giocatori dietro Milik, la sinistra 'bloccata' e Allan 'falso' play: l'ennesimo Napoli di Ancelotti

Al di là di qualche rotazione per gestire le forze per i tanti impegni ogni 3 giorni, Carlo Ancelotti ha operato delle scelte ancora una volta in base all'avversario
20.10.2019 19:43 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
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GRAFICO - Tre giocatori dietro Milik, la sinistra 'bloccata' e Allan 'falso' play: l'ennesimo Napoli di Ancelotti

di Antonio Gaito - Al di là di qualche rotazione per gestire le forze per i tanti impegni ogni 3 giorni, Carlo Ancelotti ha operato delle scelte ancora una volta in base all'avversario. "Non era semplice, il Verona è una squadra fisica e s'è giocato su duelli a tutto campo", le parole di Ancelotti nel post-partita che spiegano un atteggiamento simile a quello dell'Atalanta e del resto Juric è un discepolo di Gasperini. Proprio come accaduto l'anno scorso con i nerazzurri, Ancelotti ha puntato a far saltare il sistema di marcature a uomo e scalate dei gialloblù e, quando questo s'è verificato, soprattutto nella ripresa col calo d'intensità degli ospiti, il Napoli ha avuto strada spianata verso la porta. Così si spiega la scelta di schierare Insigne da seconda punta, capace con qualche sterzata e qualche tacco - seppur ad alto coefficiente di difficoltà - di far saltare la catena del pressing gialloblù, così come Younes a sinistra, forse il giocatore più bravo in rosa nel divincolarsi nello stretto.

In realtà, come si evince dalle posizioni medie della Lega, Ancelotti ha piazzatto tre giocatori tra le linee dietro Milik - accentrando anche Callejon - stavolta davvero in una sorta di 4-2-3-1. Callejon, Insigne e Younes hanno agito sulla stessa linea, seppur con compiti diversi. Altra novità è rappresentata dalla fascia di spinta: non più la sinistra, bloccando Di Lorenzo al fianco di Manolas e Koulibaly, e avendo quindi copertura alle spalle di Younes che non dà grande aiuto difensivo, e spingendo invece a destra con Malcuit e contando sui ripiegamenti di Callejon ed un Allan più sul centro-destra. Se ne è accorto anche Manolas che, rispetto al solito, è stato costretto ad 'uscire' di più sull'esterno in uno contro uno per difendere alle spalle di Malcuit, rispetto a quando dal suo lato Di Lorenzo blinda la corsia.

Quella che invece sta diventando una costante è Allan davanti alla difesa, e non più di fianco a Fabian nei due di centrocampo. E poco importa ad Ancelotti che Allan non sia un play puro alla Jorginho, quello che lui chiede è altro (soprattutto in fase difensiva e di gestione della posizione nelle transizioni negative) avendo diversi giocatori che si alternano nel ruolo chiave per l'uscita difensiva: "Per me Allan è un grande giocatore, dire che non può fare il play è riduttivo. Allan non è solo un incontrista, non avrà la qualità di Pirlo o Zielinski, ma ci serve lì, la costruzione non dipende solo da un giocatore anche perché poi te li marcano e chi è libera imposta, spesso con i difensori". Le parole chiarissime in conferenza. Mercoledì altro avversario, il Salisburgo, altro atteggiamento tattico con la necessità di avere velocità davanti per attaccare la profondità. E quindi Mertens, ma probabilmente anche Lozano da punta e Zielinski sulla sinistra. Il piano tattico - che Ancelotti ritiene più importante di una propria identità o filosofia di gioco - punterà a punire il pressing a tutto campo e la difesa altissima del Salisburgo con l'attacco alla profondità.