La confessione di Fabian a Bakayoko

Grazie. Semplicemente. Gliel'avrà detto, senza parlare, tutte le volte che ha smistato palla con sicurezza, assumendosi il rischio della giocata
20.10.2020 08:00 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
La confessione di Fabian a Bakayoko

Grazie. Semplicemente. Gliel'avrà detto, senza parlare, tutte le volte che ha smistato palla con sicurezza, assumendosi il rischio della giocata, andando oltre il compitino di cui spesso veniva accusato. Fabian Ruiz ha disputato una partita brillante contro l'Atalanta. Più d'altri, ha giovato della presenza di Bakayoko al suo fianco. Una coppia perfetta, ben assortita, destinata a diventare abitudine con l'irruzione ben accolta di Zielinski. 

PRESENTE - I numeri della Lega confermano quanto s'era intuito dalla tv o dallo stadio: Fabian è stato presente, un regista puro, nel vivo della manovra. Deciso, vivace e rapido nelle giocate. Nel pensiero e nell'azione. Lo spagnolo ha toccato 78 palloni, meglio ha fatto solo Hysaj (87), e ha collezionato 60 passaggi riusciti col 92% di precisione tra quelli tentati. Di questi, 23 sono stati giocati in avanti, in profondità, assecondando la vocazione tattica di Osimhen e del resto della ciurma. In archivio anche tre recuperi. Un'ottima partita che ha bisogno di nuovi indizi. La presenza di Bakayoko ha responsabilizzato Fabian. Chiari i compiti: al primo la fase difensiva, al secondo la costruzione della manovra. Cose semplici ma indispensabili e neppure scontate. In affesa di conferme. .